Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in radio

  • MARILU’ – Achille Lauro

Achille Lauro sveste i panni dell’artista eccentrico ma non dimentica il suo essere camaleontico. Dunque cambia nuovamente pelle e sceglie una versione intima e strumentale di sè. L’occasione è offerta dal racconto di una storia dedicata ad una misteriosa presenza femminile. Sarà forse per questo suo continuo ecclettismo o, forse, perchè da Achille ci si aspetta sempre il colpo di scena ma questa volta il risultato non convince poi troppo. L’ascolto risuona leggero e poco impegnativo ma anche troppo ciclico, prevedibile e lineare. VOTO: 5

  • CASA DI SPECCHI – Matteo Romano

Il fenomeno nato su TikTok approda al suo secondo singolo con cui dovrà confermare i numeri record del primo episodio per evitare che su di lui cada l’ombra del “colpo di fortuna”. La scelta ricade su di una nuova bella ballata che ha per tema l’amore sofferto e quasi agonizzante. Piace la produzione crescente e ritmicamente interessante. Piace la sua capacità di sottolineare i passaggi testuali anche vocalmente. C’è sicuramente da migliorare sul piano testuale dove alcuni passaggi risultano troppo adolescenziali. C’è da migliore anche nel trasporto interpretativo. La base di partenza, però, è tutto tranne che scontata. VOTO: 7-

  • TVB – Mobirici

L’ex-Canova si ripropone con questo suo secondo singolo da solista. Sostanzialmente rimane un buon cantante ed un autore che ha maturato in sè la giusta coscienza su come si scrivono le canzoni. Anche questo pezzo dimostra il fatto che Mobrici sia un autore assolutamente consapevole di qual è la propria cifra stilistica. Atmosfere particolarmente indie che esplodono in un ritornello perfettamente radiofonico e orecchiabile. La cosa è assolutamente un punto a favore ma, contemporaneamente, rischia di non far spiccare la proposta in mezzo ad un mare di cose similari. VOTO: 6+

  • TUTTO IL RESTO E’ NOI – Nayt

Nayt stravolge sè stesso e la propria musica per questa dedica romantica in cui abbraccia sonorità più vicine al pop che mai. Malgrado l’inciso continui a citare “solo sesso e droga”, le strofe si dedicano a tratteggiare una relazione a due in cui lei è bellissima e lui ha una freccia che gli trafigge il cuore in mezzo al petto. Funziona e sicuramente si rende facilmente ascoltabile cercando di non tradire il proprio percorso trap con degli sprazzi testuali che, comunque, provano a dimostrarsi crudi. Rimane in sè, però, un po’ troppo prevedibile testualmente. “Tutto il resto è noi(a)” anche no… VOTO: 6-

  • (LA MUSICA DENTRO) LA MUSICA FUORI – Random

Dopo un’esperienza sanremese particolarmente deludente Random lancia il nuovo disco cercando di voltare immediatamente pagina anche con questo singolo. Il brano sicuramente si riavvicina all’incedere più tipico del cantautore campano. Anche musicalmente l’arrangiamento gioca con le sonorità urbane con credibilità e la giusta aderenza al percorso originale di Random. Manca, però, un ritornello sufficientemente forte da farsi ricordare e poter risultare il fulcro di una nuova hit nel perfetto stile Random. Un passo in avanti ma rimaniamo comunque lontani dai più alti fasti. VOTO: 6

  • HOLLYWOOD – Sfera Ebbasta

Sfera vuole fare il pop e questo singolo lo dimostra più di ogni altro. La produzione di Diplo si fa sicuramente godere e risulta perfettamente cucita attorno al brano e alla vocalità distorta di Sfera che, di fatto, si ripulisce anche testualmente. Indubbiamente il sound aiuta notevolmente il brano a suonare accattivante e radiofonicamente attraente grazie ad un ritornello che si fa fischiettare con facilità giocando sulla metrica delle parole. Meno trap di sempre ma più accessibile che mai. VOTO: 6.5

  • RIMANI – Virginio

E’ un ritorno particolarmente atteso perchè Virginio manca da un po’ dalle scene sia come artista in prima linea che come autore per altri interpreti. La sua proposta, questa volta, torna ad affacciarsi all’universo delle ballate pop dedicate all’amore finito. In questo terreno la penna di Virginio è sicuramente capace di esprimersi al meglio e risultare sempre credibile anche insieme alla cifra interpretativa che viene offerta. Desta qualche perplessità, invece, la scelta di adottare un arrangiamento particolarmente condito di elettronica che smorza l’effetto “pop-struggente” che il brano avrebbe potuto avere. Oramai il pop nostrano ha superato il connubio electro-pop da qualche tempo malgrado, forse, non ce ne sia ancora resi conto. Per essere davvero rivoluzionario avrebbe potuto optare un arrangiamento classico che, di fatto, sta tornando a rappresentare la nuova frontiera produttiva. VOTO: 7

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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