Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli radiofonici

  • E INVECE – Anastasio

E’ alla ricerca di un nuovo equilibrio l’ex vincitore di un X-Factor che, ormai da qualche anno, si presenta incapace di assicurare per davvero qualche possibilità discografica. Anastasio prova a reinventarsi con un pezzo che parte chitarra e voce proseguendo con fare cantautorale per oltre un minuto prima che si apra un beat interessante che, comunque, non abbandona il riff di chitarra e, anzi, vi aggiunge un falsetto ipnotico che apre la canzone rendendola anche orecchiabile. Scrive sempre bene Anastasio e lancia un messaggio sufficientemente chiaro. Ora non rimane che capire verso quale direzione musicale intenda guardare. VOTO: 6/7

  • CASTELLI DI LENZUOLA – Ariete

Ariete prova a diventare grande pubblicando un nuovo album che viene accompagnato dall’uscita in rotazione radiofonica di questo nuovo singolo che compie un ulteriore passo di avvicinamento al mondo della melodia. L’apertura dell’inciso su di un accompagnamento di archi (sintetici) che potrebbero ricordare da vicino un’ambientazione sanremese a cui, secondo i rumors, Ariete puntava per questo 2022. La crescita è sotto gli occhi di tutti. I dubbi rimangono legati ad una timbrica leggerissima che a momenti fa fatica a sostenere queste aperture melodiche ma che, poi, rapisce nei passaggi in cui meglio viene esaltata. VOTO: 7-

  • PIOGGIA DI CBD – Chiamamifaro

Ha una voce interessante la giovane Angelica che nella sua timbrica ha sia le sfumature leggere e soffuse che oggi piacciono al gusto internazionale ma anche le potenzialità per un pop più spinto e potente secondo la miglior tradizione italiana. Questo singolo propone il suo progetto con la giusta forza concretizzandosi in un pezzo che confronta un rapporto a due ma che poi ha proprio nella voce la sua arma migliore per catturare un ascoltatore che ha necessariamente bisogno di addentrarsi nel suo mondo sonoro per comprenderne appieno le potenzialità. VOTO: 7+

  • OCCHI ROSSI – Coez

E’ stato un disco non particolarmente apprezzato l’ultimo di Coez che con la svolta verso un rap più originario ha convinto poco il pubblico che aveva conquistato in questi ultimi anni. Non è, forse, un caso che anche il nuovo singolo a finire in rotazione radiofonica appartenga decisamente alla parte più indie-pop della tracklist. L’evoluzione del brano è lenta e statica con un arrangiamento strumentale non troppo variato ma che, anzi, accompagna la narrativa di un amore trasformato in affetto dopo la sua conclusione. E’ questo il Coez più efficace anche se, in questo caso, pecca della mancanza di un ponte che sappia svoltare la canzone e catturare l’attenzione anche degli ascoltatori più distratti. VOTO: 6.5

  • PARTE DI ME – Enrico Ruggeri

Nuovo singolo per la voce milanese che si affida alla penna dell’amico Massimo Bigi per un brano che cresce con progressività raccontando di “amori dimenticati” e di quanto, con lo scorrere del tempo, diventa parte del proprio vissuto e della propria esistenza. Ruggeri mantiene un piglio vocale trattenuto ed interpretativamente intenso per dar modo ad un testo poetico e ad un arrangiamento focale di mettersi in mostra come giustamente meritano. Manca, certo, l’esplosione di un inciso che sappia farsi ricordare e canticchiare con facilità ma, forse, non è quanto serve ad una carriera giunta a questo punto. VOTO: 6+

  • ROMANTIC SONG – Mario Biondi

Attende di poter pubblicare il suo nuovo album d’inediti dando alla rotazione radiofonica questo singolo la voce soul siciliana che continua ad affidarsi, giustamente, alle atmosfere che da sempre ne contraddistinguono la produzione. L’apporto dei cori femminili scandiscono lo scorrere del pezzo ponendosi in contrapposizione al cantato di Biondi che, poi, con progressività acquista di volume e riempie in solitaria la scena appoggiandosi anche alle sovrapposizioni vocali. Convince poco questo eccessivo utilizzo del coro al posto del quale si sarebbe potuto pensare a qualche altro espediente per riempire una canzone che manca del guizzo d’ispirazione giusta. VOTO: 5

  • L’ULTIMA PAROLA – Matteo Faustini

L’episodio con cui il giovane cantautore bresciano ha tentato l’accesso all’Eurovision Song Contest gareggiando in quel di San Marino ha l’arduo compito di mettere insieme la vocazione pop della sua penna e la necessità di freschezza che la manifestazione canora eurovisiva sembra richiamare a sè. Matteo, quindi, sceglie di non rinunciare alla propria narrativa sull’amore che “è forte, chi lo prova è fragile”. A farsi notare è un arrangiamento curatissimo da parte di Enrico ‘Kikko’ Palmosi che, nel corso del pezzo, cambia più volte pelle alla canzone creando quel continuo effetto sorpresa che risponde perfettamente all’esigenza di un pop scoppiettante. L’ennesima buona prova che è possibile far evolvere il canto pop tradizionale verso nuovi lidi pur mantenendo il focus sul contenuto narrativo. VOTO: 7

  • SERIOUSLY IN LOVE – Spagna

E’ la Spagna che ha conquistato l’intera Europa sul finire degli anni ’80 con il suo spirito dance. Ivana ha trovato in questo pezzo la carta migliore per giocarsi una nuova possibilità eurovisiva puntando probabilmente sulla propria innegabile vocazione internazionale. Il risultato è come sempre contagioso, riuscito nella sua scrittura semplice ma efficace e assolutamente adatta a riprendere quel mondo dance anni ’80 oggi spesso scopiazzato ma mai realmente rispettato. C’è da augurarsi che questa voglia di rimettersi in gioco anche con l’inglese porti a Spagna l’ispirazione e la forza per tornare a ruggire con forza sul mercato discografico italiano perchè qui c’è ancora bisogno di lei e della sua arte pura. VOTO: 6/7

  • TUTTE LE NOTTI – Tommaso Paradiso

Finalmente l’album di debutto dell’ex Thegiornalisti pare in dirittura d’arrivo. Questo è il singolo che ne dovrebbe accompagnare la pubblicazione dopo una parabola che, in questi due anni, è andata costantemente in discesa sia a livello di hype che, ad eccezione di qualche episodio, anche di qualità di proposta. Questo nuovo singolo prova a rintracciare la forma-canzone di una ballata d’amore che si chiede “la vita che cazzo è senza di te” pur mantenendo sempre accesa la componente ritmica di un arrangiamento curato dalla Dorado Inc di Dardust. Il pezzo gira e funziona ma manca ancora di quell’elemento capace di far diventare un ennesimo episodio, uguale a molti altri per scrittura e produzione, in un classico. VOTO: 6

Acquista qui i brani |

The following two tabs change content below.

Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.