Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in radio

  • STELLA DI MARE – Cesare Cremonini e Lucio Dalla

E’ un duetto sul digitale quello tra i due artisti bolognesi ma è, soprattutto, un duetto di cuori e intenti per quello che musicalmente unisce i due artisti. Soprattutto nei suoi ultimi anni la produzione di Cremonini si è nettamente spostata verso quella che è l’influenza e l’eredità di Lucio Dalla rievocandone a volte i tratti e le atmosfere. Forse per tutti questi elementi questo duetto funziona per davvero ed emoziona risultando perfettamente riuscito. A colpire è soprattutto l’apertura onirica dell’arrangiamento che poi evolve verso altri lidi creando un tappeto dinamico alternativo che non rifiuta nemmeno la componente più contemporanea traendone la giusta forza. A rimanere alla fine, però, è una gran canzone e due voci indimenticabili. VOTO: 8.5

  • LA STESSA PARTE DELLA LUNA – Emma Nolde

E’ delicatissima la voce di Emma Nolde che, in quest’episodio, si confronta con una ballata contemporanea che quasi nasconde il suono del pianoforte sfruttando una doppia voce combaciante che aumenta la dinamica del pezzo. L’orchestra entra nel pezzo mano a mano che proseguono le battute mentre la voce diventa, via via, sempre più pulita andando a creare, invece, l’effetto inverso prima di riacquistare forza per un finale tutto in crescendo anche sul piano emozionale. La sua voce è preziosa. Anche di più della canzone. VOTO: 7

  • CAOS – Fabri Fibra, Lazza e Madame

Tre numeri uno vengono messi insieme da un pezzo prodotto da Low Kidd che ha tutte le caratteristiche per pensare ad una perfetta riuscita nelle piattaforme digitali tanto quanto in rotazione radiofonica. Lazza ha quella forza di suono che crea sempre una finestra interessante nell’attualità, Madame con il suo flow non è la prima volta che s’incastra alle rime di Fibra che è sempre a suo agio in ogni terreno musicale e tematico. Il pezzo c’è e, come tutte le occasioni migliori del rap, ha il proprio punto di forza nel suono. VOTO: 7

  • DOLCEVITA – Galeffi

E’ ancora alla ricerca del pezzo giusto Galeffi che ha spesso buone intuizioni ma che deve ancora trovare l’occasione giusta per fare il vero salto di qualità da un ambiente indie-pop ristretto ad uno scenario davvero mainstream. Sostanzialmente la sua proposta è fedele a quelle radici dell’indie romano alternativo che si è fatto posto nell’ultimo lustro con sempre maggior forza salvo, poi, smarrirsi negli ultimi anni o trasformarsi, per esigenza, nel nuovo pop rinunciando ad alcune proprie particolarità. Questo è un altro bel pezzo di Galeffi ma non è il pezzo della vita. VOTO: 6/7

  • PIOVE VELENO – Gaudiano

Gaudiano canta bene e questo lo avevamo capito da tempo. Con il suo nuovo album ha provato a dimostrare anche di più proponendo una penna matura e la voglia di guardare anche a mondi musicali in evoluzione. Stavolta gioca con un flow sostenuto che, pur lasciandolo sul terreno del cantato, si avvicina a quella sorta di parlato dallo slang tipico di Mahmood. Per avere lo stesso effetto, però, gli manca una dinamica vocale più ampia ed una produzione che non abbia paura di osare. Le premesse, dunque, sono bene ma mancano di una piena realizzazione. VOTO: 6

  • AQUILA – Meg, Emma e Elisa

Trio tutto al femminile che non ci si aspetta e che, invece, sta insieme in questo pezzo in cui le due ospiti, sostanzialmente, compiono un cameo che mischia le tre diverse vocalità rendendole un tutt’uno a tratti difficilmente distinguibile. Il suono cresce con progressività insieme al pezzo stesso che si ripete spesso nei suoi passaggi creando un effetto quasi ipnotico che ben risulta ad un ascoltatore disposto a lasciarsi prendere per mano per farsi accompagnare dentro ad un suono non così abituale. VOTO: 7

  • CHI NON HA – Nada

Nada vive un periodo di grandissima ispirazione musicale e anche questo nuovo singolo non può che ribadirlo. Per anticipare il suo atteso lavoro discografico d’inedito la scelta cade su di un brano non così tenue nei suoi rispetto a quello che ci si poteva aspettare visto l’arrivo della stagione delle nebbie autunnali. L’intenzione, invece, rimane quella di un suono compatto che cresce progressivamente con la componente del basso e di una leggera ritmica sempre in primo piano. Nada, poi, gioca con le parole costruendo il suo messaggio che si nasconde dietro ad una catena concettuale che non si può interrompere. VOTO: 7-

  • I GATTI – Ron

Con la pubblicazione del suo nuovo album che celebra 50 anni di carriera e di attività nel mondo della canzone italiana, Ron rilascia questo pezzo che ha tutta la magia della sua scrittura sempre eterna e sospesa. Sarà la sua voce diventata negli anni soffice ed accogliente o sarà l’orchestrazione con gli archi in primo piano, l’effetto è quello di un qualcosa di rassicurante. Certo, non è la sua canzone della vita forse perchè manca di quel ritornello davvero martellante ma ha in sè quella narrativa e quell’utilizzo della parola che è sempre bello sentire riproposto. Lo è perchè noi siamo anche e soprattutto questo: dei melodisti. VOTO: 7+

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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