Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in radio

  • MI MANCA – Bugo ed Ermal Meta

Dopo l’esperienza di coppia sanremese, Bugo passa ad un altro compagno per il suo secondo singolo radiofonico tratto dal suo ultimo progetto discografico. L’esordio, stavolta, è segnato proprio dalla voce del cantautore milanese che porta tutta la strofa sul terreno di una ballata intensa e suggestiva sfruttando, poi, le chitarre per l’inciso che racconta delle mancanze di un uomo. La cosa più importante a mancare, però, siamo io e te che ci completiamo a vicenda, che ci capiamo come nessun altro. Ermal dona al pezzo quella melodia nella voce che impreziosisce il ventaglio pulendone il suono ed ampliando lo spettro vocale. La canzone c’è ed è ben costruita peccato solo che le due voci si incontrino poco tra loro se non nel finale. VOTO: 7.5

  • FINIRA’ BENE – Ermal Meta

Torna così a sorpresa il cantautore di origini albanesi e lo fa per pubblicare in versione studio questo brano che farà parte del suo prossimo progetto discografico e che era già stato fatto ascoltare ai fan in versione acustica all’inizio dell’emergenza sanitaria pur non essendo stato scritto per l’occasione. Il sound è energico e nella dimensione live sicuramente verrà esaltato dando sfogo anche alla ricerca sonora che Ermal pare voler portare avanti per i suoi prossimi passi artistici. Probabilmente, però, arrivando in questo momento dove fin troppi “andrà tutto bene” sono stati sbandierati in musica non riusciremo ad apprezzarla come dovremmo: alla fine siamo anche stanchi di sentirci ripetere questo motto. Rimane, comunque, un bel brano dove Ermal trova i propri punti di forza proprio nello sviluppo del pezzo e nella sua parte conclusiva. VOTO: 7+

  • EASY – Federica Carta

Torna a trovare una distensione maggiore questo nuovo singolo di Federica che, rispetto all’estremismo sperimentale del suo ultimo estratto, questa volta adotta una dinamica più pop e più fedele alle sue origini musicali. La produzione rimane, però, ancorata alla nuova dimensione sonora che il talento della giovane romana pare aver adottato per questa sua nuova era discografica che punta tutto sulla contemporaneità dei sintetizzatori e delle distorsioni. Il tema è quello di un amore che ci si vuole dimenticare e lasciare alle spalle. A tratti si fatica a riconoscere la timbrica di Federica che appare ancor più fanciullesca di quanto già non sia. Non è ancora, però, pienamente a fuoco questa sua nuova svolta. Da riascoltare. VOTO: 6-

  • CHAMPAGNE – Ghemon

Il ritorno di Ghemon si concretizza con questo pezzo che arriva in radio per accompagnare la pubblicazione del suo nuovo album d’inediti tutto costruito intorno a quel soul e blues che è il marchio di fabbrica della scrittura di questa voce. Al cantato sempre sinuoso di Ghemon viene affiancata una produzione che sfrutta anche suoni urbani che consentono di adottare non solo il canto melodico ma anche quello più rap-parlato che appartiene ugualmente al percorso musicale del cantautore. Un pezzo piacevole e perfettamente addentro al mondo sonoro a cui ci ha abituato in questi suoi ultimi fortunati anni. VOTO: 7-

  • ASSENZA – Gianna Nannini

Torna a battere la strada di un suono duro e deciso la Gianna nazionale che, dopo aver assaporato atmosfere intime e soffuse e quelle più indie, torna alle sue vecchie chitarre e bassi per un singolo che si rivela essere adatto alla stagione primaverile con un ritornello assolutamente martellante e radiofonico. I cori rafforzano la resa dell’inciso che si rivela essere il centro focale di un brano che propone una Nannini anche nuova rispetto a quanto siamo soliti ascoltarla in questo ultimo periodo. Non è il brano del secolo ma si fa ascoltare con leggerezza e spensieratezza. VOTO: 6

  • 100 VITE – Loredana Errore

E’ uno di quei ritorni che si aspettava perchè Loredana è artista profonda ed unica nell’interpretazione sentita e nella proposta di una musicalità capace di rispettare i suoi principi musicali ed umani. Per questo suo ennesimo ritorno punta su di un brano che rende omaggio alla vita e al dono prezioso che costituisce. La ‘ragazza occhi cielo’ si conferma interprete di classe e rarissima potenza facendo pienamente suo il brano, risultando perfettamente calata nelle strofe e più sobria del solito nell’inciso che, per assurdo, risulta essere proprio la parte più debole del pezzo insieme ad una scelta di produzione che cerca di strizzare l’occhio all’attualità con una ritmica sintetica che, in questo caso, risulta davvero di troppo. Ad un’artista così capace di raccontare il pop con competenza e talento non occorre appiccare addosso una finta attualità di suono. Un ritorno piacevole, un’interprete speciale ma un pezzo che non la esalta appieno come spesso era avvenuto in passato. VOTO: 7/8

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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