Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini recensioni dei nuovi brani in radio

  • LE FESTE DI PABLO – Cara e Fedez

E’ il singolo del ritorno di Fedez che, però, in realtà consiste in un rifacimento del pezzo già pubblicato da Cara qualche settimana fa. Lei fa esattamente quello che oggi si richiede ad una voce femminile italiana che si presta alla contemporaneità: variare poco la dinamica vocale e puntare tutto (o quasi) su di un universo sonoro particolarmente urbano. Lui entra nel pezzo con una strofa tutta sua che è più cantata che rappata per sposare a pieno la linea melodica ed armonica del pezzo originale. Carina, orecchiabile ed ascoltabile con piacevolezza ma di certo non è nulla di così memorabile. VOTO: 6

  • ANDRA’ TUTTO BENE – Elisa e Tommaso Paradiso

L’intento è nobile perchè quando la musica si cala davvero nella quotidianità è sempre un godimento per chi crede che l’arte debba essere un diritto ma soprattutto un “servizio” per la gente che l’ascolta. Il beat poteva anche essere piacevole ed orecchiabile ed i suoi due interpreti sono indiscutibilmente meritevoli e piacevoli da ascoltare insieme. La produzione, anche se casalinga e fatta in fretta e furia, suona azzeccata e performante. Suona pure bene e radiofonica perchè Elisa e Paradiso il mestiere di creare delle hit ce l’hanno nel sangue come pochi altri artisti in Italia ma poi arrivi alla fine e ti chiedi soltanto ‘perchè?’. Pezzo scontato e troppo, troppo ripetitivo nella sua retorica. VOTO: 5

  • ANDROMEDA REMIX – Elodie e Madame

Dopo il buon riscontro sanremese Elodie non si accontenta e punta nuove fiches su questo brano intriso totalmente della scrittura di Mahmood. Lo fa affidandosi ad un doppio remix in cui interviene anche la voce di Madame che rafforza ancora di più quella volontà di sposare ed impersonificazione sempre di più la dimensione urban nel panorama pop italiano al femminile. L’apporto dell’ospite è minimo e modifica sostanzialmente poco la versione originale del brano che, nel remix curato dal produttore originario (Dario “Dardust” Faini) si arricchisce di sfumature minime. Più invasivo, invece, risulta essere l’intervento di Merk & Kremont nella seconda versione realizzata che alza ulteriormente il beat. Un modo per far suonare ancora questo brano per qualche settimana. Piacevole. VOTO: 6.5

  • NON SOLO PAROLE – Gigi d’Alessio e Giusy Ferreri

Gigi si addentra nel mondo tipicamente più tipico delle ultime ere discografiche di Giusy Ferreri che, anche in questo brano, porta tutta la sua cifra sempre riconoscibile ed inconfondibile. Parte che sembra poter portare ad un inciso esplosivo ed estivo, poi, però, l’inciso non si spinge troppo oltre ed evolve in una dimensione più melodica e pop di quanto ci si aspetterebbe lasciando al voce di Giusy da sola a spingere. Un modo cortese per accontentare entrambi i suoi interpreti ma allora perché fare un duetto che non decide quale dei due mondi inconciliabili adottare? Lascia un po’ perplessi musicalmente. VOTO: 5.5

  • MALEDUCATO – Leo Gassmann

Avrebbe tutto da confermare il giovane vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo nella categorie Nuove Proposte eppure con questa nuova versione del brano già inserito nel suo ultimo album non riesce a fare quanto avrebbe dovuto. Realizza una versione “live da casa” che non giustifica il senso di questa pubblicazione perchè se ne avvertono tutte le pecche ma anche facendo affidamento esclusivamente sulla versione originale il pezzo funziona solo a metà: orecchiabile e ridondante nel testo ma poco incisiva per riuscire a rimanere davvero e tutti sappiamo benissimo che alle nuove leve proprio quello serve: una canzone che rimanga. VOTO: 6-

  • SUPEREROE – Napo

Vuole ripartire da capo Luca Napolitano che ora si trasforma in Napo proprio per voltare pagina. Lo fa, forse, a livello di denominazione ma la sua chiave stilistica e musicale rimane salda e precisa in mano al pop melodico anche se cerca, qua e là, di sporcarsi e contaminarsi con l’attualità. Il ritornello si fa canticchiare mettendoci di mezzo anche un falsetto che complica la dinamica del cantato sempre pulito e lineare. Un brano che si fa ascoltare e che risponde anche al particolare momento storico che investe e, inconsapevolmente, racconta. Piacevole ma nulla di più. VOTO: 6+

  • PERDONARE – Nek

Ci chiedevamo un po’ tutti che fine avesse fatto questo leggendaria seconda parte dell’ultimo album d’inediti di Nek che, inizialmente, era stata promessa per la fine del 2019 e che, invece, era poi sparita nel nulla. Eccola, dunque, rispuntare ora all’improvviso con questo singolo che ammorbidisce il suono della produzione del cantautore di Sassuolo che, soprattutto negli ultimi anni, aveva spinto particolarmente su di un suono deciso, elettronico ed intenso. Più melodico che mai Filippo invita al coraggio dicendo “rialziamoci da terra e ripartiamo da qui” risultando particolarmente attuale e calato nel presente. Cantata tutta con le seconde voci (ancora?) la canzone scorre via ma la sua lunghezza (quasi 4 minuti da quando non si sentivano per un singolo?) da l’impressione di uno stanco trascinarsi. Alla Nek, e dunque gradevole, ma senza brio: poco illuminante. VOTO: 6

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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