Tutte le pagelle degli inediti di Amici 17

Tutte le recensioni dei brani inediti dei ragazzi di Amici 17 ascolti finora

  • CAPODANNO – ZicZic - Capodanno

Anomala capacità di rendere attuale un testo trasbordante di parole che puntano a dar forma ad un racconto lineare e da seguire dall’inizio alla fine per comprendere appieno un momento di passione massima. Il linguaggio musicale cantautorale si specchia in una struttura melodica intrigante ed arrangiata secondo i suoni più attuali e contemporanei. Intelligente la scelta che rende il tutto più immediato ma più prossimo al mondo indie che a quello mainstream-pop che ad Amici spopola. VOTO: 6.5

  • DEJAVU – Biondo

Risposta immediata del mondo televisivo alle nuove tendenze musicale che amano sposare il linguaggio parlato di una vita patinata e sregolata. Biondo incarna perfettamente tutto ciò ma si pone due problemi fondamentali: il programma della De Filippi ha già dimostrato di non essere la perfetta piattaforma di lancio per chi fa della musica di strada la propria forma di comunicazione (quel tipo di pubblico non guarda di certo quella Maria il sabato sera) e, dato non meno importante, Biondo non esattamente definibile come un cantante in una scuola di musica visti e considerati i suoi grandissimi problemi di tecnica vocale. VOTO: 4

  • ELENA – The Jab

Buon sound per un arrangiamento quanto mai attuale e dentro alle logiche contemporanee delle black ballad che, poi, nel corso del brano si sposta verso territori più rockeggianti pur mantenendo una vocalità sempre estremamente delicata e sospesa che non esita a rifugiarsi in un istrionico falsetto nell’inciso. Un racconto in cui ci si “lacera il cuore” mentre ci si prega di “vietarsi di sanguinare” ricordando un amore passionale e universale. Manca, però, il guizzo davvero geniale per travolgere con un buon brano senza alcun merito particolare. VOTO: 5.5

  • LA COMPLICITA’ – Carmen

La voce più matura, centrata e degna di risalto è quella della bella ragazza siciliana che getta sulle note la sua vita, la sua esperienza ed il suo amore-dolore per un padre amato alla follia ma spesso fin troppo distante. Il testo racconta, infatti, proprio di quel “bisogno di abbracciarti ora, di farlo adesso mentre il tempo vola” detto con voce profonda e nera al proprio padre come in quel dialogo a quattrocchi mai davvero affrontato. La costruzione melodica è quella della classica ballata all’italiana dove l’inciso sposa anche l’utilizzo contemporaneo dell’elettronica smorzando l’emozione data dagli archi e dal pianoforte delle strofe iniziali in cui il timbro basso dell’interprete trova sicuramente i suoi territori migliori. Sicuramente un buon punto di partenza. VOTO: 7

  • L’AMORE CI SALVERA’ – Luca Vismara

Poco incisivo in queste sue scelte quanto efficace nel proporre questi brani ariosi in perfetto stile Eurovision. Arrangiamento tutto elettronico con le doppie voci, una dinamica piatta ed un beat dance e trascinante per il ritornello. Viene voglia di saltare in preda all’energia ma poi, a mente fredda, si realizza che si trattava di una semplice canzoncina da nulla. Troppo poco personale per restare per più di una stagione. VOTO: 5

  • L’IDEA – Nicole

Bellissimo brano scritto e composto dall’esperto Roberto Casalino con la sua abituale delicatezza e profondità che si scaglia sull’apertura affidata ad un pianoforte evocativo d’altri mondi che, però, la voce di Nicole non ha la forza di spalancare. La pasta vocale della giovane interprete non ha le caratteristiche giuste per coinvolgere davvero l’ascoltatore e trascinarlo con sè alla scoperta “dell’idea che hai di te”. Rimane tuttavia un buon brano cantato da un’interprete troppo poco personale e densa di sfumature capaci di sposare il racconto. VOTO: 6/7

  • NON C’E’ – Einar

Ballata dal sapore attuale, fresco e facilmente fruibile anche nel mondo radiofonico grazie a quello spensierato “na-na-na” che sorregge il rif del ritornello rendendo il tutto facilmente canticchiabile. C’è spazio per l’amore finito, scappato di casa senza lasciare alcuna traccia di sè come se non fosse mai esistito. Il giovane interprete ci mette il suo timbro leggero inserendo anche un buon intermezzo sostenuto nella dinamica che quasi si avvicina al rap dando il giusto scossone al brano. VOTO: 6.5

  • SALUTALO DA PARTE MIA – Einar

In questo brano scritto e composto dal talentuoso e noto Daniele Magro il giovane interprete veneto trova la sua dimensione migliore realizzando un racconto personale e, contemporaneamente, anche una bella canzone. Magro cuce addosso alla voce e all’esperienza di Einar una delle sua ballate più intense caratterizzata dal classico crescendo vocale e melodico che porta all’inciso. Si racconta di vita e di esperienze non facili in cui trovare la propria strada risulta spesso difficile ma estremamente stimolante da vivere e ricordare. Potente, emozionale e decisamente intrigante il brano sarebbe stato perfetto per un qualunque interprete affermato dotato magari di un estensione più rilevante di quella del pur bravo Einar che, però, fatica ad esprimere sicurezza e libertà nei frangenti in cui la melodia richiederebbe qualcosa di più. Pezzo che, probabilmente, è più forte del suo interprete. VOTO: 7.5

  • SCELGO TE – Carmen

Anche in questo caso ad attirare curiosità sono le tinte timbriche più basse della giovane cantautrice siciliana che nel momento in cui giunge al ritornello perde quel quid in più per incuriosire. Più scanzonata ed incalzante rispetto al primo episodio e più modernamente arrangiato questo brano non riesce ad esaltare al pieno le doti della bella Carmen che esce allo scoperto solo con l’intervallo parlato dello special finale che scombina finalmente le carte di una canzone fin troppo facile da prevedere nella sua direzione finale. VOTO: 6.5

  • PERCHE’ SONO RIMASTO DA SOLO – Zic

Decisamente meno ispirato del primo inedito del giovane cantautore toscano che, in questo caso, si lascia andare ad un racconto meno narrativo rispetto al primo episodio. Contemporaneamente il tentativo di acquistare orecchiabilità e fruibilità inserendo un ritornello che ripete il titolo senza variazioni per 15 volte fallisce facendo risultare il tutto fin troppo ripetitivo. Peccato perchè sul piano compositivo era un brano interessante e l’evoluzione vocale nel corso del brano era piuttosto notevole e degno di nota. Bastava, forse, lavorare un po’ su quel ritornello per risollevarne le sorti. VOTO: 6+

  • PORTAMI A BALLARE – Grace

Il pezzo più contemporaneo ed attuale tra tutti quelli presentati finora in questa edizione del talent di Canale 5. La giovane Grace esce dal guscio con questo brano dando prova di essere estrosa, moderna e a suo agio in questi suoni così leggeri e freschi. L’arrangiamento è tutto sintetico-elettronico e la voce vi si appoggia senza troppi cambiamenti dinamici come i diktat attuali prevedono. Sicuramente in radio avrebbe avuto la possibilità di funzionare con la giusta esposizione. VOTO: 7-

  • UN GIORNO IN PIU’ – Irama

L’abilità autorale del giovane Irama non è certo nuova al pubblico che già da Sanremo 2016 lo segue con attenzione. In questa occasione il ragazzo piumato la direziona, saggiamente, nella direzione di un racconto personale ed intenso che si concretizza in delle strofe quasi sussurrate che si scagliano all’improvviso nell’esplosione del refrain in cui entra in gioco tutto ad un tratto la ritmica dando libero sfogo alla rabbia interpretativa e all’energia vocale. Perfetto nella sua costruzione pop in cui l’esasperazione della parte ritmica avrebbe ulteriormente arricchito la resa finale. VOTO: 7.5

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Ilario Luisetto

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