Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in radio

  • SIAMO TUTTE UGUALI – Bianca Atzei e Cristiano Malgioglio

Stupisce l’accoppiata che vede la ruvida voce pop di Bianca Atzei affiancarsi a quella più rotonda di Cristiano Malgioglio che, almeno negli ultimi anni, musicalmente si è concentrato esclusivamente su di un repertorio da tormentone che ne riflettesse l’essere un personaggio iconico della televisione. Forse anche per questo caso l’intervento del cantautore siculo stride con la dimensione di un brano che, almeno nelle intenzioni della Atzei, dovrebbe essere seriamente inteso. Più che la canzone a non funzionare è proprio l’accoppiata. VOTO: 5

  • BORDERLINE – Bob Sinclar e Nyv

Occasione non di second’ordine per la bella voce di Nyv quella di incontrare nel proprio giovane percorso musicale l’iconico Bob Sinclar che le costruisce addosso uno di quei soliti beat destinati a rivelarsi ben presto martellanti e convincenti. Sulla forza del beat si poggia anche la stessa Nyv che ha nella propria timbrica l’arma migliore per convincere e catturare l’attenzione anche dell’ascoltatore distratto. Funziona più l’inciso che le troppo spente strofe ma il risultato è comunque in linea con quello che ci si aspetta oggi da Bob Sinclar. VOTO: 6+

  • JACK & ROSE – Cioffi e Emanuele Aloia

Occasione importante per il giovane cantautore pugliese Cioffi che trova in Emanuele Aloia un compagno d’eccezione per continuare a farsi notare con sempre maggiore forza nel proprio contesto di un cantautorato-pop particolarmente attento al nuovo scenario giovane. A produrre rimane il fedele Steve Tarta (e si avverte chiaramente soprattutto nella sua classica apertura dell’inciso). Le voci di Cioffi e Aloia s’intrecciano bene andando anche a spingere in alcuni punti che riportano alla memoria quel pop che prevedeva anche un non indifferente impegno vocale. Canzone piacevole d’ascoltare rimanendo fedele ai propri tempi disimpegnati. VOTO: 6.5

  • FOTO DI NOI – Dani Faiv e Drast

Ha una bella vocalità Dani Faiv che, per questo suo nuovo ritorno, si presta ad un cantato sempre più prossimo alla dimensione del pop con delle evidente derive indie tipiche della declinazione che, negli ultimi anni, ne ha ricavato soprattutto la scuola romana. La canzone acquista di forza mentre si sviluppa e induce ad un canticchio non scontato ma questa volta particolarmente piacevole. C’è ancora da migliorare nell’espressione autorale, nel cantato e nella dizione di alcune vocali troppo aperte ma la strada intrapresa è quella giusta. VOTO: 6+

  • OGGI – Fabrizio Moro

Tratto dal suo ultimo album La mia voce” pubblicato nell’immediato post-Sanremo, questo nuovo singolo di Fabrizio Moro ribadisce, in sostanza, una delle diverse facce dimostrate dal cantautore romano nel corso di questi ultimi anni. In particolare l’attenzione ricade sulla scelta di raccontare l’amore sfruttando un forma-canzone che nelle strofe pare destinata a giocare ritmicamente ma che, poi, si lascia aprire melodicamente nel modo più classico tra i più possibili nell’inciso. Poco di nuovo dunque se si aggiunge quella tendenza a spingere vocalmente rompendo la timbrica con un graffio depotenziato solo dal solito utilizzo della doppia linea vocale. Non impressiona. VOTO: 6-

  • MILLE ERRORI – Francesco Renga

Si affida ad un team nuovo Francesco Renga dopo qualche anno non troppo fortunato soprattutto a causa di canzoni non sempre adatte alla propria ugola, al proprio pubblico e alla propria carriera. Alla produzione torna quell’Umberto Iervolino che lo accompagnò nei primi anni di carriera e con lui torna in scena un suono più concreto, strutturato e autentico. La canzone si fa densa di parole esprimendo la voglia di comunicare una nuova consapevolezza che racconta di sbagli fatti e ripetuti che, però, fanno parte della vita. Renga rimane incastrato, però, da un cantato che fatica a trovare gli spazi giusti per aprirsi melodicamente pur riuscendo per lunghi tratti a fare a meno di quelle fastidiose doppie voci elettroniche che aveva abusato ultimamente. Il sax sul finale è una sorpresa che riscalda il cuore. Può essere una ripartenza aspettando la canzone giusta. VOTO: 7

  • HOPPER – Gio Evan

Ha un’inedita leggerezza Gio Evan nella voce e nella scrittura di questo nuovo brano che rende onore alla sua più bella e tradizionale malinconia da declinarsi ad una narrativa amorosa fatta d’intensità e di continue immagini suggerite all’immaginazione dell’ascoltatore. Il risultato è un brano che cresce di battuta in battuta e che avvolge l’ascolto in un vortice emotivo in cui nulla è lasciato al caso. Poetico, come sempre, emozionale, come accade solo per le occasioni migliori. VOTO: 7.5

  • SUPERMODEL – Maneskin

Il gruppo romano torna con un singolo inedito approfittando della coincidenza con il nuovo Eurovision Song Contest che solo un anno fa li lanciò a livello globale. Questo nuovo brano è il primo a non essere firmato in solitaria da Damiano e compagni e vanta la produzione d’eccezione di Max Martin. A livello di scrittura il pezzo ripesca qua e là dalla tradizione del pop-rock mondiale a partire dal chiaro riferimento ai Nirvana eppure la voce di Damiano e la produzione così fresca danno alla canzone tutta la credibilità di cui ha bisogno. Ne esce un rock non troppo duro e perfetto per poter ambire a piacere tanto al pubblico italiano quanto a quello estero. VOTO: 7+

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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