Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in rotazione radiofonica

  • SORPRESA – Canova e Nayt

Michele Canova Iorfida dopo una gloriosa carriera nella produzione di massimo livello nella scena pop italiana (e non solo) si mette alla prova proponendosi in prima persona e trovando in Nayt la prima voce disposta a sposare il proprio progetto. La produzione è sicuramente l’elemento centrale di una canzone che dimostra di un’ottima padronanza dello strumento e un’attenzione alla contemporaneità e alle sue tendenze. Nayt ne esce acquistando una credibilità importante per essersi affidato ad un produttore di primo rilievo e affrontando un brano accessibile anche dal grande pubblico pop. VOTO: 7-

  • COLIBRI’ – Cesare Cremonini

Stava lavorando da parecchio il cantautore bolognese a questo suo ritorno e le aspettative per il suo ritorno erano davvero alte. Dopo la raccolta di un paio di anni fa ci si aspettava un ritorno di Cremonini ad una forma-canzone più spendibile che sapesse anche recuperare la dimensione radio-friendly che nelle ultime uscite era venuta a mancare in favore di un suono più spesso e articolato. Stavolta Cesare si prende oltre 4 minuti e 30 per sviluppare con il giusto tempo la canzone che trova un’interessante evoluzione pur senza finire in una dimensione eccessivamente ridondante. E’ il ritorno ad un pop a cui, forse, oggi non siamo più abituati ma che ci restituisce la bellezza di tempi più distesi, di evoluzioni musicali orchestrali e di un filo logico narrativo da seguire dall’inizio alla fine. Un bel ritorno! VOTO: 8

  • VELE AL VENTO – Cosmo

Dal suo ultimo album d’inediti il cantautore indie estrae un brano che rispecchia alla perfezione tutto il suo mondo sonoro e autorale senza snaturarne le desinenze. Le atmosfere delle strofe rimangono sospese sopra ad un suono etnico che, però, si accontenta soltanto di far da sfondo senza mai prendere per davvero il sopravvento. Nell’inciso tutto evolve ed entra in scena una dimensione decisamente più elettronica che crea un beat trascinante ed ipnotico rendendo anche superflue le parole e l’uso della voce. VOTO: 6.5

  • A MEZZANOTTE – Elettra Lamborghini

Miss Elettra Lamborghini vuole conquistare anche il Natale senza, tuttavia, rinunciare ai propri cliché produttivi e musicali. Lo stile rimane quello di sempre e trova nell’ambientazione natalizia l’occasione per inserire suoni diversi dal solito ma che vadano soltanto a sovrapporsi all’ambientazione da hit irrinunciabile. Rispetto ai passati tentativi, però, Elettra si concentra su di un cantato più disteso e rinuncia anche ad un ritornello davvero memorabile che, stavolta, fatica ad essere trovato. Eccessiva, fuori misura e nemmeno così ispirata. VOTO: 4

  • UN PACCO PER TE – Il Pagante e Lorella Cuccarini

Mancava da diverso tempo la voce di Lorella Cuccarini in rotazione radiofonica e per questo va dato merito ad Il Pagante di essere riusciti a riproporla al pubblico. La showgirl riesce ad inserirsi benissimo in un brano natalizio che, però, non scade nell’adozione di frasi fatte o di suoni preconfezionati. La forma-canzone è quella tipica del gruppo e adotta diverse sonorità ed intenzioni non dimenticando la componente ironica. Un bel mix che fa sorridere con positività. VOTO: 6

  • LA PROFONDITA’ DEGLI ABISSI – Manuel Agnelli

E’ la prima volta che Manuel Agnelli si separa dai suoi Afterhours per proporsi da solista in un brano destinato al cinema. La sua scrittura non è mai delle più leggibili o immediate ma in questa occasione si rende più vicina ad una semplificazione di cui il pubblico, a volte, necessita. I suoni viaggiano da una dimensione più soft nelle strofe ad un veloce richiamo dell’animo punk nel crescendo del pre-ritornello. Un bel brano alla Manuel Agnelli che profondità riflette attorno al concetto che “la verità si può cambiare, la verità si può travestire”. VOTO: 7.5

  • LA CODA DEL DIAVOLO – Rkomi e Elodie

Rkomi riprende il proprio percorso di dialogo tra mondo rap e pop sfruttando con capacità le sonorità urbane ed elettroniche oltre che la presenza vocale di ospiti di rilievo. Elodie non è di certo nuova rispetto a questo tipo di brani e di operazioni artistiche. La loro unione vocale funziona con capacità e trova il modo di far coesistere entrambe le sfumature in un brano che guarda a diversi mondi. Una volta che la si ascolta non si riesce a smettere di fischiettarla. Non è d’altronde questo l’obiettivo di chi punta a diventare un’artista mainstream capace di vantare (forse) anche il titolo di “album più venduto del 2021”? Funzionale. VOTO: 7

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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