Orietta Berti Sanremo 2021

Recensione del brano che ha riportato Orietta Berti in gara al Festival di Sanremo

Quando ti sei innamorato” ha sancito il ritorno di Orietta Berti (qui il link alla nostra ultima intervista) al Festival di Sanremo dopo la sua ultima volta in duetto con Giorgio Faletti. Era il 1992. Oggi è il 2021, il mondo è cambiato, la musica è cambiata. Orietta, invece, è sempre Orietta. E’ incredibile quanto il tempo possa cambiare senza scalfire l’artisticità di una grande interprete che ha visto nascere il Festival di Sanremo calcandone il suolo direttamente nei tempi in cui era ancora il Teatro del Casinò il cuore della manifestazione. Il brano sanremese apre le porte a un’uscita discografica in cui Orietta Berti festeggia i suoi ben 55 anni di carriera (qui tutti i dettagli dell’album La mia vita è un film).

L’intro di archi entra delicatamente con un aggiungersi dell’orchestrazione nel corso della prima strofa: dal pianoforte che richiama ritmicamente l’intro di “Nel sole” di Al Bano che non copia, ma ne segue semplicemente lo schema ritmico arpeggiato. La batteria entra nell’espressione massima nel ritornello, per dare forza e pomposità musicale supportata dalle melodia cantata dalla Berti nella sua progressione melodica e gli intervalli di terza discendente, oggettivamente difficili da intonare per chi non possiede il mestiere del canto e l’esperienza necessari.

La storia di “Quando ti sei innamorato” ripercorre i primi momenti di un amore destinato a durare nel tempo. Il cerchio si chiude nella semplicità, perché “l’amore che mi dai è quello che vorrei“, nella maestosità dell’orchestra sinfonica e i timpani che accompagnano la voce di Orietta che, vellutata ma presente, è un esempio di grazia e dignità musicale intramontabile.

Il pubblico a cui si rivolge “Quando ti sei innamorato” è uno e uno soltanto: i non più giovani. Nostalgici e attenti al nuovo, straziati da performance musicali live discutibili hanno potuto constatare durante il Festival di Sanremo che non c’è problema audio sul palco che tenga: se sai cantare bene canti bene, diversamente le scuse sono dietro l’angolo, ma a poco servono.

Quello che è successo e ne ha determinato un inaspettato nono posto in classifica a Sanremo è stato il riconoscimento di una carriera che ha superato generazioni, mode e tendenze ma che ha tenuto saldo il principio  del bello, quello che come la fai non la puoi sbagliare. Per questo motivo “Quando ti sei innamorato” ha saputo scavalcare le nuove generazioni di cantanti, validi e non, tutti però in dovere di inchinarsi al cospetto della Berti, forte e potente come uno zar russo sul palco della kermesse musicale.

Certamente le radio non le daranno ragione e ribalteranno le classifiche che hanno già dato a Oretta Berti ciò che meritava, cioè l’onestà intellettuale. Una volta tanto, condita di goffaggine comunicativa che ne ha amplificato la popolarità grazie ai vari Ema Metal e Naziskin, siamo riusciti a non mettere in un angolo un pezzo di storia che merita la storia che ha fatto.

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Quando ti sei innamorato | Testo

La senti e già lo sai che brucia dentro
Come una fiamma ormai ti lascia il segno
Quando mi guardi tu so quello che vorrei
Come una musica mi scorri dentro
Un fiume in piena ormai fino allo schianto
Pericoloso sei ma è quello che vorrei
Sembrava tanto eppure non ho niente
Se non ti ho accanto tutto è apparente
Un’onda senza il mare, un cielo senza, stelle
Solo il mio pianto mi resta senza te

Quando ti sei innamorato, perduto
Da allora niente è cambiato
Quando mi hai detto “ti amo”, confuso
Dicesti non vado lontano, io resto con te

Ancora non lo sa ma nel mio mondo
Esiste solo lui che mi sta accanto
E mi perdonerà se non mi sveglierò
Da questo sogno che non è stato inganno
Senza più orgoglio, senza più affanno
Ci abbandoniamo al mondo senza nessun rimpianto
Non vado a fondo se sono insieme a te

Quando ti sei innamorato, perduto
Da allora niente è cambiato
Quando mi hai detto “ti amo”, confuso
Dicesti non vado lontano, io resto con te

La senti e già lo sai che brucia dentro
L’amore che mi dai è quello che vorrei

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Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

By Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

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