A tu per tu con la giovane cantautrice toscana, in uscita con il singolo d’esordio intitolato “Resta con me

Si intitola “Resta con me” l’inedito che segna il debutto discografico di Eleonora Porciatti, meglio nota con lo pseudonimo di Noorè. Il brano, scritto a quattro mani con Alex Lazzarin, è disponibile in rotazione radiofonica e sulle piattaforme streaming a partire dallo scorso 15 settembre. Approfondiamo la sua conoscenza.

Ciao Eleonora, benvenuta. Partiamo dal tuo singolo d’esordio “Resta con me”, cosa rappresenta per te questo biglietto da visita discografico?

«Ciò che voglio trasmettere con “Resta con Me” è la speranza. La volontà di essere felici sempre, anche quando la vita ti mette a dura prova. Mai buttarsi giù e vivere ogni esperienza a pieno».

Chi ha collaborato con te alla realizzazione del brano?

«Questo brano è stato scritto a due mani con Alex Lazzarin. Lo reputo un bravissimo cantautore, in linea con quello che voglio esprimere con i miei pezzi».

C’è una frase che, secondo te, rappresenta e sintetizza al meglio il senso della canzone?

«Proprio il titolo della canzone, “Resta con me” ha già in sé un significato: rimanere sempre sorridenti davanti a ciò che ti offre la vita».

Dal punto di vista musicale, invece, che tipo di sonorità hai voluto abbracciare?

«Per questo pezzo ho voluto abbracciare sonorità funkeggianti risalenti alla fine degli anni 70, inizio anni 80. Riprende la cultura disco dance degli anni».

A livello narrativo, cosa aggiungono le immagini del videoclip diretto da Simone Meacci?

«Nel video abbiamo due situazioni: da una parte i ricordi felici della relazione fra i due protagonisti e dall’altra lo stato attuale di abbandono in cui si trova la protagonista. Se ancora non avete visto il video andatelo a vedere!».

Facciamo un breve salto indietro nel tempo, quando e come ti sei avvicinata alla musica?

«Mi sono avvicinata alla musica sin da piccola grazie a mio padre. Quando gli sentivo suonare la chitarra mi avvicinavo e cominciavo a cantare. E’ stato lui che mi ha trasmesso la passione per la musica e da quel giorno non l’ho lasciata più andare».

Quali ascolti hanno accompagnato e influenzato il tuo percorso?

«Principalmente mi sono approcciata al genere pop/ dance pop poi con il passare del tempo mi sono sempre più avvicinata al genere R&B. Le artiste dalle quali traggo più ispirazione sono Mariah Carey, Whitney Houston, Beyoncé e tante altre».

Cosa dobbiamo aspettarci dai tuoi prossimi progetti in cantiere?

«Attualmente sto lavorando alla creazione di nuovi pezzi che spero possiate ascoltare presto. Per adesso non vi posso anticipare niente ma vedrete!».

Per concludere, a chi si rivolge la tua musica e a chi ti piacerebbe arrivare in futuro?

«La mia musica si rivolge a tutte quelle persone che vogliono ritrovare un piccolo angolo di spensieratezza, che vogliono ritrovare la loro forza interiore. Ciò che vorrei trasmettere è la voglia di andare avanti, sempre! Anche quando si può pensare che non si possa fare. Vorrei che le persone quando ascoltano i miei pezzi si rivedano in ciò che scrivo.. vorrei che potessero percepire ogni minima emozione che vorrei trasmettere».

© foto di Mauro Regina

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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