Affrontiamo un tema collegandoci ad una canzone

Vivere a colori intende risultare un’espressione che indichi di vivere con leggerezza ogni situazione che la vita ci riserva. “Vivere a colori” non significa non avere problemi o non passare momenti difficili, ma vuol dire saperli affrontare in un certo modo.

Potremmo affermare con certezza che questo slogan sia una scelta consapevole, una filosofia di vita che si decide di seguire. Si tratta di una scelta proprio perché nelle nostre giornate ci troviamo quotidianamente davanti a due strade possibili: essere prede degli eventi e farci trascinare dai venti senza opporre resistenza o al contrario plasmare la vita, contrapporre a ciò che ci circonda la nostra personalità, il nostro entusiasmo.

Alessandra Amoroso nella sua canzone invita chiaramente a fare nostra questa seconda opzione che possa permetterci di rendere colorati anche quei momenti grigi che emanano di per sé solo tristezza. Del resto, affiancare al grigio un bel colore vivo come il giallo o il rosso non significa eliminare del tutto quel grigio, ma renderlo meno evidente sicuramente si. Lo stesso discorso vale per ogni situazione che coinvolga la nostra quotidianità perché lo spirito con cui affrontiamo la vita condiziona il modo in cui interpretiamo la vita stessa.

Un momento apparentemente neutro come un viaggio in treno ad esempio può essere vissuto in modo piatto ma allo stesso tempo può nascondere emozioni che per primi possiamo andare a cercare e scoprire “sento il suono del metallo che stride, mentre passo qualcuno sorride, frena il treno e mi sposta un po’/penso che tu sia un fiore di un raro colore che riesce a stare fermo con lo sguardo altrove”.

Come emerge già da questi frammenti estrapolati dal brano in questione è la volontà di cogliere i dettagli a fare la differenza. Un gesto semplice come un sorriso può restare inosservato a moltissimi ma cambiare in meglio la giornata di chi ha la capacità di coglierlo.

E se ci pensiamo “Vivere a colori” è proprio un inno alla positività, alle cose belle, all’ottimismo e alla voglia di ricercare quella spensieratezza che troppe volte sentiamo lontanissima. Perché anche nei momenti peggiori non appare così assurda l’idea di armarsi di un po’ di sano e colorato ottimismo per affrontare con più facilità qualsiasi sfida. È chiaro che essere persone positive e attente nel cogliere il bello dalla vita non risolva di per sé i problemi, però può sicuramente essere un vantaggio nel modo di affrontarli. La ricerca della semplicità infatti può essere una via che ci faccia rendere conto di quanti momenti di felicità potremmo vivere e invece facciamo passare dandoli per scontati “adesso lo so, sto arrivando da te, niente di più semplice, niente in più da chiedere”.

Un altro aspetto da considerare e posto in primo piano da Alessandra Amoroso è la ricerca di spensieratezza collegata alla volontà di non essere vittime di schemi eccessivi, di programmi troppo vincolanti “rimanderò tutto a domani/e all’aria tutti i piani”.

Del resto prendere la vita come viene e con un ritmo che è solo nostro può essere la giusta via per vivere meglio. Non c’è un segreto, perché non siamo di fronte ad una formula magica ma ad una scelta. Portarsi addosso i colori di positività, ottimismo e spensieratezza è una scelta precisa che dipende solo da noi “non c’è segreto per vivere a colori”.

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Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

Di Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

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