Olly apre il 2026 al vertice delle classifiche con “Tutta vita (Sempre)”
Il cantautore genovese debutta al numero uno della classifica FIMI/Niq album e conferma un dominio costruito tra record, certificazioni e concerti sold out. Olly apre così il suo 2026
Il 2026 si apre nel segno di Olly. Dopo un anno che lo ha consacrato come uno dei protagonisti assoluti della musica italiana, il cantautore genovese debutta direttamente al primo posto della classifica settimanale FIMI/Niq con “Tutta vita (Sempre)“, versione rinnovata di un album che continua a macinare numeri impressionanti.
Un esordio in vetta che non sorprende, ma che certifica la solidità di un progetto capace di attraversare generazioni e piattaforme, consolidando Olly come uno dei nomi centrali del pop italiano contemporaneo.
Il 2025, per Olly, si è chiuso con cifre da capogiro: oltre un miliardo di streaming in un solo anno, 15 dischi di platino e 3 dischi d’oro. Due gli album certificati: “Tutta vita“, arrivato a quota sei volte platino, e “Gira, il mondo gira“, doppio platino. Un successo costruito anche grazie a una serie di singoli diventati veri e propri punti di riferimento: “Balorda nostalgia” ha conquistato il triplo platino, mentre “Questa domenica”, “Menomale che c’è il mare”, “Quei ricordi là” e “Scarabocchi” hanno tutti raggiunto il platino. A completare il quadro, tre brani certificati oro come “I cantieri del Giappone”, “Depresso fortunato” e “A squarciagola”.
Parallelamente ai risultati discografici, Olly ha dimostrato una forza notevole anche dal vivo. Nel corso del 2025 ha venduto oltre 400.000 biglietti, collezionando sold out in ogni contesto: dai club del Lo rifarò, lo rifaremo Tour ai palazzetti del Tutta Vita Tour, passando per eventi di grande richiamo come l’Ippodromo SNAI di Milano. Un percorso che proseguirà nell’estate 2026 con Il Gran Finale Tour, pronto a portarlo sui palchi più iconici della musica italiana.
Con “Tutta vita (Sempre)” al numero uno della prima classifica album dell’anno, Olly non inaugura solo il 2026 con un successo, ma ribadisce la continuità di un percorso artistico che, numeri alla mano, sembra ancora lontano dal suo punto di arrivo.