Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in rotazione radiofonica

  • ASSURDO – Anastasio

Si erano perse inspiegabilmente le tracce di Anastasio che dopo il boom ad X-Factor ed un Festival di Sanremo non troppo brillante era letteralmente sparito dalla circolazione. Per la sua ripartenza l’ex rapper partenopeo sceglie di adottare una struttura pop che lo porta a cantare con docilità mettendo da parte la sua rabbia interpretativa, il susseguirsi impetuoso delle parole e la voce graffiante. Ne esce un Anastasio del tutto nuovo che si fatica a ricollegare al primo. Piacerà o meno, ciò che è certo è che dividerà. VOTO: 5

  • COME PRIPYAT – Caparezza

E’ sempre profondo nei propri messaggi il cantautore pugliese che, anche in questo caso, approfitta della forma-canzone per dire la sua su quanto lo circonda. “Per questi ragazzi non ci sarà scampo” sentenzia in uno dei versi iniziali per poi sviluppare adeguatamente il concetto tra social ed una comunicazione che pare non voler più rispettare le regole fino a qui adoperate. La produzione, curata dallo stesso Caparezza, sfrutta echi anni ’80 con sintetizzatori che rendono ipnotico il suono contribuendo a supportare il messaggio stesso della testualità. VOTO: 7-

  • COME CENERE – Chiara Grispo

E’ passato diverso tempo da quando abbiamo ascoltato per l’ultima volta la voce di Chiara Grispo. Ora che la ritroviamo l’occasione è presentata da un brano che racconta l’esigenza artistica dello scrivere anche e soprattutto in quei momenti in cui tutto va a rotoli, compresa una storia d’amore che qui è la vera causa del dolore interiore. La consolazione è che dalla cenere rinascerà nuova vita. D’altronde “scrivo per stare bene ma scrivere di te uccide sempre”. Chiara mantiene il suo piglio delicatissimo nell’interpretazione che la rende più vicina ad un gusto internazionale che italico anche se questa produzione più fresca l’avvicina decisamente al gusto popolare dei nostri giorni. VOTO: 6

  • COSA CI FACCIO QUI – Folcast e Davide Shorty

Mondi musicali diversissimi puntano a trovare un punto d’unione per un singolo che suona distante dalle mode o dalle ricette musicali prevedibili. Le quote blues e jazz monopolizzano lo sviluppo della canzone guardando anche ad altre influenze ma incrociandosi proprio in una ricetta sonora che richiama da lontano l’eredità di Pino Daniele o l’ultimo sperimentalismo di Ghemon. La qualità è indiscutibile ma, forse, la canzone si rivela troppo distante dal grande pubblico e fin troppo settoriale. VOTO: 6.5

  • POETA – Gianmaria

Ha già fatto vedere buone cose sul piano della scrittura il giovane artista vicentino in quel di X-Factor. Ora, al di fuori della dimensione televisiva, dovrà dimostrare, se vorrà sopravvivere discograficamente e superare i suoi ultimi “sfortunati” colleghi, persino di più. Con la produzione di Bias (che già accompagna l’amica Madame), Gianmaria continua a percorrere una scia poco positivista e, anzi, condizionata da una visione piuttosto cupa. Il tutto avviene su di un tappeto sonoro e produttivo che mette in luce le sue tinte più basse ricalcando lo schema “alla Salmo” già evidenziato dal precedente “Senza saliva”. Ci sono sprazzi interessanti di testo. Peccato non aver sfruttato maggiormente l’intuizione della componente ritmica che si avverte solo sulla chiusura. VOTO: 7

  • PARENTESI – Mara Sattei e Giorgia

E’ il duetto che non ti aspetti un po’ perchè la Todrani manca da così tanto dalle scene musicali che non ci si immagina di riascoltarla al fianco di una “scommessa” come la Sattei e un po’ perchè la voce di “Come saprei” è tra le poche che non ha ancora ceduto alla moda del duetto facile dell’ultima scena pop. Messi da parte i preamboli le due voci s’incastrano bene in un pezzo che appare come una ballata tradizionale che la produzione di tha Supreme sporca solo di qualche sfumatura più sintetica. Spiace che il ritornello non si apra per come ci si sarebbe aspettati e che, invece, scelga di mantenersi sulla stessa linea delle strofe facendo mancare quel sussulto che ci si sarebbe aspettati sul piano della dinamica. Ci prova sul finale Giorgia a graffiare con qualche vocalizzo dei suoi ma ormai è troppo tardi. Peccato, poteva essere “wow” e invece è solo “bello”. VOTO: 7.5

  • CANZONE D’AMORE – Paolo Vallesi

Una ballata pop-rock nel pieno stile di Paolo Vallesi che apre un nuovo anno importante per il cantautore toscano che si appresta a pubblicare un doppio nuovo album diviso tra inediti e speciali duetti. In questa nuova occasione la scrittura sa più di maestria che di reale urgenza per quella mancanza di un gancio vero che sappia rendere memorabile il pezzo. Non è forse un caso che la voce si metta in secondo piano rispetto ad un arrangiamento e ad un suono che costituisce il vero punto focale del brano grazie ad un’orchestrazione che rende apprezzabile il suono reale della strumentale. VOTO: 5.5

  • PARANOIE – Tancredi

Si avvicina alla pubblicazione del suo nuovo progetto discografico con questo nuovo singolo il bravo Tancredi. Con la produzione dei sempre confermati Nardelli e Colombo il brano mantiene quel suono deciso, diretto e martellante che ormai caratterizza il sound identificativo del cantautore milanese. Comincia ad essere eccessivamente prevedibile, invece, la scelta della forma-canzone soprattutto nello sviluppo dell’inciso che richiama spudoratamente i precedenti di “Las Vegas” “Wah Wah”. Tancredi custodisce una penna interessante ma non deve lasciarsi prendere dal richiamo del successo facile guardando a quanto già ha funzionato. VOTO: 5

  • IO PREFERISCO MENTIRE – Timothy Cavicchini

E’ un piglio sempre pop-rock quello che Timothy adotta per questa nuova uscita musicale che sfrutta tutto il suo graffio vocale. Il brano indiscutibilmente sceglie di guardare anche alla rinascita di un certo rock nel gusto popolare. Indiscutibilmente il tutto si lascia ascoltare con piacevolezza anche grazie ad una forma-canzone che risulta prudentemente costruita secondo i dettami più tradizionali. Un rock gentile che sa piacere a tutti senza risultare mai eccessivo. VOTO: 6

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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