Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in radio

  • COMUNQUE SIA – Antonino

Antonino ha trovato il coraggio di fare quello che avrebbero dovuto fare, molto tempo fa, diversi suoi colleghi rappresentanti del pop d’amore fondato su vocalità in crescendo e melodia. Il suo ritorno musicale dopo un periodo di TV avviene sulle note di una bella ballad d’amore firmata da Giovanni Caccamo e Lorenzo Vizzini. La struttura della forma-canzone è l’elemento più strano della proposta relegando al finale l’unico vero ritornello del brano privandolo, così, di una seconda ripetizione dopo la prima strofa che rimane, di fatto, troncata laddove si sente la necessità di un crescendo. Quando, però, la voce di Antonino si apre e trova i versi migliori del testo per cantare l’inciso non ce n’è per nessuno: è un bel pezzo d’amore in chiave pop che lascia sullo sfondo le preoccupazioni di non essere attuale o radiofonico per puntare unicamente sulle proprie migliori qualità che corrispondono con il pop-soul. Credibile, emozionante, vero. VOTO: 8

  • STADIO – Cannella

Il primo nuovo singolo del prossimo progetto discografico di Cannella riparte dall’idea di uno stadio per raccontare nuovamente l’ideale di un amore. Non c’è una grande evoluzione rispetto alle ultime uscite sul versante della scrittura e del cantato mentre, invece, la produzione continua a sfruttare un suono leggero che richiama echi di tastiere e di una leggerissima dimensione ritmica. Piacevole ma non di certo qualcosa di nuovo o spiazzante. VOTO: 5.5

  • CASA GIGANTE – Deddy

Una canzone alla vecchia maniera che, in realtà, è anche quella nuova. Deddy suona maturato nella sua interpretazione vocale e anche la forma-canzone pare dimostrare che nel giovane interprete si è compiuta una presa di coscienza importante per andare verso la definizione di un repertorio più credibile e, soprattutto, adatto alla propria personalità artistica e musicale. La canzone ha, dunque, un proprio perchè ma pecca, poi, di memorabilità: l’ascolto risulta piacevole e sincero ma, poi, tutto scorre via leggero senza rimanere impresso per troppo tempo. E’ comunque un inizio in attesa della canzone che si faccia ricordare per davvero. VOTO: 6.5

  • TUTTO INUTILE – Fulminacci

Parte con un arpeggio di chitarra questo nuovo singolo del cantautore romano che ha in sè un’energia tutta nuova per proporsi con un ritmo scanzonato ma sempre efficace. Le parole sono serrate e sfruttano con capacità una metrica ben poggiata su di una ritmica fondamentale per la riuscita del pezzo. C’era forse bisogno di identificare con migliore definizione l’inciso per non rischiare che si confonda con tutto il resto rendendolo poco distinguibile e memorizzabile. La canzone, tuttavia, c’è e trascina anche l’ascoltatore più distratto. VOTO: 7

  • MOLLAMI PT.2 – Guè

La ripartenza di Guè arriva con la produzione di Bassi Maestro che riporta uno dei grandi protagonisti del rap italiano ad una forma musicale che guarda soprattutto al passato piuttosto che all’attualità e alle ultime evoluzioni del genere. La scelta è quella giusta per un artista che non può più ambire a risultare il “nuovo” che avanza ma che, invece, dovrebbe più saggiamente continuare a rappresentare quello che per il proprio pubblico rappresenta: un capostipite. Il costo di tutto ciò è la rinuncia all’effetto tormentone che garantisca il ritornello facile ed un successo quasi scontato. La credibilità, però, ne trae beneficio. VOTO: 6

  • FOTTUTI PER SEMPRE – Lo Stato Sociali e Vasco Brondi

Il ritorno de Lo Stato Sociale arriva a sorpresa con un brano non annunciato che anticipa il prossimo album del gruppo. “La prima volta che vai a Sanremo sei una bomba che esplode in un convento, dalla seconda volta sei già un coglione che fa parte dell’arredamento” canta Lodo Guenzi che torna a prendersi le scene per gridare a gran voce come “non c’è niente di vero a parte le canzoni”. Il tutto finisce quindi per tradursi in una spiegazione in musica di quelle che sono state le ultime (discutibili) mosse di un gruppo che, secondo alcuni, ha tradito se stesso svendendosi al mercato. Il contributo di Vasco Brondi arriva nella seconda metà del pezzo con un intervento quasi recitato. VOTO: 6-

  • MEDICINE – Santi Francesi

Gli ultimi vincitori di X-Factor tornano già in radio con un singolo coscritto e coprodotto con Antonio Filippelli e che conferma il potenziale già mostrato nel corso del talent show di casa Sky Uno. Se il potenziale, però, è ben visibile a tutti è la canzone a latitare un po’ dimostrando come l’intuizione produttiva e l’attitudine interpretativa non siano elementi sufficienti di fronte alla necessità di avere tra le mani una gran canzone. Ed è proprio di una gran canzone che avranno bisogno a stretto giro i due ragazzi di occupare uno spazio discografico rilevante. Di buono qui rimane la cura del sound e la vocalità. VOTO: 6.5

  • PENDOLARI – Shade

Cambia tutto Shade che, oltre al passaggio alle etichette discografiche di Sony Music, abbandona anche la forma-canzone del tormentone facile e scontato per adottare una struttura più intima e pop ed accompagnare questa sua ripartenza. Forse la volontà di risultare più maturo, credibile in una dimensione nettamente diversa da quella che l’ha reso celebre e la voglia di lasciarsi alle spalle il passato imprigionano Shade dentro una canzone che manca di incisività e che non lascia traccia non decidendosi fino in fondo tra la volontà di suonare appetibile e quella di distaccarsi da facili logiche commerciali. VOTO: 5

  • ELEGANTE – Simonetta Spiri

Il nuovo singolo della brava cantautrice sarda guarda questa volta verso un suono più contaminato dall’elettronica contemporanea rispetto alle ultime uscite più intimiste che Simonetta aveva proposto dando spazio alla propria interiorità anche sul versante musicale. Qui la produzione di Enrico ‘Kikko’ Palmosi è sicuramente un elemento importante per la finalizzazione del brano che trova proprio in questa dimensione il proprio punto di forza rispetto alla componente vocale o testuale che spesso hanno esaltato la proposta musicale di Simonetta Spiri. VOTO: 6/7

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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