Per un tema una canzone

Svisceriamo un tema per mezzo di una canzone

Colmare le distanze, riempire i vuoti, condividere minuti o più nel concreto guardare il treno che si allontana. Pochi secondi, si è già lontanissimi, separati da paesaggi, strade e persone. Due punti di vista molto diversi nella profondità dei dettagli emotivi ma con evidenti analogie guardando alla situazione nella sua interezza. Chi resta e chi parte, non si è mai capito per chi sia più insostenibile il peso del distacco. L’unica cosa certa è che da quel preciso istante incomincia la prova più difficile per un sentimento: rimanere vivo,n on spegnersi.

E un conto è alimentare la fiamma di un affetto con l’essere vicini, un conto è farlo da lontani, senza la concreta vicinanza e soprattutto senza avere la certezza che l’altro stia soffiando sulla stessa fiamma con la tua stessa forza. Se l’asse in equilibrio si sposta, col tempo quel calore scalderà sempre meno, quella luce apparirà più sbiadita e il fuoco acceso finirà per affievolirsi del tutto, spegnendosi da solo oppure con l’aiuto di altri.

Nella realtà dei fatti il mondo naturale dimostra che i rapporti seguano queste direzioni, dal momento che basta non curare un falò una sera per trovare solo cenere la mattina; quanti fuochi si portano via i venti e non è troppo diverso se pensiamo ai sentimenti.

Il mio pensiero” è il titolo di una nota canzone di Ligabue che ha il merito di sottolineare con attenzione il punto di vista di chi sopporta il peso di un distacco mettendo in risalto incertezze e insicurezze che l’essere distanti inevitabilmente comporta “non arriva neanche un po’ di musica quando qui manchi tu”; proiettati in questa situazione, infatti, la sensazione di incompletezza influisce negativamente sulla nostra percezione della realtà soprattutto nei momenti in cui diventiamo consapevoli di quanto sia inutile condividere la quotidianità con noi stessi o con altri,ma non con quella persona che vorremmo lì con noi.

Nel concreto ti accorgi di quanto sia vuoto passeggiare tra i rumori della gente senza quella risata che un po’ ti tranquillizzava “che tristezza che mi fa quel comico quando qui manchi tu”, di quanto quello scorcio di mare sia identico a qualsiasi altro per il solo fatto che le sue gocce non le ritrovi tra quei capelli e quanto siano spenti i colori di un tramonto che avevi ammirato nel riflesso di quegli occhi “cosa centra quel tramonto inutile, non ha l’aria di finire più, e ci tiene a dare il suo spettacolo mentre qui manchi tu”.

Da questa disamina è facile capire perché si possa passare un periodo buio dal punto di vista di un entusiasmo “pomeriggio spompo di Domenica, come fanno gli altri a stare su” spogliato della sua creatività perché ancorato sempre ai soliti pensieri. Pensieri che viaggiano, superano ogni distanza, ma si annullano nei dubbi di chi è consapevole che se un pensiero non viene accolto allora è destinato a tornare indietro da solo. È come se davanti a una lunga distanza spaziale che divide due persone i pensieri avessero la forza di arrivare solo a metà strada.

L’unico modo per far sì che si incontrino è che partano da entrambe le direzioni per poter creare un collegamento; è chiaro quindi che se a partire è un pensiero solo il collegamento non si verifica “e adesso che sei dovunque sei, chissà se ti arriva il mio pensiero, chissà se ne ridi o se ti fa piacere” e tutto rimane estremamente vuoto.

Al di là di queste considerazioni proposte con il riferimento alla canzone in esame è altrettanto giusto credere di poter superare quel vuoto, quella mancanza di condivisione e quella distanza. Insomma, come abbiamo visto quel fuoco prima o poi è facile che si spenga ma se crediamo in quell’affetto, se vogliamo davvero difendere quel sentimento e se quella fiamma è l’unica luce che sappia illuminarci totalmente allora possiamo pensare di riaccendere quel fuoco per alimentarlo ogni volta che si renda necessario, che sia due volte nella vita o tutte le mattine. Può essere che anche una sua piccola scintilla ci scaldi più del sole.

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Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

By Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

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