“Occhi da orientale” di Daniele Silvestri: te la ricordi questa?

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Occhi da orientale” di Daniele Silvestri

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2000 con “Occhi da orientale” di Daniele Silvestri.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Occhi da orientale” di Daniele Silvestri

Nel 2000 Daniele Silvestri pubblica “Occhi da orientale – Il meglio di Daniele Silvestri”, una raccolta che contiene anche tre inediti. Tra questi, la title track “Occhi da orientale” si impone come uno dei brani più intensi e sottovalutati del suo repertorio.

Il protagonista, descritto tra le righe del testo, è sospeso tra desiderio e timore. L’amore qui non è conquista, ma esitazione. “Ho paura di sfiorarti e rovinare tutto” diventa la chiave emotiva del brano: il sentimento è talmente grande da richiedere immobilità. L’altro dorme, e nel sonno resta intatto, perfetto, incontaminato. C’è una delicatezza quasi adolescenziale in questa paura di rompere l’incantesimo.

Occhi da orientale” è una delle prove più delicate di Silvestri: meno politica, meno ironica, più vulnerabile. È un brano che parla di quella forma d’amore che teme di disturbare ciò che ama. E forse proprio per questo, a distanza di anni, conserva una freschezza e una sincerità emotiva che non hanno bisogno di effetti speciali.

Il testo di “Occhi da orientale” di Daniele Silvestri

Occhi da orientale che raccontano emozioni
Sguardo limpido di aprile, di dolcissime illusioni
Tutto scritto su di un viso che non riesce ad imparare
Come chiudere fra i denti almeno il suo dolore

Più di cinquecento notti già mi sono innamorato
Di una bocca appena aperta e di un respiro senza fiato
Se potesse questo buio cancellare l’universo
Forse ti potrei guardare e non sentirmi così perso

Ma tu dormi ancora un po’, non svegliarti ancora no
Ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
No, tu dormi ancora un po’, ancora non so
Guardarti anch’io nel modo giusto

Nei tuoi occhi
Disarmanti

Sono occhi di ambra lucida tra palpebre di viole
Sguardo limpido d’aprile come quando esce il sole
Ed io sarò la nuvola che ti terrà nascosta
Perché gli altri non si accorgano di averti persa

Ma tu dormi ancora un po’, non svegliarti ancora no
Ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
No, tu dormi ancora un po’, ancora non so
Guardarti anch’io nel modo giusto

Nei tuoi occhi innocenti, disarmanti, devastanti
Quei tuoi occhi che ho davanti
Tienili chiusi ancora pochi istanti

Nei tuoi occhi (occhi da orientale)
Innocenti (che raccontano emozioni)
Disarmanti (ed io cos’altro posso fare)
Devastanti (io posso scrivere canzoni)
Quei tuoi occhi (se potesse questa musica)
Che ho davanti (annullare l’universo)
Tienili chiusi (forse ti potrei guardare e non sentirmi perso)

Nei tuoi occhi
Disperso
Nei tuoi occhi

Scritto da Nico Donvito
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