Noemi - Sanremo 2021

Le dichiarazioni salienti della conferenza stampa di presentazione

Sesta partecipazione in gara per Noemi che ha inaugurato nella prima serata la sua avventura al Festival di Sanremo 2021 con il brano inedito Glicine. La canzone è anche il preludio alla pubblicazione di un nuovissimo progetto discografico dal titolo ‘Metamorfosi’ (di cui qui tutti i dettagli). Per presentare la propria canzone ecco cosa la cantante ha raccontato in conferenza stampa:

“Partendo da questo nuovo progetto musicale ‘Metamorfosi’ è il frutto del lavoro degli ultimi anni della mia vita. Parte tutto dalla mia voglia di ricentrarmi, ho avuto la forza di uscire dal mio guscio e di mettermi in gioco con il mondo dell’underground grazie a collaborazioni preziose che potrete scoprire ascoltando il disco – ha raccontato Noemi a proposito della sua trasformazione musicale – “Ho avuto voglia di raccontarmi sotto una luce diversa senza senza perdere però la mia essenza. “Metamorfosi” è infatti il brano che più rappresenta al meglio la mia scoperta di nuove dinamiche e nuovi colori anche per la mia voce, come se avessi aperto una porta segreta dentro di me e avessi trovato un giardino meraviglioso “.

“Tra le collaborazioni autorali ci sono Franco126, ma anche Neffa in “Tu non devi”, Federica Abbate e molti altri che mi hanno dato la possibilità di scommettere ancora ed esprimermi, con la curiosità che ha sempre contraddistinto il mio mondo”.

“Riguardo “Glicine” invece sento dentro questo pezzo una doppia anima, come se avesse una grande forza di classicità però trasfigurata in una modernità incredibile, un anello di congiunzione tra il gusto per la melodia e il testo intenso ma sempre in contrasto con il mondo musicale odierno.  E’ stata una bella emozione scoprire al volo di dover salire sul palco a cantare, pensavo scherzassero. Mi dispiace per Irama e spero di averlo sostituito al meglio“.

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Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

By Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

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