Niccolò Fabi: fuori “Acqua che scorre”, brano che anticipa l’album “Libertà negli occhi”

In attesa del disco “Libertà negli occhi”, Niccolò Fabi ha reso disponibile “Acqua che scorre”, inedito che anticipa l’uscita del nuovo progetto
È ora disponibile in digitale e in streaming, “Acqua che scorre”, prima anticipazione del nuovo disco di inediti di Niccolò Fabi, “Libertà negli occhi”, in uscita il 16 maggio solo in formato cd+book e Vinile, e già disponibile in pre-order.
Un racconto sonoro di 5 minuti e 40 secondi, accompagnato da immagini suggestive, del luogo in cui il disco è stato realizzato, e da una performance della pattinatrice Adele Antonelli realizzata per l’occasione sul Lago dei Caprioli. Il video, con la regia di Niccolò Fabi, è disponibile a questo link: https://youtu.be/y6t-EqZs-QQ.
Hanno suonato insieme a Niccolò, Roberto Angelini, Alberto Bianco, Filippo Cornaglia, Emma Nolde e Cesare Augusto Giorgini. L’arrangiamento orchestrale e la direzione d’orchestra del brano sono a cura di Enrico Melozzi; ha suonato l’Orchestra Notturna Clandestina (Roma).
«Ci siamo – scrive di suo pugno Niccolò Fabi – più che mai questa volta mi è difficile isolare una canzone dal resto del disco. Come se di un libro dovessi scegliere un capitolo che lo rappresenti. Ma di questo video che l’accompagna sono particolarmente felice. Mi sembra che amplifichi il significato delle parole e restituisca il senso del viaggio che abbiamo fatto per registrare questo disco insieme a Bob Emma Albi Phil, Cesare e Riky. Grande merito è di Adele Antonelli che ha danzato sul lago ghiacciato davanti alla baita dove stavamo suonando. Il tutto arricchito dalla orchestrazione di Enrico Melozzi. “Acqua che scorre” è una canzone d’amore, tanto per cambiare, questa volta dedicata alla nostra terra, vista con gli occhi di un bambino che di fronte alle dissertazioni scientifico religiose di un adulto sulla sua creazione, risponde solo con il proprio stupore di fronte allo spettacolo che spesso diamo per scontato dell’acqua che scorre, del sole che sorge, del fumo che sale e della mela che cade. Buon ascolto. Buona visione».
“Libertà negli occhi”, in uscita per BMG è il decimo album di inediti della carriera del cantautore, e sarà disponibile negli store fisici e online in due esclusive versioni, entrambe in edizione limitata e numerata; la versione in formato vinile e la versione in formato cd+book (quest’ultima accompagnata da un libretto di 56 pagine), conteranno oltre ai testi delle canzoni, uno scritto inedito a firma del cantautore e una serie di fotografie che raccontano e trasportano nell’atmosfera intima della baita in cui il disco è stato registrato e prodotto.
Il nuovo album di Niccolò Fabi si compone di 9 nuove canzoni, scritte tra Roma e il Lago dei Caprioli di Pellizzano (TN). Da sempre molto legato al Trentino Alto Adige e alle sue montagne, Niccolò ha scelto il Lago dei Caprioli (località Fazzon, val di Sole) come luogo in cui vestire le sue canzoni e giocare a sperimentare insieme ai 6 compagni di viaggio che ha voluto al suo fianco per la realizzazione di questo nuovo progetto: Roberto Angelini, cantautore e suo ventennale compagno di musica; il cantautore Alberto Bianco e il batterista Filippo Cornaglia, con cui condivide il palco e collabora da quasi 10 anni; Emma Nolde, nuova perla del cantautorato italiano; Cesare Augusto Giorgini, cantautore e producer conosciuto grazie all’esperienza presso Officina delle Arti Pierpaolo Pasolini; e Riccardo Parravicini, sound engineer a cui si accompagna da più di 15 anni.
“Libertà negli occhi” è il risultato di una vera e propria residenza artistica. Un modo antico, ma abbastanza inusuale di questi tempi, di pensare alla creazione di un disco; trascorrendo 10 giorni in un luogo sperduto tra le montagne, di fronte ad un lago ghiacciato circondato dalla neve, e trasformando un grande sala, tutta in legno con una vetrata immensa, in uno studio di registrazione con un universo di strumenti con cui sperimentare e divertirsi creando e suonando insieme. «Libertà è anche un modo di guardare le cose e indirizzare la propria esistenza – conclude il cantautore – parafrasando quello che pensano i motociclisti prima di entrare in curva, la vita va dove va il tuo sguardo».