Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in radio

  • PREFERISCO TE – Cara e Chadia Rodriguez

Produce Big Fish questo brano tutto al femminile che gode di una produzione bella ricca e sostenuta soprattutto da una ricca componente sintetica. S’intrecciano bene le due vocalità sfruttando le sfumature più delicate e soft della voce di Cara e quelle più spigolose e decise di una Chadia sempre in gran forma. Forse a causa di una durata troppo striminzita o di un ritornello non così incisivo il pezzo si fa ascoltare con piacevolezza ma non rimane impresso nella memoria dopo un primo ascolto. VOTO: 5

  • MORTO PER TE – Follya

Quelli che furono i Dear Jack rinascono sotto il nome di Follya senza la presenza di quel Lorenzo Cantarini che ne fu ultimo leader e vocalist. La forma-canzone riabbraccia un’idea più sperimentale e dalle influenze dark-rock come la scrittura di Bernabei sperimentò all’inizio della sua carriera. L’idea c’è e funziona. Il pezzo ha una sua forza e, soprattutto, offre un punto di ri-partenza diverso da quello che fu il precedente. Se l’operazione réunion, insomma, può essere una commercialata la canzone non lo è eccessivamente. E questo fa ben sperare. VOTO: 7

  • ROMANCE – Fred de Palma e Justin Quiles

Con la produzione dei fidati Takagi & Ketra, Fred de Palma riabbraccia un sound più spigoloso e serrato all’interno della prima strofa prima di lasciare l’inciso alla voce di uno dei paladini della musica latin a livello globale. Il risultato è il classico brano reggaeton in cui, come al solito, ad uscirne reale protagonista è l’ospite “pop” rispetto all’artista ospitante. L’adozione dello spagnolo come lingua di grande parte del pezzo potrebbe danneggiare la fruibilità del pezzo nel contesto italico ma la concezione è chiaramente quella di una distribuzione attenta anche alla dimensione internazionale. VOTO: 5.5

  • PASSERA’ – Gianni Bismark e Franco126

Il nuovo disco del cantautore romano si è aperto con questo nuovo singolo che chiama in causa anche la penna e la voce di un altro romano ben rappresentativo dell’attualità musicale della capitale come Franco126. Gianni Bismark s’incarica delle strofe più “rappate” mentre, invece, all’ospite spetta il compito di un ritornello che si rende di facile orecchiabilità fin dalla prima ripetizione. La canzone fa propria l’idea di una contemporaneità musicale che passa attraverso la logica dell’incontro, della commistione di elementi diversi e della collaborazione. VOTO: 6.5

  • LE PIETRE NON VOLANO – Luchè e Marracash

Due sono essenzialmente gli elementi che spiccano di questo brano con un evidente effetto novità. Il primo lo si rintraccia nella durata inconsueta di ben 5 minuti: un’enormità per le logiche contemporanee e del rap in principal modo. Il secondo elemento che stupisce è un approccio più pop di Luchè che, a differenza dal suo stesso passato, questa volta si apre ad una forma-canzone più facilmente condivisibile dal più largo pubblico nazionalpopolare pur senza tradire sè stesso e la propria musica. L’introduzione di Marracash è, di per sè, irrilevante ed utile sostanzialmente al solo richiamo mediatico. Il contributo del rapper milanese è pressochè nullo e la canzone avrebbe funzionato allo stesso modo anche senza questa “furbata”. VOTO: 6

  • L’ULTIMA PAROLA – Matteo Faustini

E’ stato utilizzato per il tentativo eurovisivo in quel di San Marino questo singolo del sempre bravo Matteo Faustini che continua a cavalcare l’idea di una fusione tra contenuto pensante e forma leggera. Il linguaggio tipico della penna del cantautore bresciano esce allo scoperto ben presto anche in questo caso dipingendo una testualità sempre particolarmente rappresentativa della persona che ne interpreta le parole. A livello musicale, invece, la produzione di Enrico Palmosi continua a forzarsi di riempire i “vuoti” del vecchio caro pop orchestrale con suoni più colorati, accesi e contemporanei che si rifanno all’elettronica. La canzone ha anche i suoi momenti di evoluzione che aiutano a renderla accattivante per il primo ascolto ma l’impressione è che si sia troppo lontani dalla zona di confort di una voce che avrebbe bisogno di un pianoforte e tanta emotività per esprimersi al meglio. E chi se ne frega di mode, radio e successo! Il pezzo c’è ma non è tra le sue cose migliori. VOTO: 6-

  • BENTORNATO – Paolo Vallesi

E’ scritto con Amara e Simone Cristicchi questo nuovo brano di Paolo Vallesi che così accompagna il suo nuovo doppio progetto discografico. La canzone è l’ennesima prova di bravura assoluta dei suoi tre autori nello scrivere canzoni importanti con un’impostazione di eternità capace di sfuggire alle logiche delle mode dei momenti. Sulle onde di una canzone che si apre progressivamente ad un arrangiamento orchestrale, la voce ruvida del cantautore toscano si poggia sulle note per raccontare la rinascita di una vita che è passata attraverso il dolore ma è pronta a tornare ad “esplodere dentro più forte”. Testualmente un capolavoro di positività, gioia e amore per la vita. In pieno stile Amara. VOTO: 8

  • POCO MALE – Sottotono

Continuano a lavorare a nuova musica i Sottotono dopo l’album che ha sancito la réunion lo scorso anno. Anche in questa nuova occasione l’elemento fondante del pezzo è un ritornello che si faccia canticchiare con facilità sfruttando un rap oramai totalmente assimilato all’interno del mondo del pop mainstream per quel suo lento flow e per tematiche dedicate all’amore a due viste con gli occhi dell’esperienza legata alla quotidianità. In radio la ascolteremo più e più volte. VOTO: 6.5

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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