Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in rotazione radiofonica

  • HEAVEN – Boomdabash e Eiffel 65

Pescano nei primi anni Duemila i Boomdabash scegliendo di rielaborare quella “Too much of Heaven” degli Eiffel 65 che viene campionata nel proprio inciso originale per reggere lo spazio anche in questa rivisitazione. I Boomdabash s’incaricano della riscrittura delle strofe dividendo, ormai come da tradizione, gli spazi tra Biggie Bash e Payà pur rimanendo sempre in una scrittura totalmente in italiano. Il pezzo ha una propria piacevolezza soprattutto per il tornare ad ascoltare un motivetto che sarà familiare a chi visse in pieno quel periodo a cavallo tra i due millenni. Lascia straniti soltanto il sentire i Boomdabash accodarsi ad una moda (in questo caso quella da riscoperta dei dancefloor) quando erano nati discograficamente per anticipare personalmente i tempi delle tendenze. VOTO: 6

  • SALTA L’INTRO – Comete

Ha sempre una delle timbriche vocali più belle ed interessanti dei giovani indie-pop italiani il bravo Comete che, poi, ha sviluppato negli anni una bella capacità autorale riuscendo a costruirsi una dimensione propria e riconoscibile. L’apertura dell’inciso è quella tipica delle belle canzoni d’amore pop che si fanno cantare a squarciagola dopo appena un ascolto finendo per tatuarsi sotto la pelle risultando credibili per ogni tipo di ascoltatore. L’originalità è non certo l’elemento chiave di questo pezzo ma quell’atmosfera di nostalgia, di cantato pulito e di un testo che racconta d’emozioni fanno superare abilmente la prova al brano. VOTO: 7.5

  • OK. RESPIRA – Elodie

E’ una Elodie che gioca nuovamente con il suo lato sensuale riscontrabile tanto nella timbrica quanto nel versante testuale ed interpretativo che il brano suggerisce. La produzione è quella del team ITACA che, dunque, si pone in continuità con i suoni che Elodie sta sperimentando già da qualche tempo con grande efficacia. Non è il tormentone che farà impazzire chiunque per mesi e mesi ma la proposta è più che valida per riempire l’attesa che ci separa dal grande appuntamento del Festival di Sanremo 2023 dove Elodie sarà presente per ambire al titolo più alto. Il pezzo non sorprende ma risulta comunque una proposta valida e all’altezza di un’interprete che ha si bisogno di continuare a proporsi martellante nei motivetti ma necessita anche di trovare i giusti spazi per la propria voce e per un repertorio meno scontato. VOTO: 7

  • CRISI DI STATO – Fedez

Dal punk-rock del duetto con Salmo (poco riuscito), Fedez passa ai riferimenti dance-pop di una produzione curata sempre da Davide Simonetta che, sicuramente, si trova più a proprio agio in questi territori. Fedez nelle sue strofe mette sempre tutti i suoi riferimenti all’attualità e all’esperienza vissuta e, se nelle strofe risulta credibile nella sua pulizia, nell’inciso perde un po’ di credibilità con una distorsione vocale che lascia perlomeno spiazzati. E il problema principale del pezzo, alla fine dell’ascolto, risulta essere proprio quello del rimanere con in testa l’impressione di essere di fronte ad un pezzo dove la voce va da una parte totalmente opposta rispetto a quella delle intenzioni produttive e melodiche. VOTO: 5.5

  • NATALE TANTO VALE – Francesco Gabbani

Non è propriamente la classica canzone natalizia quella che Francesco Gabbani sceglie di pubblicare per questo finire d’anno avvalendosi della co-scrittura sempre piacevole di Pacifico. Il pezzo viene poi rivestito da quei suoni che, effettivamente, fanno “clima-Natale” ma, in realtà, l’obiettivo del pezzo è quello di rendersi, almeno in parte, indipendente dalla tradizione natalizia. La forma-canzone è quella della ballata pop con il pianoforte a reggere gran parte del pezzo e la voce che si fa non eccessivamente invadente rispetto ad un’atmosfera che (giustamente) deve presentarsi delicata. VOTO: 6+

  • IMPORTANTE – Marracash

Ci mette di mezzo il ricordo della celebre “L’importante è finire” di Mina, il buon Marracash in questo singolo che chiude il percorso discografico dell’ennesimo disco dei record. Della hit che fu scritta da Cristiano Malgioglio e Alberto Anelli, in realtà, ci sono soltanto dei riferimenti ma non comprare alcune riferimento diretto della voce della Tigre di Cremona. Marracash accompagna il pezzo con un cantato mai irruento o sopra le righe e, anzi, sceglie di plasmare il brano su di suono dinamicamente non troppo impegnativo ma fluente per l’ascolto. VOTO: 6.5

  • CARAMELLA – Paola Turci

La prima vera notizia è quella dell’uscita dalla Warner Music Italy a cui Paola era tornata in grande stile dal 2017 e di cui avrebbe probabilmente avuto ancora bisogno per avviare una nuova stagione discografica convincente sul piano dei consensi e dei numeri. Per questo suo nuovo percorso, tuttavia, la cantautrice romana sceglie di adottare una forma-canzone che guarda con convinzione all’attualità e alla contemporaneità musicale e produttiva. Stupisce che questa svolta avvenga con la scrittura affidata ad un autore come Giuseppe Anastasi e con una produzione curata da Diego Calvetti. In tutto ciò c’è un’indiscussa qualità, occorrerà soltanto far l’abitudine al sentire Paola Turci impegnata con questo genere di suoni e di sfumature. VOTO: 7-

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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