Per un tema una canzone: la malinconia per la fine di una storia in “Eri una festa” di Francesco Bertoli

Raccontiamo un tema per mezzo di una canzone

Perdere delle certezze e continuare a pensarci,trovarsi smarriti nel non vivere più le abitudini che avevamo imparato a sentire nostre; ma anche accorgersi dell’importanza di certi dettagli che davamo per scontati come se fossero destinati ad essere per sempre e rendersi conto che quello che consideravamo ordinario nella realtà dei fatti è qualcosa di straordinario, cioè di unico e speciale. Qualcosa che abbiamo perso e che con tutta probabilità non tornerà più indietro, un amore che ci ha dato tanto e che adesso, una volta terminato,riviviamo in ogni suo secondo con tutto il suo peso addosso.

Questi sono alcuni tra i principali spunti di riflessione che emergono dalla canzone di Francesco Bertoli. Che poi,sottolineiamolo, la fine della relazione non è detto che sia la fine dell’amore; ci sono persone che possiamo amare anche se formalmente il rapporto non esiste più, anche se si è distanti. Il lato emotivo va oltre le logiche della concretezza formale,per cui se decidiamo di non stare più insieme da oggi è difficile che tutto finisca davvero in quel momento; i sentimenti veri,soprattutto se coltivati negli anni è naturale che abbiano bisogno di tempo per adattarsi ad una situazione nuova. In questo specifico periodo è di conseguenza fisiologico che restino ancorati al loro vissuto, al loro essere stati completi causando quella sensazione di vuoto profondo che definiamo concretamente malinconia. Malinconia che si nutre dei momenti di ieri per rendere ancora più dolorosa la lontananza emotiva provata “sono passate le nove e ancora non ti ho scritto come stai” evocando immagini che si fissano nella nostra mente per giornate intere “mi manca stare dentro agli occhi tuoi per lasciare fuori i miei”.

Ma quello che più ci ferisce, in secondo luogo, è la mancanza di quella parte di noi che abbiamo donato all’altra persona e che con quella persona decide di rimanere; si tratta di tutti i momenti fatti di condivisione, dalle piccole gioie a quelle più grandi per passare attraverso le varie difficoltà superate insieme. Ci sono le fragilità rese più sicure dalla presenza dell’altro “noi due abbracciati a formare una corazza” e c’è la fiducia di aver affidato le proprie debolezze a chi sapesse renderle un valore.

Sai che non so gestire niente di serio a parte i sogni miei,quelli li tengo stretti al petto, te l’ho promesso e lo sai / eri il messaggio a mezzanotte per celebrare quella promessa”. Da questa disamina emerge in tutta la sua efficacia l’attenzione che il giovane artista milanese abbia riservato all’aspetto emozionale,nel tentativo riuscito di avvicinarci ai sentimenti evocando immagini in cui è facile ritrovarsi.

Ottimo spunto di riflessione è inoltre offerto dalla conclusione di “Eri una festa”. Da un lato infatti ci troviamo ad affrontare la freddezza con cui vengono prese in ambito sentimentale determinate scelte che decidiamo di accettare,pur soffrendo, a testa alta “mi hai chiesto di farmi da parte e io l’ho fatto” sottolineando così che l’amore si identifica anche nel saper accettare situazioni che ci feriscono profondamente; dall’altro invece siamo davanti al dover affrontare la malinconia del momento,bravissima a farci ricordare quanto quell’amore fosse essenziale per noi “tutto quello che mi bastava a risolvere una guerra” in ogni caso, però, i pensieri sono tutte spine che dobbiamo toglierci da soli attraverso un percorso di consapevolezza; se è stato amore sincero è normale che ci manchi, ma è proprio questo dolore a farci capire quanto siamo in grado di amare; potrà servire immediatamente, questa consapevolezza, a renderci fieri del fatto che sappiamo rispettare i sentimenti,convivendoci e gestendoli, anche nei momenti più delicati. Come affrontiamo in conclusione tutta la malinconia? Descrivendola, esprimendola nei suoi tratti più profondi, proprio come ha fatto Francesco.

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Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

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