Recensione del nuovo album d’inediti

Dopo anche tentare anche Nyv, al secolo Mirella Nyvinne Pinternagel, ha trovato la sua grande occasione per pubblicare e lanciare Low profile, il suo EP di debutto distribuito dall’etichetta discografica Sugar Music. L’occasione è stata il talent show di Canale 5 “Amici di Maria de Filippi” che, se da un lato ha messo in evidenza un’artista troppo fragile ed intima per raccontarsi davanti ad una telecamera anche se protetta dalla propria musica, dall’altro ha concesso alla giovane cantante italo-lussemburghese di trovare il modo di diffondere la propria arte dopo diversi tentativi andati a vuoto.

Ben dieci tracce inedite fanno parte di questo lavoro che dimostra tutta la varietà di colori musicali che la cantante è riuscita ad inserire tra i versi dei suoi brani, tutti co-firmati da lei stessa e prodotti da diversi nomi dello scenario musicale italiana tra cui Zef, Fausto Cogliati e Federico Nardelli. Due sono le aree tematiche, dal punto di vista musicale, che maggiormente si distinguono all’interno del lavoro. Preponderante risulta essere quella più contemporanea ed attuale nelle scelte degli arrangiamenti sotto la guida di brani come i singoli d’apertura Blues d’alcool, che fa leva su di un inciso tutto fischiettabile grazie al beat box e profondamente orecchiabile pur con un testo interamente in francese che racconta della dipendenza dall’alcool che appare come il sogno delle persone sole e disperate, e Banlieue, che, invece, opta per un testo in italiano per raccontare di una passione senza freni nei sobborghi parigini.

Su questa scia musicale si collocano anche brani come A malapena, dotato di un bello special finale con continue sovrapposizioni vocali, Tre sillabe, in cui la bella voce calda e soffiata risulta una volta in più la sua capacità di confrontarsi positivamente con le produzioni blues contemporanee fatte di suoni sintetici ricchi di sintetizzatori e tracce vocali, Noia, che riflette sull’io che fa i conti con gli errori che ogni vita commette, e l’impattante Personne, che si affida nuovamente allo scudo del francese per raccontare la storia di un ragazzo che si sente imprigionato in un corpo non suo e che deve fare i conti con gli sguardi ed i giudizi altrui.

D’impatto risulta, però, anche la parte più melodica e tradizionale di questo progetto capitanata da due veri e propri gioiellini che aprono e chiudono la tracklist: Io ti penso, già presentata alla selezioni per la categoria Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2018 risultando una perfetta sintesi della tradizione sanremese con la vocalità delicata ed intensa di Nyv che narra di una storia che si consuma di fronte all’evidenza della solitudine che, però, di fronte ai sentimenti del cuore lascia sempre i ricordi più struggenti a riempire l’anima, e Per favore, che si dedica piuttosto ad un amore talmente disperato da chiedere in ginocchio di essere vissuto davvero. Completano il tutto Padre, che si dedica in maniera personale e viscerale all’assenza di un padre nella vita di una figlia che si chiede ‘dove sei?’, e Sincero, che racconta di un addio istantaneo che consuma i giuramenti dei “per sempre” che si rivelano essere stati una bugia.

Nel complesso questo sudato passo discografico compiuto da Nyv si rivela essere un prodotto di grande qualità per il contenitore del pop italiano e che avrebbe ben potuto adattarsi anche all’aspetto televisivo se la sua propositrice fossa stata più empatica con tale dimensione e con le sue ferree esigenze di comunicazione. Nyv, però, comunica ora attraverso la sua musica che racconta di una ragazza davvero dentro il mondo dell’arte e della vita: un mondo che le permette di scrivere cose degne di nota per la sua età, di suonare e di comporre come poche altre sue coetanee. Ne esce un progetto, quindi, valida, ampio e ricco di proposte che valorizzano la particolare pasta vocale della cantautrice nata in Lussemburgo sia nelle ballate pop più tradizionali per la loro struggenza emotiva che nelle produzioni più attuali e radiofoniche perfettamente spendibili nell’attuale panorama discografico ormai privo di barriere di genere, lingua e forma.

Migliori tracce | Io ti penso / Per favore / Padre

Voto complessivo | 8.2/10

Tracklist |

  1. Per favore 
    [Nyv – Nyv, Fausto Cogliati]
  2. Blues d’alcool 
    [Nyv]
  3. Noia 
    [Nyv]
  4. A malapena 
    [Nyv]
  5. Banlieue 
    [Nyv, Federico Nardelli, Vincenzo Colella]
  6. Padre 
    [Nyv]
  7. Tre sillabe
    [Nyv]
  8. Personne
    [Nyv]
  9. Sincero
  10. [Nyv]
  11. Io ti penso
    [Nyv – Nyv, Alessandro Flora, Fausto Cogliati]

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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