Album Amarcord: i dischi più belli da riascoltare

Reduce dal successo del precedente album di inediti “Le cose da difendere” del 2002 e della raccolta “The best of – L’anno zero” dell’anno successivo, Nek torna nei negozi di dischi con un nuovo lavoro intitolato “Una parte di me”, rilasciato il 13 maggio del 2005. A quindici anni di distanza dalla pubblicazione, riascoltando oggi questo ottavo lavoro del cantautore di Sassuolo si ha come la percezione che il tempo si sia fermato, il suono è attuale, contemporaneo, fresco e stilisticamente perfetto.

A trainare l’intero lavoro è “Lascia che io sia”, singolo apripista nonché vera e propria hit radiofonica, divenuto nel giro di poco tempo uno dei tormentoni di quell’estate, al punto da regalare all’arista emiliano l’inaspettata e sorprendente vittoria del Festivalbar, battendo la concorrenza di artisti del calibro di Jovanotti, Laura Pausini, Cesare Cremonini, Negramaro, Irene Grandi, Negrita, Zero Assoluto, Elisa, Francesco Renga e molti altri ancora.

Tanti i pezzi piacevoli dal primo ascolto, tra cui spiccano i successivi estratti “Contromano” e “L’inquietudine”, ma anche alcuni altri pezzi che avrebbero meritato un giretto in airplay, tra cui spiccano le ballad “Darei di più di tutto quel che ho” e l’omonima title-track, oltre che un notevole brano energico, ritmico ed elettronico come “Io sono qui”. Tra gli autori che impreziosiscono con le loro firme questo lavoro, oltre allo stesso Filippo Neviani, troviamo Antonello De Sanctis, Daniele Ronda, Andrea Amati e Sergio Vinci. “Una parte di me” è un album importante nella carriera di Nek, che si è fatto trovare nel posto giusto al momento giusto.

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Una parte di me | Tracklist e stelline

  1. Contromano
    (Andrea Amati)
  2. Lascia che io sia
    (Nek, Antonello De Sanctis, Daniele Ronda)
  3. L’inquietudine
    (Antonello De Sanctis, Sergio Vinci)
  4. Notte bastarda