Pagelle nuovi singoli: Fiorella Mannoia e Ivana Spagna vanno di maestria

Tutte le recensioni dei nuovi singoli radiofonici

  • DELINQUENTE – Achille Lauro

Che Achille Lauro abbia definitivamente conquistato le scene mainstream è ormai innegabile e dopo tre singoli azzeccati alla grande uno dopo l’altro ci riprova con un nuovo brano che, come l’ultimo estratto estivo, gioca sul ritmo e sull’energia. La tattica autorale è sempre quella del mettere insieme parole diverse che risultano più un flusso di coscienza casuale che un vero e proprio discorso di senso compiuto. L’obiettivo, però, è quello di smuovere le scene, di proporsi con una soluzione musicale diversa da quella della massa e di mettere davanti a tutto il proprio estro artistico. Musicalmente, però, non si può negare che non sia contagioso. VOTO: 6

  • SOLO PER TE – Antonella Lo Coco

Ci mette del suo in questo nuovo singolo Antonella Lo Coco che, fino a qualche stagione fa, sembrava potersi giocare l’importane opportunità di entrare nel mondo che conta della musica italiana al femminile. La svolta dell’ultimo periodo è verso un suono più frivolo ed accessibile che sposa le tendenze contemporanee e che, in un certo senso, condanna la vocalità dell’interprete che trarrebbe più giovamento dalle classiche ballate pop all’italiana. Il brano c’è e funziona ma si confonde, forse, nell’universo ampissimo di proposte di questo genere. VOTO: 5

  • QUALCOSA CAMBIA – Daniele Silvestri

In quest’ultimo lavoro discografico Silvestri pare meno a fuoco di tante altre occasioni del passato in cui aveva dato prova di ben altro spessore creativo. Anche per questo nuovo singolo l’accento è posto sul testo e sul contenuto che riflette sul fatto che “dicevano ‘non è un terreno fertile: non c’è nessuno ormai che ha voglia di resistere’ e invece guardaci”. La crescita dell’arrangiamento, che gioca sui suoni sintetici ed elettronici, accompagna anche lo sviluppo del brano che, però, non si compie mai davvero del tutto. Rimane un buono spunto tematico che, però, non capitalizza il proprio potenziale lasciando piatto (o quasi) l’elettroencefalogramma. VOTO: 5.5

  • IMPARARE AD ESSERE UNA DONNA – Fiorella Mannoia

Fiorella torna ad interpretare come solo lei sa fare e sceglie di dedicarsi, questa volta, al tema delle donne invitate ad “affrontare la vita sul campo e mai dagli spalti, senza risparmi, andando sempre e comunque avanti”. L’interprete romana co-scrive il testo insieme a Federica Abbate e Cheope che le permettono di sviluppare un lento ma riuscito crescendo che porta alla consapevolezza della bellezza (e alla difficoltà) di essere una donna che, come nella vita, corrisponde ad un percorso in salita e di crescita. Fiorella ci mette la sua voce e la sua voglia di dare peso alle parole, la canzone si presenta onesta e sincera ma manca quel brio da far gridare al capolavoro. Bella ma, forse, non basta. VOTO: 6.5

  • NESSUNO E’ COME TE – Ivana Spagna

Dopo le sperimentazioni estive Ivana torna a proporsi con un brano più vicino alle proprie attitudini vocali, interpretative e di repertorio stilistico. Il tema è quello di un amore finito lasciandosi dietro parecchie scie che fanno soffrire e lacerano il cuore. Ivana canta come sempre con maestria e risulta riconoscibile anche solo dopo una nota ricordando a tutti che le grandi dive della canzone si riconoscono proprio da tale caratteristica di risultare inconfondibile. Interessante risulta l’arrangiamento che torna ad utilizzare i classici cori ma anche e soprattutto una parte di strumenti a fiato che nell’inciso danno dinamica alla strumentazione e al brano stesso. Un gran bel ritorno per una cantautrice che ha fatto la storia. VOTO: 7

  • BRAVI TUTTI VOI – Levante

La scrittura di Levante è da sempre un qualcosa di prezioso, originale e autentico e, anche questa volta, tutto questo viene messo abilmente in evidenza da un testo che odora di contenuto e di riflessione personale. A tutto questo, però, la cantautrice siciliana riesce ad unire quella orecchiabilità necessaria per il pubblico mainstream più distratto e superficiale. Il prodotto finale, dunque, si presenta adatto sia a chi cerca dell’arrosto oltre al fiume di un ritornello radiofonico con il clap-clap che quest’anno sembra andare particolarmente di moda. VOTO: 7.5

  • L’AMORE E’ FINITO – Marianne Mirage

Interprete dotata di estrema classe e di una dimensione sospesa Marianne Mirage qualche tempo fa sembrava sul punto di potersi affermare come nuova voce unica alla Malika Ayane o Giusy Ferreri e, invece, qualcosa è andato storto lasciandola in seconda linea con un numero di possibilità che, probabilmente, meritava di essere ben maggiore. Il problema, però, anche in questo caso è la canzone che sicuramente rende onore all’estro della sua interprete ma che pecca di qualche elemento per potersi davvero imporre nel mercato. Orecchiabile, carina e gradevole ma non è abbastanza per “spaccare” e distinguersi da una Levante che, per esempio, in questo brano pare essere la vera vocalità canterina. VOTO: 6+

  • NON AVERE PAURA – Tommaso Paradiso

Diciamocelo senza troppi giri di parole, se Tommaso Paradiso non fosse uscito dai Thegiornalisti non sapremmo di certo che questa sua nuova creatura musicale è un qualcosa di diverso da quanto proposto fino a questo momento. E’ anche vero che la band è sempre stata espressione unica del suo leader che ne era unico autore e propositore creativo ma un brano di frattura per questo nuovo inizio sarebbe stato, forse, più indicato. E, invece, Tommaso sceglie le tastiere, le doppie voci ed un ritornello in cui la voce si lancia in qualche urletto qua e là con delle rime prevedibili e scontate e che, proprio per questo, risultano credibili. In sostanza, un brano alla Paradiso (o alla Thegiornalisti) senza infamia e senza lode. VOTO: 7-

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Ilario Luisetto

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