Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre recensioni dei nuovi brani in radio

  • CHE CANZONE SIAMO – Aiello

Aiello torna a suonare nostalgico, rarefatto e “invernale” dopo l’episodio estivo. Ne gioisce il cuore perchè questa è la sua dimensione musicale ideale. A stupire è, ancora una volta, la struttura dell’arrangiamento che si fa frammentario, sintetico ed elettronico come non mai pur sostenendo una vocalità che guarda al soul nelle proprie intenzioni interpretative. Parte piano e voce lasciando presagire un’evoluzione tutta basata su archi e orchestrazione ma, in realtà, nulla di tutto questo avviene eppure, come per magia, l’atmosfera non viene ad essere rivoluzionata o stravolta. Anche questa volta Aiello fa centro con un brano che, ascolto dopo ascolto, crescerà e conquisterà i deboli di cuore. Immaginarla in un vestito più “classico” provocherebbe l’ennesima sensazione di essere davanti ad una grande canzone eppure anche la contemporaneità ha le sue esigenze… VOTO: 7.5

  • FRA ME E TE – Anna Tatangelo e Gemitaiz

Anna pare aver definitivamente deciso che questo nuovo mood urban è la sua nuova casa musicale. Si fatica a riconoscerlo e ad accettarlo dopo che per anni è stata una delle più fiere combattenti del pop nostrano. Malgrado ciò occorre anche riconoscerle che, a differenza di molte altre colleghe, prima di buttarsi a capofitto in questa nuova avventura si è premurata di risultare credibile ed efficace in questa dimensione artistica. Il duetto con Gemitaiz è sicuramente importante e conferma il fatto che per lei le possibilità effettivamente ci sono in queste scene contemporanee. Un passo in avanti rispetto al singolo precedente che risultava, forse, eccessivo in quella sua desinenza dialettale e nella distorsione vocale che non rendeva giustizia ad un timbro sensuale e sempre perfettamente intonato come quello della ciociara. VOTO: 6.5

  • EINSTEIN – Francesco Gabbani

Cambia leggermente l’arrangiamento e la produzione per la versione radiofonica di questo suo nuovo singolo il cantautore toscano ma, sostanzialmente, il brano rimane sufficientemente fedele alla versione originale inserita all’interno dell’ultimo album. L’unica vera novità risulta essere un suono acustico e privato di ogni suo elemento ritmico che, in un primo momento, potrebbe sembrare una scelta discutibile per le logiche radiofoniche e di streaming di oggi. Si cita Morgan, Tu si que vales e poi Einstein per sostenere che “tutto è relativo”. Il suono poggia tutto sul pianoforte che si accompagna anche ad una sessione d’archi che, però, si fanno veramente sentire soltanto nel corso del pezzo per alzare la dinamica. Francesco, come sempre, s’impone di trasmettere il suo messaggio attraverso un testo colorato, ricco e spumeggiante. Il mood più raccolto ed intimo aiuta il brano ad arrivare a destinazione e a privarsi di quell’elemento “orecchiabilità esasperata” che Gabbani ha già fatto proprio più volte e che forse è arrivato definitivamente il momento di mettere in ombra. VOTO: 7+

  • QUALCOSA DI NUOVO – Max Pezzali

Da anni Max non sceglieva la forma della ballata per proporsi nei suoi inediti. Questa volta, però, ha il coraggio di confrontarsi con una canzone tutta basata sull’inaspettata doppia apertura del ritornello che si giova della produzione di Michele Canova Iorfida che si dimostra capace di unire tradizione ed attualità all’interno di un arrangiamento orchestrale ma pur sempre contaminato da tastiere e campionamenti electro. Max non ha dalla sua una voce particolarmente dotata eppure la canzone risuona così convincente e ben scritta che questo passa decisamente in secondo piano e porta a chiedersi come mai l’ex leader degli 883 sia così riluttante a sposare più frequentemente questa forma-canzone che già con ‘L’universo tranne noi’ gli aveva riservato particolari riscontri. Una bella canzone, non c’è che dire. VOTO: 8

  • LADRO – Mina e Ivano Fossati

Messa in archivio l’estate torna a proporsi la coppia che lo scorso autunno/inverno ha rappresentato l’uscita discografica-evento. In realtà è quasi solamente Mina a farsi carico di questo brano in cui Fossati si fa sentire soltanto per qualche raddoppio vocale che si limita ad inspessire un suono già particolarmente potente. L’autore genovese s’accontenta, in questo caso, di mettere sul piatto una scrittura preziosa ed una canzone che si concede il privilegio di giocare con le note viaggiando su atmosfere r&b con continui cambi di mood. La voce della Tigre di Cremona, come sempre, è preziosa e si rivela capace di entrare in ogni brano con coscienza e capacità. Un pezzo che fa sognare mentre dipinge una scenografia perfetta pur non essendo una classica canzone pop da canticchiare quasi con leggerezza. VOTO: 7

  • CIALDE – Zero Assoluto

Tornano a proporsi così i due storici compagni e, affiancandosi a Colapesce nella scrittura, trovano un elemento di originalità che stupisce e getta nuova luce sulla loro produzione. Il risultato è permesso da un inciso che sparpaglia le carte e va a parare esattamente dove non ti aspetti da un punto di vista dei suoni e dell’arrangiamento. Anche le voci si fanno grosse per sostenere al massimo un brano che entra in testa e funziona pur non godendo di un ritornello troppo ripetuto e ripetitivo. Un buon ritorno che mostra una strada nuova da approfondire per provare a riproporsi da un punto di vista diverso eppur tradizionale. VOTO: 6.5

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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