L’artista sambenedettese in gara nella categoria “Nuove Proposte” di Sanremo 2018 con “Il mago”

Debutto in gara al Festival di Sanremo per Mudimbi, in concorso con il brano “Il mago”, che accompagna la riedizione del suo album d’inediti intitolato “Michael”, in uscita oggi 9 febbraio. «E’ stato tutto molto figo, mi piace intrattenere e intrattenermi, perché non amo molto la noia e spero di essere riuscito a trasmetterlo a chi mi ascolta. Mi sento il portabandiera del rap qui al Festival, non in generale perché mi sento un po’ una mosca bianca, per i temi che tratto e per il mio modo di pormi».

«Io nasco pessimista come mia madre, ottimista ci sono diventato. Verso i ventisei-ventisette anni mi sono semplicemente reso conto che non ne valeva la pena, sono molto realista e non credo alle favole, le cose si ottengono solo dopo aver lottato ed essere qui al Festival è la riprova che quando vuoi davvero qualcosa la ottieni. Io so qual è il mio obiettivo e Sanremo è una tappa del mio percorso, bisogna sempre crederci».

«La mia testa mi ha sempre detto: ‘giocati quello che hai’ e questo credo sia lo spirito giusto per affronta sia questa esperienza che la vita in generale. Quando mi paragonano a Caparezza mi fa piacere, perché l’ho conosciuto e mi ha detto di essere un mio fan, rendetevi conto come posso esserci rimasto. Tra i miei ascolti lui c’è sempre stato, così come Stromae che io ho sempre adorato, purtroppo ha scelto di non fare più musica ma rimane una grande fonte di ispirazione per me».

«Bisogna affrontare la vita con leggerezza e con filosofia, ubriacarsi di ottimismo. Tutta l’energia che spendiamo per darci addosso e per farci problemi potremmo riservarlo per analizzare noi stessi e goderci ogni singolo minuto la nostra esistenza. Quando fai musica corri sempre il rischio di essere frainteso, nel mio caso sono pronto a tutto perché misuro bene le parole e potrei spiegare ogni singolo verso delle mie canzoni».

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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