Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in rotazione radiofonica

  • ECLISSI – Alessandro Casillo

Beat da subito martellante e definito per questo nuovo singolo di Alessandro che continua ad esplorare il mondo di un pop contagiato da un’elettronica leggera e da un utilizzo misurato della vocalità che, eppure, avrebbe ben altre caratteristiche oltre a quelle messe in evidenza ultimamente. C’è da dire che la scelta artistica è coerente con la direzione intrapresa e che il brano scorre con sufficiente leggerezza pur non essendo la canzone della vita. VOTO: 6

  • PUR DI STAR CON LEI – Federico Baroni e Folcast

C’è dentro un po’ di swing e di blues in questo pezzo che si vende come leggero, immediato e solare ma che, in realtà, unisce con capacità due personalità credibili e affiatate come quelle di Federico Baroni e Folcast. La canzone non è delle più impegnative testualmente ma ha il pregio di essere gradevole all’ascolto e non banale nella costruzione della dinamica vocale. VOTO: 6++

  • NUVOLE DI ZANZARE – Gaia

Gaia unisce i propri ritmi sudamericani alla scrittura di Franco126 che, con Alessandro La Cava, Dario Lombardi, Giovanni De Sanctis e la stessa Gaia, firma il pezzo. La prima sensazione è quella di una freschezza innata che Gaia riesce sempre a trasferire con la propria musica accompagnando l’ascolto dei propri brani con la sensazione di un disimpegno voluto e ricercato. Il brano funziona proprio grazie a questa ricerca musicale e sonora oltre che testuale anche se continua a permanere quell’attesa del nuovo tormentone che non è ancora arrivato dopo ‘Chega’. VOTO: 6.5

  • I POMERIGGI – Giorgio Poi

La dimensione strumentale di Giorgio Poi è naturalmente l’elettronica che qui viene utilizzata con la giusta dimensione e leggerezza per sostenere una vocalità non troppo soverchiante e che, anzi, a volte corre il rischio di essere offuscata dalla produzione e dal contorno insieme ad una scrittura narrativa non sempre facile da cogliere. Anche in quest’occasione Giorgio Poi continua a confermarsi nel proprio mood musicale. Non sorprende e non impatta con qualcosa di troppo memorabile. Semplice, fedele a sè stesso, atteso. VOTO: 5.5

  • TU ME – Ornella Vanoni e Virginia Raffaele

L’imitata e l’imitante si uniscono per un pezzo spensierato, ironico e divertente ma anche musicalmente interessante e credibile. Il gioco è, ovviamente, quello di confondere le acque tra le due personalità: “tu sei me, io sono te” cantano all’unisono. Virginia Raffaele, che per la prima volta si trova ad incidere una canzone, si districa con capacità nel cantato mantenendo il proprio timbro originale ed interfacciandosi con la giusta misura e rispetto con una maestra come Ornella Vanoni. Il pezzo scorre via piacevole, credibile e positivo: un’ulteriore dimostrazione che la musica unisce e non smette di far divertire. VOTO: 6/7

  • QUELLA SERA – Samuel

Dopo la parentesi estiva con Francesca Michielin, Samuel torna a guardare all’interno del proprio ultimo album da solista per scegliere questo nuovo singolo che sfrutta un arrangiamento ipnotico che, poi, si apre ritmicamente nell’inciso. Il focus viene messo sulla dimensione dei ricordi di una relazione amorosa che si vive tra treni, letti e piacevoli sensazioni che ci fanno dire sinceramente “amore sono ancora qui per te”. Melodico e romantico per un pezzo che si fa ricordare con semplicità. VOTO: 6+

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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