Moska Drunkard, in arrivo il nuovo singolo-manifesto intitolato “Moska”

Moska Drunkard

Tempo di nuova musica per Moska Drunkard che, a partire dal prossimo 4 settembre 2026, renderà disponibile il singolo intitolato semplicemente “Moska”

Moska Drunkard torna con un singolo che porta il suo nome nel titolo: “Moska”. Una canzone che vuole essere un’affermazione di identità, una presentazione di se stessa al pubblico nella sua più sincera versione.

Con “Moska”, la cantautrice firma il suo “manifesto artistico”: un urban rap autobiografico, crudo e viscerale, in cui passato, radici siciliane e fragilità diventano parte di un’identità conquistata. Quando tutto cambia e persino i sogni vengono portati via, resta una certezza: il nome è Moska, ed è l’unica cosa che le appartiene davvero.

Il brano attraversa alcuni dei passaggi più intimi della sua storia: le perdite, l’ansia, la solitudine, il sentirsi fuori posto, fino alla necessità di trovare nella musica uno spazio in cui riconoscersi. Moska Drunkard non addolcisce il racconto e non cerca una redenzione facile: guarda il proprio passato per capire quanto di quel vissuto continui a esistere nella persona e nell’artista che è oggi.

Al centro c’è sempre la sua Sicilia, raccontata come radice impossibile da recidere, luogo da cui partire ma anche inevitabilmente casa. Il dialetto entra nel brano come una voce antica, quasi un destino già scritto, al quale Moska contrappone la propria scelta di provarci comunque, di andare oltre ciò che sembrava stabilito per lei.

Moska” è così il racconto di una costruzione identitaria: prima ancora che un nome d’arte, Moska diventa il punto d’incontro tra ciò che è stato, ciò che è sopravvissuto e ciò che deve ancora arrivare. Un modo per riprendersi il proprio nome, la propria storia e il diritto di decidere chi diventare.

“Resto la stessa pure se cambia tutto / il nome è Moska, il presente passa al futuro”: è forse in questi versi che si concentra il senso più profondo del brano. Tutto può cambiare, ma qualcosa resta. E da lì si ricomincia.

Sul piano musicale, “Moska” affonda le radici nell’urban rap, con una produzione contemporanea che lascia spazio alla parola e all’interpretazione. Un flow diretto e narrativo accompagna una scrittura cruda e introspettiva, in cui forza e vulnerabilità convivono.

Il rap diventa lo strumento attraverso cui Moska Drunkard rielabora il passato per guardare avanti, trasformando il proprio nome nella sintesi di un percorso umano e artistico. Con questo brano mette a fuoco la propria identità: le radici del Sud, una scrittura viscerale e la necessità di raccontarsi senza filtri.

Scritto da Redazione RM
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