Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in radio

  • PIUMA – Alessandra Amoroso

Alessandra per il suo ritorno discografico si mette alla prova anche come autrice affiancando un esperto Davie Petrella ma dando, forse per la prima volta, il proprio marchio alla scrittura testuale profondamente autobiografica. La produzione di Katoo riesce nell’impresa di coniugare un testo che racconta un amore sofferente ad una melodia comunque contemporanea. Ne esce un brano che mette perfettamente insieme le due diverse anime di Alessandra Amoroso. Due facce che è giusto continuare ad esprimere vicendevolmente perchè il pop può e deve essere l’una e l’altra cosa. Non finisce in radio (per ora) ma avrebbe tutte le carte in regola per convincere l’airplay. Per ora accontenterà soprattutto i fan storici della salentina che da un po’ troppo tempo aspettavano di risentire Alessandra alla prese con un testo più intimo, profondo e “sofferto”. VOTO: 8

  • SORRISO GRANDE – Alessandra Amoroso

La scelta radiofonica ricade su di un brano scritto da Davide Petrella e prodotto da Dardust. Si gioca, dunque, sul sicuro senza rischiare troppo. E in effetti il brano che ne esce è perfettamente assimilabile al contesto e alle esigenze radiofoniche. Alessandra si ripropone con un uptempo che esplora sia delle strofe più profonde che  un inciso martellante e facilmente canticchiabile. Certo, il testo si rivela poco approfondito, e la musicalità richiama altri episodi anche della stessa carriera della cantante salentina. Va detto, però, che in macchina al semaforo non si potrà fare a meno di cantarla a squarciagola e questo quando succede significa che ci si trova di fronte ad un successo. Nota di merito per uno special davvero interessante e che mette in scena il marchio di fabbrica della ritmica di Dardust. VOTO: 7

  • PESCHE – Federico Rossi

Il debutto da solista dell’ex Benji&Fede avviene su di un brano leggero, godibile nelle sonorità ma poco a fuoco testualmente. Fede mette sul piatto tutta la sua capacità di risultare giovanile ed attuale nei suoni e nelle destinazioni musicali. Pecca, però, sul piano narrativo dove il testo si rivela fragile, privo di un’ossatura narrativa credibile e sensibile. L’unica funzionalità di un titolo così in un brano che, in realtà, pare raccontare di un amore è quella di suscitare la curiosità per un rimando al doppio senso che, invece, non c’è. Anche la musica giovane e disimpegnata, però, ha bisogno di un senso. VOTO: 6

  • CHE SENSO HA – Franco126

Franco126 continua il proprio percorso di avvicinamento alla pubblicazione del suo nuovo album d’inediti. Lo fa con un brano che odora di Roma, delle sue strade e del ciottolato della città. Tutta l’ambientazione spaziale trova rifugio tra i versi di un brano profondamente malinconico che recupera l’immagine di un viandante romantico che se ne va in giro con la giacca sulle spalle. La poetica di Franco126 è ben definita, personale e sempre riconoscibile ma stavolta riesce ad intercettare anche un ritornello indie-pop che si rende facile da fischiettare. Perfetto per spopolare come nuovo fenomeno delle classifiche. VOTO: 8-

  • LIBERTAD – Ibla

Direttamente da Amici di Maria de Filippi Ibla si gioca il suo miglior brano per la rotazione radiofonica. L’obiettivo è quello di ritagliarsi immediatamente un proprio spazio discografica pur essendo già uscita dal talent show di Canale 5. La cosa migliore di questa brava interprete è la timbrica profondissima e assolutamente riconoscibile. Vi si unisce una capacità interpretativa sicuramente notevole e figlia di tanta esperienza di palco. La canzone unisce l’italiano alle tinte e alla lingua spagnola per un mix che funziona ma che, alla lunga, risulta ripetitivo. Troppo. Anche all’interno della stessa canzone. VOTO: 6.5

  • SCUSA – Mara Sattei

Dopo tante, tantissime, collaborazioni ecco che per Mara Sattei arriva l’opportunità di un brano tutto suo. A produrre c’è anche stavolta tha Supreme che si rivela la cosa migliore della proposta. La produzione del giovanissimo rap si rivela sempre illuminata e centrata. Viceversa, il contributo di Sara risulta troppo limitato e appesantito. Sul finale finalmente la voce si lascia andare e crea una qualche variazione sul tema che rende vario il pezzo che altrimenti rischiava di scivolare via anzitempo. Purtroppo usare una buona ed interessante vocalità in un recinto così stretto e costrittivo si rivela anche questa volta uno spreco. Ma è la moda… Peccato che questa volta faccia anche fatica a funzionare. Il finale varrebbe di più ma non è detto che ci si arrivi ad ascoltarlo… VOTO: 5.5

  • TI VEDO ATTRAVERSO – Marco Guazzone

Marco è dotato di una scrittura sempre molto intensa, ispirata e profonda. Lo dimostra anche in questa nuova bella ballata pop dove interviene in maniera corposa anche la componente elettronica. Il suono, però, rimane delicato e per nulla invadente rispetto ad un’atmosfera che sceglie di rimanere  volutamente sospesa. Vocalmente questa volta la scelta è quella di rimanere quasi ai margini puntando molto di più sulla componente sonora di un arrangiamento sicuramente avanguardista. Da riascoltare. VOTO: 7-

  • E POI FINISCO PER AMARTI – Motta

Torna a farsi sentire dopo più di due anni così Motta.  La canzone si rivela da un lato fedele al suo genere di scrittura più abituale mentre, invece, dall’altro pare un’assoluta sorpresa. Il cantautore toscano si rivela dotato di una scrittura assolutamente propria e riconoscibile. Le sue liriche sfruttano parole semplici per costruire idee astratte che si rimandano a concetti più calati nel reale. L’orchestrazione  funziona e suona come una ricetta completamente diversa da tutto quello che oggi si ascolta pur riuscendo, comunque, a funzionare e a dotarsi di un elemento radiofonico spendibile. Non è il miglior Motta ma l’idea creativa non gli manca mai. VOTO: 6.5

  • BUONANOTTE – Pierdavide Carone

Pierdavide ritrova la dimensione della ballata pop per questo suo atteso ritorno. Ed è un piacere per chi ascolta perhcè oggi più che mai abbiamo bisogno di canzoni che rallentino ma che raccontino. Testualmente il tutto funziona alla perfezione testimoniando ancora una volta che il cantautore pugliese è dotato di un talento prezioso nel comporre testi semplici ma significativi. La melodia orchestrale che, però, non dimentica la ritmica facilita la trasmissione di un’emotività importante che la dinamica vocale sostiene adeguatamente dotandosi anche di un falsetto interessante. Un ritorno degno di essere notato. VOTO: 8+

  • PENELOPE – Rachele Bastreghi e Silvia Calderoni

La voce dei Baustelle torna, dopo qualche tempo, a confrontarsi anche con un percorso da solista. Questo primo brano è solo il primo episodio di un album che arriverà a settimane. Il risultato racconta di una scelta musicale difficile che adotta il dogma della complessità per la costruzione della forma-canzone. L’intervento di Silvia Calderoni si traduce in un intervento recitato che non fa che complicare ulteriormente il tutto. Una volta che si comprende il tutto, però, non si può che apprezzare il talento di chi sa uscire dagli schemi, ricercare e proporre una musica non preconfezionata e che sa pensare. VOTO: 7-

  • NOTTE – Usai e Alexia

Un gran bell’esperimento che mette in evidenza tanto la capacità produttiva di Usai quanto la duttilità della voce di Alexia. Le capacità tecniche della voce di ‘Per dire di no’ non le scopriamo certamente oggi ma è bello trovarla impegnata in una sfida che nelle strofe pare approcciarsi anche a qualche barra rap. L’inciso, invece, recupera quella dimensione disco dance in cui da sempre Alexia primeggia. E allora si balla a tempo non potendo resistere ad un brano coinvolgente, ad una melodia perfetta, ad un arrangiamento che sfrutta benissimo la componente ritmica ed elettronica. E poi si, c’è Alexia e la sua voce. Che voce… Un mix perfetto. VOTO: 8

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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