“Passione maledetta” dei Modà: te la ricordi questa?

Passione maledetta Modà

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Passione maledetta” dei Modà

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2015 con “Passione maledetta” dei Modà.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Passione maledetta” dei Modà

“Passione maledetta” dei Modà affronta uno dei temi più ricorrenti nelle relazioni sentimentali: la confusione tra amore e desiderio. Il brano, che dà anche il titolo all’album pubblicato nel 2016, si muove nel solco tipico della band guidata da Kekko Silvestre, con un arrangiamento emotivo e diretto che lascia grande spazio all’interpretazione vocale.

Il testo racconta la storia di un amore non corrisposto nello stesso modo. Il protagonista vive il rapporto come qualcosa di profondo e totalizzante, mentre per l’altra persona si tratta soltanto di passione fisica. Questo squilibrio emotivo genera una frattura dolorosa che emerge fin dai primi versi, dove la sofferenza è raccontata senza filtri: la notte diventa un momento di inquietudine e solitudine, segnato dall’assenza e dalla consapevolezza di essere stato illuso.

Il fulcro della canzone è proprio la parola “passione”, che assume un doppio significato. Per il protagonista coincide con l’amore, con il coinvolgimento emotivo totale; per l’altra persona invece è soltanto attrazione fisica. Questa incomprensione è alla base del conflitto e rende il ritornello particolarmente incisivo: la “passione maledetta” diventa qualcosa da cui è difficile liberarsi, un sentimento che resta addosso anche quando si scopre che non era condiviso.

“Passione maledetta” è quindi una canzone che racconta con forza emotiva il lato più doloroso dell’amore: quello in cui la passione non è reciproca e lascia dietro di sé soltanto ricordi, rimpianti e la fatica di voltare pagina.

Il testo di “Passione maledetta” dei Modà

Ti prego non dirmelo
Ti prego di avere pietà
Non vedi che sanguino?
No, non andare via
Ti prego non farmelo
Lo sai che senza di te
La notte mi provoca
Malessere e paure

Dicevi passione, tu
Ma la passione cos’è?
Dovevi spiegarmelo
Perché passione per me
Significa sesso, sì
Ma non mi dire che non
Che non ti accorgevi che
Che io ero pazzo di te

E adesso
E adesso
Adesso

Come faccio, come faccio
A togliermi di dosso
Questa passione maledetta
Provaci tu a fare finta che è normale
Scoprire che per te non è mai stato amore

E adesso come faccio, come faccio
A rassegnarmi che da oggi
Tu sarai solo un ricordo
Almeno al prossimo spiegaglielo meglio
Che è solo sesso, di non aspettarsi altro, altro, altro

Non vedi che mi agito
Non vedi che piango per te
Non credo sia logico
Se non ci fosse amore
Lo troverai facile
Uno migliore di me
Capace di fingere
Capace di mentire

Ma adesso
Adesso
Adesso

Come faccio, come faccio
A togliermi di dosso
Questa passione maledetta
Provaci tu a fare finta che è normale
Scoprire che per te non è mai stato amore

E adesso come faccio, come faccio
A rassegnarmi che da oggi
Tu sarai solo un ricordo
Almeno al prossimo spiegaglielo meglio
Che è solo sesso, di non aspettarsi altro, altro, altro

E adesso come faccio, come faccio
A togliermi di dosso
Questa passione maledetta
Provaci tu a fare finta che è normale
Scoprire che per te non è mai stato amore

E adesso come faccio, come faccio
A rassegnarmi che da oggi
Tu sarai solo un ricordo
Almeno al prossimo spiegaglielo meglio
Che è solo sesso, di non aspettarsi altro, altro, altro

Scritto da Nico Donvito
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