Ghali Madame

Recensione del singolo congiunto che lancia un messaggio contro il fenomeno del bullismo

A qualche settimana di distanza dall’uscita dell’album “Sensazione Ultra del rapper milanese Ghali è uscito il terzo singolo “Pare”. La traccia, realizzata in collaborazione con Madame, è prodotta dal duo Merk & Kremont. La canzone tratta un tema tutt’altro che semplice, il bullismo. L’obiettivo che si sono posti i due artisti è quello di parlarne però secondo una prospettiva assolutamente inedita. Ecco quindi che piuttosto che sulla figura della vittima l’attenzione è rivolta a chi bullizza.

Il bullo, secondo Ghali e Madame, è il primo ad essere prigioniero delle proprie insicurezze e traumi.  La sua aggressività nasce probabilmente da ciò che è rimasto incompiuto dentro di sé.  I bulli sono i primi ad essere insicuri, alla disperata ricerca di soluzioni alle difficoltà della vita, in particolare quelle della sua infanzia. L’aggressività verso gli altri non è mai però la soluzione. Scagliarsi contro gli altri conduce solo a frustrazione e solitudine.  “Chi è davvero il cattivo? Eh? Chi sta dietro al mirino? Eh? O chi porta il cattivo Dietro al mirino?”.

I due artisti non intendono in alcun modo giustificare i bulli, e ancor meno metterli in ridicolo. Semplicemente far capire che a sua volta anche il bullo è una vittima. Le persone che subiscono violenze e angherie possono essere in un certo senso più forti di chi nasconde la propria insicurezza con l’aggressività.

Nello special vi è un contributo di Massimo Pericolo, che il rapper milanese ha voluto nella traccia per usarne la voce come uno strumento in una sorta di ghost feauting. Geniale è il gioco di parole sul termine pare che nell’accezione più comune indica la voglia di comportarsi e fare quello che si vuole, ma anche la sensazione di avere dentro di sé insicurezze e paranoie, le cosiddette “pare”.

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Carlo Seymandi

Amo la musica in tutte le sue forme e dimensioni. Prediligo la musica italiana ma ho una passione illimitata per il pop britannico. Credo che musica significhi emozionarsi e fare emozionare, se capitano entrambe le cose è magia.

By Carlo Seymandi

Amo la musica in tutte le sue forme e dimensioni. Prediligo la musica italiana ma ho una passione illimitata per il pop britannico. Credo che musica significhi emozionarsi e fare emozionare, se capitano entrambe le cose è magia.

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