Nuovi Singoli Recensiamo Musica

Tutte le recensioni dei nuovi singoli radiofonici

  • DALLA TUA PARTE – Alessandra Amoroso

Alessandra AmorosoAscoltando il nuovo estratto radiofonico della cantante salentina qualcuno storcerà il naso pensando ‘ecco, la solita Amoroso’ e, in effetti, avrà tutte le ragioni del mondo se non fosse che, in realtà, una bella ballata dedicata unicamente all’amore adottando temi e strutture tipiche del pop più struggente mancava da un bel po’ al repertorio di Alessandra. Pensateci bene, i precedenti singoli sono stati due veri e propri up-tempo e la precedente era discografica è ricordata, essenzialmente, per lo stesso spirito spensierato e leggero. Occorre sostanzialmente tornare con la memoria alla bellissima Sul ciglio senza far rumore e all’intensa Stupendo fino a qui per sentire scendere le lacrime sul volto rivivendo un amore doloroso per mezzo della cantante di Lecce. In questo nuovo esperimento Alessandra recupera questo suo lato melodico ma grazie alle firme di Federica Abbate, Dario Faini e Cheope mantiene alto il beat non rinunciando ad una parte ritmica sostenuta. VOTO: 7.5

  • SENZA – Antonella Ruggiero

La grande voce venuta alla ribalta grazie ai Matia Bazar ha da pochissimo pubblicato una colossale raccolta di successi e rarità da cui ha appositamente escluso questo inedito (impossibile non pensare che l’avesse, magari, destinato ad un’eventuale nuova partecipazione al Festival di Sanremo) che, in effetti, si colloca alla perfezione all’interno della sua tradizione musicale. Certo, bisogna riconoscere che l’ipnosi suscitata da una voce così celestiale non è ignorabile né tanto meno paragonabile a ciò che oggi circola nei circuiti più popolari ma, di contro canto, bisogna anche ammettere che, forse, il tempo di brani così sofisticati è passato da un po’. Fantastica ma fuori tempo massimo. VOTO: 6

  • UN’ALTRA VOLTA DA RISCHIARE – Ermal Meta e J-Ax

E’ una delle collaborazioni più difficilmente prevedibili sulla carta ma, in fondo, Meta e Ax hanno in comune più di quanto si potrebbe credere. L’uso della parola in musica, d’altronde, è già un ottimo punto di partenza. In questa intensissima collaborazione le due capacità si uniscono con l’obiettivo di spiegare l’amore, il suo sviluppo nel tempo, il modo di viverlo. Il tutto scorre su di una bella orchestrazione che parte con piano ed archi nella prima strofa dedicata alla poesia del cantautore albanese. Poi entra J-Ax e la ritmica si fa sentire rompendo, forse, quell’atmosfera che si era venuta positivamente a creare. Funzionerà sicuramente ma, forse, il duetto si poteva evitare: Meta da solo, in questo caso, avrebbe reso di più. VOTO: 6.5

  • CHE C***O RIDI – Fedez, Tedua e Trippie Redd

Questo nuovo singolo di Fedez si colloca all’antipodo di quanto il rapper aveva mostrato con il precedente estratto, Prima di ogni cosa. Dal pianoforte si passa all’auto-tune e viene da chiedersi quale possa essere la chiave di lettura del nuovo progetto solista dell’ormai ex giudice di X-Factor se i due indizi lasciati finora non sono per nulla avvicinabili. Il tentativo di collocarsi all’interno dell’attualità sembra poter essere una barzelletta per uno come Fedez che la moda musicale negli ultimi anni l’ha assolutamente dettata in prima persona ma occorre dire che, in realtà, ormai anche il suo stesso rap è passato di moda. Tedua e Trippie Redd servono esattamente a questo insieme al fin troppo abuso di correttori vocali di origine elettronica che, oramai, hanno letteralmente stancato. Se la musica sono voce e strumenti qui non c’è traccia né dell’uno né dell’altro. Poi, sia chiaro, funzionerà pure questa sul mercato. VOTO: 5

  • CARAMELLE – Pierdavide Carone e Dear Jack

Pierdavide Carone Dear JackPubblicata durante le feste natalizie in rigetto alla clamorosa esclusione dal prossimo Festival di Sanremo è, indubbiamente, la più bella sorpresa musicale dell’ultima annata. Lo è essenzialmente perchè riporta finalmente sulle scene una penna importante come quella di Pierdavide Carone su cui Lucio Dalla aveva vista assolutamente giusto. Non da sottovalutare, poi, la presenza dei nuovi Dear Jack che con questa nuova formazione non avevano trovato ancora una propria definita identità musicale. Il tema (la pedofilia) è di quelli pesanti ed importanti ma è affrontato, dal punto di vista autorale, con capacità e coscienza. Musicalmente, poi, l’esperimento che trasporta il tutto su di una melodia sostenuta ritmicamente vince la scommessa risaltando l’una come l’altra vocalità che in questa unione hanno un loro perchè. VOTO: 9

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Alessandra Amoroso - 10

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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