Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in rotazione radiofonica

  • MARECITTA’ – Baltimora

Il vincitore dell’ultimo X-Factor ha in sè le qualità di un abile produttore che si dimostrano anche nella costruzione di questo pezzo che ha nel suono una componente essenziale per la propria funzionalità. Manca, certo, il ritornello martellante che si lascia ricordare con la tipica immediatezza radiofonica ma l’ascoltatore che ha la pazienza di lasciarsi trasportare dalla canzone si troverà perso dentro ad una dimensione alternativa che conquisterà. VOTO: 6

  • VIDEOGAMES – Bianca Atzei feat Ciao sono Vale e Danti

Per anticipare la pubblicazione del suo nuovo album che sarà composto tutto da duetti Bianca Atzei sceglie la voce di Ciao Sono Vale e di Danti per un brano che mostra una nuova sfaccettatura della sua evoluzione musicale. Meno melodica rispetto alle uscite più abituali, Bianca si mette alla prova con una canzone che mischia il rap alla scena urbana e ad un cantato che, seppur pulito, si concede versi audaci come “io mi facevo i miei film tu ti facevi me”. Funziona anche in questa veste. VOTO: 6+

  • AMICO MIO – Dellai

I due fratelli tornano ad unirsi in una canzone che parte con l’accompagnamento della chitarra acustica e che poi si apre in una dimensione sonora più ricca e sostenuta. La voce è ben impostata e non fatica a reggere il peso di un pezzo che comunque richiede un certo coinvolgimento anche da quel punto di vista. Lascia qualche dubbio la scrittura che, in senso generale, si rivela un po’ prevedibile e non troppo articolata. Rimangono fedeli a loro stessi con semplicità. VOTO: 6=

  • BAGNO A MEZZANOTTE – Elodie

Suona sempre più internazionale la brava Elodie che stavolta si affida alla firma solitaria di Elisa (che canta il cameo dello special finale) e alla produzione di Marz e Zef per un singolo che ha in sè un grande potenziale per diventare una vera e propria hit primaverile. Il ritornello cerca apertamente l’effetto tormentone centrandolo con capacità. Le strofe guardano ad un’ambientazione più retrò e sofisticata in cui anche le tinte più gravi della tonalità vocale di Elodie si ammorbidiscono facendo risultare l’interprete a proprio agio anche in questa dimensione musicale. La sentiremo per parecchio e con merito. Moderna ma non scontata. VOTO: 7.5

  • TU PENSALA COME VUOI – Emanuele Corvaglia

A sette anni dal suo ultimo episodio musicale torna finalmente a farsi sentire il giovane talento veronese che il pubblico aveva apprezzato per la sua artisticità al di fuori dall’ordinario e per una personalità eclettica. Il singolo che manifesta questo suo ritorno lo ripropone nella dimensione musicale acustica che Emanuele più ha dimostrato di apprezzare e riconoscere come propria. La canzone (dotata di una bella maturità testuale), poi, si apre in un suono più organico e completo ricercando anche una dimensione orecchiabile che dimostri anche la crescita artistica e vocale del suo interprete. Fa piacere tornare a godere del suo talento acqua e sapone. VOTO: 6.5

  • VOLEVAMO SOLO ESSERE FELICI – Francesco Gabbani

Continua (saggiamente) a distendersi su ballate pop a tema amoroso la penna sempre interessante di Francesco Gabbani. Stavolta la produzione guarda alla componente ritmica con attenzione per sostenere fin da subito il suono rendendolo spesso. In tutte le sue altre componenti il brano si rivela prudente ed essenziale: il testo scorre via pulito e privo di agganci troppo eccentrici e la voce sfrutta il consueto graffio ma non va alla ricerca di passaggi particolarmente incisivi. Il ritornello ha la sua efficacia e testimonia come anche quando racconta d’amore con semplicità, normalità e quotidianità il cantautore toscano si rivela capace di essere ispirato. VOTO: 7

  • K.O. – Luna

Big Fish continua ad affiancare la voce di Luna curando anche questa sua ripartenza musicale sotto l’ala protettrice (ed azzeccata) dell’etichetta Island Records del gruppo Universal. La produzione è fresca e a tratti si concede alcune sfumature sperimentali che sfruttano l’ecclettismo della voce della giovane artista sarda che da sempre si è dimostrata a proprio agio tanto nel linguaggio pop quanto in quello urbano e rap. Sonoramente è gradevolissimo, manca qualcosa per esplodere del tutto ma la strada intrapresa rimane quella giusta. VOTO: 6-

  • META’ MATTINA – Maurizio Carucci

L’ex Ex-Otago guarda alla libertà dei “bambini con i palloncini” prima di rendersi conto che “ti voglio bene anche se non riesco a dirtelo”. La sua voce è sempre gradevole per l’ascolto di chi è ancora alla ricerca di quella commistione tra linguaggio pop-indie contemporaneo e richiamo alla scuola cantautorale italiana che fu. Fa storcere il naso, ad un primo ascolto, un ritornello un po’ troppo monocromatico nella scelta delle parole ma poi se ne comprende il senso apprezzandone l’effetto ridondante che si viene a creare. VOTO: 6

  • L’UNA DI NOTTE – Mydrama

Si pulisce il suono di Mydrama che in questo brano opta per una partenza più essenziale e delicato. Il corus, poi, arriva ad aprirsi vocalmente ma rimane delicato nella dimensione sonora che si arricchisce di un beat sintetico soltanto nella seconda metà quando la canzone entra effettivamente nel proprio vivo. Mydrama sfrutta sempre saggiamente la distorsione elettronica della propria voce trovando sempre un effetto gradevole all’ascolto che arricchisce di nuovi colori la sua comunque gradevole vocalità. Manca il gancio che renda il pezzo indimenticabile ma la sua proposta musicale è sempre all’altezza. VOTO: 6+

  • FIORE DI MAGGIO – Zucchero

Zucchero riscrive questo grande classico di Fabio Concato del 1984 all’interno di un ispirato album di cover come ‘Discover’ (di cui qui la nostra recensione). Lo fa rispettando quell’aspetto onirico con cui il brano è stato concepito e creato ma anche quell’aspetto narrativo che sia Concato che Zucchero hanno fortemente sviluppato all’interno della propria capacità autorale. La forma-canzone è probabilmente oggi poco attuale ma per chi ancora sogna canzoni capaci di parlare oltre che di suonare questo sarà un tuffo piacevole in un’alternativa valida e concreta. VOTO: 7

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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