Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in rotazione radiofonica

  • BENEDETTO L’INFERNO – Canova feat. Gianna Nannini e Rosa Chemical

Collaborazione inedita ed inattesa per due icone del rock italico anche se appartenenti ad epoche e stilemi diversi. Ad unire il tutto è la produzione di Michele Canova Iorfida che da qualche tempo ha deciso di reinventarsi mettendoci la faccia e la firma in prima persona. Se Gianna Nannini suona pulita e puntuale come nelle sue migliori tradizioni, Rosa Chemical recupera quello stampo punk che, negli ultimi anni, è stato messo spesso in evidenza da Achille Lauro. La fusione funziona anche se la canzone lascia, a più ripresa, la sensazione che sia sprovvista della spinta finale per esplodere e che, proprio a causa di ciò, ci si ritrovi a continue ripartenze che ne interrompono lo sviluppo e ne condizionano la resa. VOTO: 6.5

  • ORA NO – Carola Campagna

Una delle ultime protagoniste dell’appena conclusa edizione di All togheter now si propone con il proprio singolo inedito che vanta la produzione di Niccolò Fragile. Carola ha già avuto in The voice of Italy un’utile occasione qualche anno fa per mettere in mostra la sua potenza vocale ed il suo stampo pop tradizionale ma, come in quell’occasione, si trova a dover fare i conti con dei tempi discografici che stanno guardando altrove per le scommesse del futuro. Malgrado tutto il brano occorre per ribadire il talento vocale di questa giovane interprete che si è fatta anche cantautrice dando prova comunque di una scrittura semplice ma lineare. VOTO: 7

  • LA RIVOLUZIONE – Enrico Ruggeri

Antipasto del prossimo omonimo progetto discografico, il nuovo singolo solista del leader dei Decibel propone un’apertura che gioca di sottrazione non spingendo subito sull’acceleratore di un vestito rock che ci si sarebbe aspettati. Anche la successiva evoluzione non porta la canzone nelle terre sonore in cui siamo solitamente abituati a sentire la voce di Ruggeri che stavolta pare aver preferito mettere in scena un brano più teatrale che non spingesse sulla componente del suono ma che puntasse, piuttosto, ad un racconto testuale tutto proiettato al domani. VOTO: 6+

  • IL BUIO (MI CALMA) – Enula

Ci finisce di mezzo anche la penna di Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari in questo pezzo che non è riuscito ad arrivare fino in fondo alle ultime selezioni della sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo. L’ex Amici ha dalla sua una timbrica sensuale, morbida e avvolgente pur senza risultare sprovvista di dinamica o accenti. Il brano è costruito con criterio e possiede le giuste caratteristiche produttive per risultare spendibile anche nell’attualità discografica. L’unico vero difetto potrebbe sembrare l’inciso che avrebbe potuto essere sviluppato con una maggiore ricchezza testuale. VOTO: 7+

  • SALINE – Gaia

Ha sempre un taglio sonoro proprio e particolare la giovane e talentuosa Gaia che, anche in questo brano, non perde la propria cifra identitaria a livello di sound ed intenzioni. SimonSays che produce sa far rendere al massimo la voce di Gaia anche alle prese con una simil-ballad che non dispone di un ritornello esplosivo sul modello dei brani di maggior successo dell’artista italo-brasiliana. La leggerezza timbrica di Gaia contribuisce, però, a rendere il tutto etereo, piacevole all’ascolto e avvolgente. Un bel modo per mettere in mostra anche una parte più delicata del repertorio di un’interprete che il pubblico deve ancora capire totalmente. VOTO: 7-

  • SEI PARTE DI ME – Gionnyscandal e Claudia Ciccateri

Torna a guardare con interessa il mondo più pop GionnyScandal che non è ancora riuscito a compiere il vero passo verso la consacrazione sia artistica che discografica. In questo caso il classico modello del brano pop-rap sfrutta le tinte chiare della timbrica seducente di Claudia Ciccateri e ci accosta delle strofe cantante con capacità da un GionnyScandal che sceglie di rimanere morbido senza mai spingere sul pedale del flow. Niente di troppo originale ma l’ascolto risulta comunque sufficiente. VOTO: 5.5

  • AL POSTO MIO – Marco Guazzone

La penna di Marco Guazzone è dotata di un’innata nostalgia capace di rendere senza tempo le sue scritture ed i suoi racconti. Anche in questo caso il talentuoso cantautore romano confeziona una bella ballata dedicata all’amore dotata di un’intensissimo crescendo musicale che si concretizza in un inciso che si fa via via coinvolgente, potente ed completato da un’orchestrazione tradizionale che sa, però, dotarsi anche di un piglio contemporaneo e fresco. Proprio il ritornello si rivela la chiosa perfetta di un brano che s’interroga con efficacia sull’autenticità dell’amore chiudendosi con la riflessione “vorrei chiederti: ma tu, mi hai mai amato?”VOTO: 7.5

  • CONFESSIONE – STORY – Nesli

E’ il singolo del ritorno dopo anni di totale silenzio ed assenza dalle scene che contano per Nesli. “Mi guardano pensando che abbia perso ma io non l’ho mai perso il senso” intona un Nesli che si preoccupa più di dare un messaggio che di realizzare una proposta radiofriendly o più accessibile. Il brano, che dura poco o più di due minuti, rinuncia anche alla forza di un ritornello e lo fa per avere più spazio a disposizione per raccontare, come in un flusso di coscienza, tutto ciò che ha vissuto e gli è passato per la testa in questo ultimo periodo. Commercialmente non ha possibilità ma è una delle cose più autentiche e personali che Nesli abbia scritto in questi ultimi anni. VOTO: 7

  • ELETTRONICA – Samuel

Rimane all’interno dell’alveo elettronico la nuova proposta di Samuel che, fin dal titolo, sceglie di omaggiare la componente elettronica di un pop che, negli ultimi anni, ha spesso guardato alle contaminazioni sintetiche per ricercare nuove ricerche. Samuel da parte sua frequenta da lungo tempo queste ambientazioni e questo gli permette di risultare sempre quantomeno credibile ed a proprio agio. Il brano non è tra le cose migliori proposte, anche di recente, dal leader dei Subsonica ma, come sempre, si fa ascoltare con gusto e piacevolezza. VOTO: 6-

  • SOLITE PARE – Sick Luke feat. tha Supreme e Sfera Ebbasta

Il primo progetto rap importante di questo 2022 arriva dal producer Sick Luke che, per il secondo singolo estratto, si affida alla voce di Sfera Ebbasta e al contributo, anche alla produzione, di tha Supreme. I due pesi massimi della trap che fu si prestano per un brano dal flow serratissimo che mette in evidenza tantissime parole non sempre ben distinguibili ma che creano un godibile effetto sonoro anche grazie alla distorsione sonora. Una buona prova a livello di sound anche se sarà difficile che un brano con così tante parole possa realmente farsi canticchiare. VOTO: 6

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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