Analizziamo un tema per mezzo di una canzone

Il fatto è che tutto scorre veloce e ti ritrovi dentro un vortice di paesaggi, esami, lavori, sbagli, vittorie, persone e sentimenti. Solo che il vortice mescola le cose, interseca i percorsi, li rallenta o li accelera, li tiene vicini per lunghi tratti e poi di colpo li separa per sempre e tu ti accorgi che mentre pensi a come dare una direzione precisa alla vita gli anni se ne vanno e con loro la certezza delle situazioni su cui stavi ragionando. Ed ecco che se tutto cambia tutti i giorni vince chi è pratico ,deciso, risoluto nel saper dare concretezza al disordine del vortice.

Quella di saper dominare la vita è la qualità di chi non si scompone, di chi probabilmente sa accettare certe situazioni ed è in grado di tenere insieme i pezzi del puzzle. Davanti alle scelte più delicate si sceglie, nelle vittorie più belle si gioisce e nelle sconfitte non si fanno drammi; la quotidianità è tenuta sotto controllo con quella calma di chi sa ragionare prima razionalmente, sentimentalmente poi.

Ed è qui il punto perché dall’altro lato ci sono tutti quelli che prima sentono di dover ascoltate il sentimento in tutto il suo essere a tratti astratto, ideale, a volte vicino all’indicibile e poi affrontano la realtà nei suoi lati concreti e fattuali. Per essere precisi c’è chi riesce a dormire e rimandare tutto a domani e chi non chiude occhio se non ha tutto, ma proprio tutto in equilibrio.

Il problema è che in una realtà complessa come la nostra risulta davvero difficile tenere tutto su un livello stabile ed è in modo particolare a questa seconda categoria di soggetti che si indirizza la canzone di UltimoRondini al guinzaglio”.

Il brano infatti tematizza la volontà di evadere dal dinamismo che a volte inchioda la nostra quotidianità per poter recuperare la serenità di chi si trova nel posto giusto con la persona giusta. Qui infatti il tempo assume un valore diverso, il peso delle azioni non è più così insostenibile e i sentimenti sono rispettati pienamente nei loro dettagli. Perché diciamolo, a volte ci adattiamo a tempi che non sono per natura i nostri e ci comportiamo secondo schemi imposti dagli altri per risultare migliori agli occhi di queste persone; nel lungo periodo è fuori discussione che questa situazione possa darci fastidio aumentando il desiderio di voler staccare tutto e ricercare quell’angolo di mondo in cui siamo noi stessi in tutta leggerezza, senza fingere niente o mascherare qualcosa insieme alla sola persona che ci ama per quello che siamo. “Portami con te, portami con te”.

Il tempo di un minuto è già sufficiente per vivere le emozioni che non abbiamo avuto il tempo o la forza di calcolare e ci regala quella sensazione di tranquillità e completezza che troppo spesso manca “dove basta un minuto intenso per vivere sempre”. Completezza che, a dirla tutta, si raggiunge attraverso la consapevolezza del valore di tante piccole cose a cui nella fretta delle giornate non si fa caso ma che se percepite nei loro dettagli risultano stupende “dove il cielo si muove se lo guardi attentamente”.

L’impressione sottolineata dal giovane artista tuttavia invita a considerare con maggiore rilevanza la persona a cui colleghiamo questo senso di libertà che stiamo cercando perché è con lei che ci sentiamo liberi da qualsiasi vincolo “dove è leggero il mio bagaglio, dove mi ami anche se sbaglio”; non contano tanto i luoghi, ma le persone che possano rendere quei posti indimenticabili. Un angolo di mare con la sua spiaggia può rappresentare l’eternità e l’immagine più vicina al concetto che abbiamo di poesia se lo osserviamo con il filtro di sentimenti accesi e orientati all’idea di condividere tutto amplificando il bello e tralasciando il resto.

Lo stesso scorcio visto da soli può addirittura renderci tristi “portami dovunque basta che ci sia posto per un sorriso e qualche vecchio rimpianto”. La conclusione del ragionamento è proprio all’interno di questa frase, perché possiamo andare ovunque o restare qui dove siamo, ma dobbiamo stare insieme nelle nostre certezze, dalle più semplici come i sorrisi alle più grandi.

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Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

Di Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

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