Nuovi singoli, settimana 41: Caslino, Ultimo e Zucchero i migliori della giornata
Tutte le mini-recensioni dei brani in rotazione radiofonica questa settimana
- DIREZIONE LA VITA – Annalisa
Annalisa si sente ancora sotto l’ombrellone con Benji e Fede ed opta, quindi, per un brano che ha ben poco a che fare con la stagione della caduta delle foglie, dell’accorciarsi delle giornate, della nebbia milanese e in cui la meteoropatia di certo non aiuta. La classe e l’eleganza vengono messe da parte preferendo un sound fresco ed estivo che poco c’azzecca con un’interprete come la rossa ligure, da sempre impegnata a mostrare a sè (e agli altri) una certa qualità di scelta e di proposta. Michele Canova Iorfida, suo nuovo produttore, la fa suonare come tutti gli altri e lei si accontenta di un testo imbarazzante di Raige/Davide Simonetta/Annalisa che non riesce a far di meglio che di qualche verso come “ci vorrebbero i miei occhi per guardarti tre o quattro volte al giorno solo un’ora dopo i pasti” o di romantiche immagini come quella di “due astronauti tra le stelle senza i caschi”. Un po’ poco per una voce come la sua: avrà acquistato una certa continuità rispetto all’ultimo progetto e qualche passaggio radiofonico in più (forse) ma ha perso di credibilità, classe ed unicità: quelle che erano le sue carte vincenti. VOTO: 5.5
- UNA STORIA SBAGLIATA – Cristiano De Andrè
De Andrè canta De Andrè (thò guarda che novità) e lo fa scegliendo uno dei primi brani pubblicati dal padre nel 1980 dopo il rapimento. Fa sicuramente sempre piacere riascoltare brani a cui il buon Fabrizio aveva dato quel suo tocco unico di cantastorie e che Cristiano sicuramente conserva anche se non fino infondo (d’altronde sarebbe impossibile). Diciamo che è una buona occasione per tornare indietro nel tempo e riproporre in chiave nuova una pagina di storia della musica che ogni tanto merita di essere spolverata. VOTO: 6 (a De Andrè jr non alla canzone)
- EMOZIONE SENZA FINE – Gigi D’Alessio

- GUERSACE – Guè Pequeno
Il Guè nazionale gioca sul suo territorio lasciando ben poco spazio a qualcosa di sorprendente. Beat movimentato e quasi estivo nella sua costruzione musicale che, come al solito, sfrutta in modo sensibile sia l’elettronica che l’autotune per coprire le imperfezioni vocali. Piace a chi piace il genere. A me, come ormai avrete capito, cose del genere interessano poco anche se bisogna riconoscere come, in questo caso, il brano entra in testa facilmente. VOTO: 4.5
- PER TE – Paolo Conte

- ERRORI DI FELICITA’ – Roberto Casalino
Svestite le spoglie di autore la penna di clamorosi successi pop degli ultimi anni torna a dedicarsi al suo essere anche un cantautore e lo fa come meglio non potrebbe. Da chi ha realizzato vere e proprie poesie musicali come L’essenziale, Sul ciglio senza far rumore o Ti porto a cena con me sarebbe stato lecito aspettarsi una ballata pop strappalacrime in piena assonanza alla stagione cupa ed invernale che si avvicina sempre più. Casalino, invece, sorprende e sceglie sapientemente la via di un potente singolo pop-rock dove emerge una grinta interpretativa del tutto inedita e che fa ascoltare un graffiato vocale (che a tratti ricorda il Morgan più a fuoco) totalmente sconosciuto che spacca l’anima a metà e lascia davvero a bocca aperta. Un capolavoro cantato finalmente da chi tanti capolavori li ha scritti. Ora le radio gli diano spazio e poi dritto al Festival per replicare il percorso di Ermal Meta. Se lo merita. VOTO: 8.5
- STRADE – Roby Facchinetti e Riccardo Fogli

- KATTIVO – Timothy Cavicchini & Ostetrika Gamberini
Mentre lavorano alla realizzazione del loro primo album d’inediti Timothy e la sua band, gli Ostetrika Gamberini, lanciano questo nuovo singolo che vede estremizzarsi quel loro sentore rock solitamente mediato da atmosfere pop. Il tutto suona in perfetto Litfiba-style rendendo, forse, poca giustizia ad una formazione che ha ampiamente dimostrato di riuscire a creare di meglio.Inciso potente con un arrangiamento tutto chitarra e batteria che ben risulterà nei live ma che in radio farà sicuramente fatica ad imporsi. Buono ma non il più buono. VOTO: 6
- L’AMORE CHE CONOSCO – Tony Maiello

- PIANETI – Ultimo
Title track del primo album d’inediti pubblicato dal giovanissimo cantautore pop-rap romano che anche in questa nuova occasione dimostra tutto il suo talento nel riuscire a rievocare la potenza della musica d’autore tipica della tradizione italiana rivestendola, però, del gusto contemporaneo nel cantato. Il tema rimane quello dell’inquietudine interiore che si manifesta con decisione mentre si è “a un passo da perdere te e tu eri a un passo da perdere me”. Una lenta apertura conduce ad un ritornello cantato senza trucchetti elettronici e che poi si conclude con una ferma chiusura rap in cui “io ti aspetto in una stanza che è sospesa in alto tra la luce delle stelle e questo dannato inferno”. Sempre a fuoco il giovane Niccolò. VOTO: 7.5
- UN’ALTRA STORIA – Zucchero





