Analizziamo un tema per mezzo di una canzone

Nella canzone di Elisa si ricerca in continuazione la purezza del sentimento cercando di svincolarsi dalle sovrastrutture e dagli aspetti materiali. Ci si proietta, invece, su tutto ciò che sa di vero, di profondo, di sentito. L’anima, infatti, si riconosce in questi ultimi caratteri appena citati e sul loro sfondo riesce ad esprimere tutta la bellezza di cui è portatrice.

È come se contasse solo l’amore in tutta la sua pienezza sentimentale e non ci fosse spazio per tutto ciò che noi creiamo spacciandolo per amore: non può esserci finzione, né alcun tipo di maschera costruita per mostrare un sentimento per quello che realmente non è. Non c’è spazio nemmeno per i gesti compiuti nel tentativo di dimostrare quello che si prova, proprio perché se sussistono emozioni forti queste non necessitano di grandi azioni per essere dimostrate. Si ragiona all’opposto sulle sensazioni, sulla forza degli impatti sentimentali e sul valore della semplicità gestuale.

La persona innamorata si accorge di esserlo nel momento in cui una nuova luce incomincia a rendere più chiari i colori delle sue giornate cancellando il grigio della monotonia e la piattezza dell’abitudine. “L’anima vola, le basta solo un po’ d’aria nuova”.

Stiamo parlando di un sentimento che va oltre qualsiasi apparenza per dirigersi verso la sostanza emotiva in modo da legarsi all’emozione in tutto il suo essere pura e genuina, lasciando perdere tutti quegli attributi che noi stessi le associamo per oggettivarla e renderla più chiara. “Se mi guardi negli occhi cercami il cuore, non perderti nei suoi riflessi”.

L’anima non si ferma davanti al filtro dello sguardo e non si fa confondere dalle mille sfumature che possono essere presenti al suo interno ma si dirige al cuore. Essa, in secondo luogo, è attratta dai piccoli gesti che però racchiudono grandi livelli di consapevolezza mentre si tiene lontana dalle tentazioni materiali, luminose all’apparenza, piuttosto grigie nel dettaglio: “non mi comprare niente, sorriderò se ti accorgi di me tra la gente”. Quello che più conta è senza ombra di dubbio il fatto di sentirsi accettati per quello che si è, indipendentemente da quello che succeda e dai fisiologici alti e bassi che scandiscono la nostra vita.

Ti amo quando vinci, ti amo quando perdi, ti amo quando fai giusto ed è lo stesso quando sbagli: “è importante che io sia per te in ogni posto, in ogni caso, quella di sempre”.

La canzone parla in modo diretto a tutte quelle persone che non hanno perso la capacità di innamorarsi per davvero e che sanno riconoscere il solo amore sincero in mezzo a tanti più o meno finti: in presenza di sentimenti sinceri non si resta fermi ma ci si lascia coinvolgere da un’onda di energia positiva. “Un bacio è come il vento quando arriva piano però muove tutto quanto” mentre in assenza di questa condizione emerge l’esigenza di saper stare da soli, protetti dalla consapevolezza che la ricerca dell’amore porterà nel posto giusto. “E’ un’anima forte che sa stare sola, quando ti cerca è soltanto perché lì ti vuole ancora”.

Le persone sentimentali in fin dei conti sono così: alla continua ricerca della giusta direzione emotiva, mai ferme prive di speranza. “L’anima osa” e nel momento in cui sente di essere con la persona giusta la felicità è visibile a chiunque, in primis a se stessi: “e come balla quando si accorge che sei lì a guardarla”.

Degno di sottolineatura è il disegno di un’anima che si sente realizzata nel momento in cui percepisce di essere semplicemente guardata, contemplata e considerata a riprova ancora una volta che è la semplicità delle azioni a nascondere la verità. Una volta sperimentata questa sensazione si custodirà per sempre quel sentimento così profondo da essere riconosciuto in mezzo a tanti altri: “ti saprò riconoscere anche tra mille tempeste”.

Per chi sa di aver amato o di amare per davvero sarà facile notare che le luci di quei sentimenti sono sempre accese e volte alla continua protezione o ricerca di quei sentimenti. Le loro anime sono sempre pronte per l’amore, non si spengono.

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Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

Di Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

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