giovedì, Maggio 23, 2024

CLASSIFICHE

SUGGERITI

Pagelle Nuovi Singoli: Riki torna a trascinare, Jovanotti punta sulla ritmica

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi brani in rotazione radiofonica

  • CHIARA – Beba

Racconta di un’amicizia che si è interrotta senza lasciar alcuna traccia di sè se non nei ricordi. Il ricordo di momenti, avventure e parole fanno da protagonisti nello sviluppo del testo. Beba affronta la tematica con capacità narrativa e non si perde nel rischio di ricorrere ad eccessivi cliché tematici o retoriche immagini. La canzone si lascia ascoltare con piacevolezza e scorre via senza troppo impegno. VOTO: 6

  • MEZZA MELA – Cordio

Il tema è quello della ricerca dell’altra metà della mela in cui c’è una lei che si trova impegnata con tanti diversi uomini che, però, non combaciano perfettamente alla propria forma. Il tutto per scoprire, alla fine del racconto, che, in realtà, “quello che volevi, è stupido però, ero io”. Cordio ha la capacità di scrivere con qualità senza risultare mai pesante, eccessivamente arzigogolato nella propria costruzione narrativa ma, contemporaneamente, mai troppo banale. Ennesima prova che si può essere pop anche senza risultare ripetitivi. VOTO: 6+

  • IL BOOM – Jovanotti

Canta un “mondo panico ma incomprensibile” Jovanotti per il proprio ritorno discografico. Lo fa tenendo presente, come spesso nella sua carriera, la componente ritmica per una produzione (di Rick Rubin) davvero complessa e ricca. Tante parole si susseguono come in un flusso di coscienza dove non sempre le diverse immagini rievocate possono essere collegate fra loro con fragilità. Manca, però, un inciso davvero memorabile malgrado un beat che non si fatica a tenersi in testa senza riuscire tuttavia a ricordarne un verso in particolare. Le troppe parole ed immagini, forse, da questo punto di vista distraggono e confondono pur richiamando con efficacia le intenzioni musicali del nostro tempo. Funziona musicalmente, meno per tutto il resto. VOTO: 6

  • LIBERA DI VOLARE – Marco Rotelli

E’ un Marco Rotelli che si dedica nuovamente al racconto dell’amore ma che lo fa guardando al passato di cui si ricordano aspettative, sogni e momenti. A farsi notare è, però, soprattutto l’arrangiamento di Mario Natale che riesce a costruire un tappeto sonoro interessante, innovativo rispetto alle produzioni passate di Rotelli e piacevole di seguire nelle proprie evoluzioni. Il ritornello c’è e conquista l’ascoltatore che facilmente può memorizzarlo facendo ricorso alla più tipica struttura della canzone all’italiana. Un bel ritorno con una canzone che rende onore al talento di questo giovane artista rimasto sempre coerente con sè stesso ma che qui ha anche saputo mostrare un’evoluzione credibile. VOTO: 7+

  • CRAZY LOVE – Marracash

E’ un Marracash che torna a sorpresa con un nuovo album quando il precedente Persona” è ancora in vetta alle classifiche. Per questo nuovo singolo si appoggia alla produzione di Zef che lo catapulta dentro a suoni più ovattati, elettronici e che ricordano le atmosfere da club. Il tema è quello dell’amore a due che viene snocciolato attraverso rime morbide e accessibili che rendono il rapper siculo sempre più vicino ad un mondo mainstream pur senza tradire la propria vocazione originaria. Un buon ritorno. VOTO: 7.5

  • SCUSA – Riki

Appena due minuti e mezzo per concretizzare un ritorno importante e quasi vitale per la carriera di Riki che mancava, musicalmente, da oltre due anni. In questo arco di tempo il giovane cantautore milanese si è affidato alla produzione musicale di Big Fish che, in effetti, ha contribuito a rivisitare il suono con cui ci eravamo abituati ad ascoltare Riki. Il testo scorre via velocemente per raccontare un addio d’amore. Un ascolto piacevole e che torna ad essere finalmente trascinante come Riki aveva dato l’impressione di essere solamente al proprio esordio musicale in quel di “Amici”. Se basterà per tornare in vetta alle classifiche è presto per dirlo ma, effettivamente, questo è un discreto passo di avvicinamento. VOTO: 7

  • GENERAZIONINSTA – Scrima

Alza il beat Scrima che, per questo suo ritorno musicale, sceglie un brano sceglie di affrontare con energia il mondo dei social, la dipendenza (anche inconsapevole) che questi creano nelle nostre vite e l’importanza che sono arrivati a ricoprire nella nostra singola quotidianità. La voce graffiata e sabbiosa di Scrima ben si sposa anche con un arrangiamento più ricco e ritmico e dimostra di avere in sè tanti diversi colori che rendono la sua musica variopinta. VOTO: 6.5

  • IL SENTIERO DEGLI DEI – Vasco Brondi

E’ sempre intenso e profondo nella propria scrittura Vasco Brondi. Lo è anche per questo nuovo estratto dal suo ultimo album d’inediti che cita anche infermiere e mascherine per poi sprofondare nell’iconico verso che ricorda come “siamo lontani, sono saltati tutti i piani”. L’attualità della scrittura del brano risulta, forse, meno accentuata nella scrittura della linea vocale e strumentale dove si concretizza una forma-canzone classicamente intesa ma che trova proprio nell’aderenza alla tradizione cantautorale italiana la propria forza. A volte una canzone può ancora parlare. VOTO: 6/7

  • POETA DI CORTE – Zic

Sceglie di utilizzare una voce distorta Zic per questa sua nuova canzone che continua ad esplorare sonorità elettroniche e sintetiche come già aveva dimostrato di voler fare nel suo passato progetto discografico. La sua scrittura testuale rimane sempre interessante e capace di celare versi e figure intense e su cui servirebbe riflettere. Malgrado questa caratteristiche la scelta produttiva risulta essere eccessivamente straniante e offuscante per la canzone. Ascoltandola si entra nel trip e quasi non se ne fa caso ma, di primo acchito, non sarebbe stato più lungimirante cantarla con una timbrica asciutta e pulita? VOTO: 5.5

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.
Ilario Luisetto
Ilario Luisetto
Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.