Dente 2020

Recensione di ‘Questa libertà’, il nuovo singolo estratto di Dente

Dente è tornato a raccontarci le proprie emozioni con Questa libertà, il nuovo singolo in radio da metà dicembre tratto dall’album “Dente“. Il brano è stato scritto durante il primo lockdown e, come è tipico della scrittura del cantautore, è una lucida trasposizione delle proprie emozioni in musica.

Come fa con l’astronauta protagonista del videoclip, Dente ci porta dentro ad un mondo che è il nostro, fatto di cose semplici ma che, chiusi dentro ad una tuta spaziale, spesso non riusciamo a vedere. Il sound è descritto da un’ atmosfera funky che, per certi versi, ricorda i primi lavori discografici dell’artista. Le parole del cantautore ci portano velocemente ad una riflessione semplice: “se condividiamo tutto, anche l’aria che respiriamo, allora cosa c’è che non va?“. La risposta è che “ci nascondiamo dietro a un dito, perché ci fa paura tutta questa libertà“.

Dente Questa libertà

Il ragionamento è semplice, ma sfiora il mondo filosofico quando Dente ci mette davanti alla realtà: in un mondo in cui possiamo avere tutto, in cui il libero arbitrio è la “legge”, gli uomini reagiscono chiudendosi dentro una tuta spaziale (metafora della comunicazione tecnologica), scegliendo di vivere lì dentro. E’ forse la libertà a farci paura?

Il sole che ci scalda, la pioggia che ci bagna, anche la paura di annegare ed il moto dei pianeti sono tutte cose che “condividiamo” eppure ci spaventano perché, in fondo, la bellezza del mondo ed il mistero che lo accompagna ci riporta costantemente alla sensazione di piccolezza davanti alla quale abbiamo imparato a “nasconderci dietro ad un dito”.

“Condividere” anziché “abbracciare” è il vero problema per Dente. Basterebbe pensare che siamo tutti “nati da un abbraccio”.  Tornare a vivere piuttosto che condividere ciò che ci sta intorno senza coglierne le emozioni è quello che ci manca, ed in fondo, come Dente nel videoclip di “Questa libertà“, abbiamo scelto di indossare delle tute spaziali, di essere degli osservatori della vita, piuttosto che vivere.

Il singolo continua a rappresentare il pensiero del cantautore riguardo al senso che ha per lui fare musica oggi (qui il link alla nostra ultima intervista). “Questa libertà” ci permette di entrare nella nostra vita e pensare di cambiarla, viverla di nuovo e diversamente, quasi con uno scopo “pedagogico” per tanti che, in quest’anno appena andato via, hanno dovuto affrontare grandi cambiamenti e ripartire da capo. Scegliamo di “abbracciare” le cose semplici e togliere via la tuta spaziale per tornare a respirare nuovamente.

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Questa libertà | Testo

Questo sole che ci scalda
Questo sole che ci abbaglia
Questo vento che ci fa volare
E che ci fa tremare
Pioggia che ci bagna
Il tuono che ci sveglia
La pace e la tempesta
I sogni nella testa
È questo che condividiamo
Anche l’aria che respiriamo
E allora cosa c’è
Che non va?
C’è che ci nascondiamo dietro un dito
Perché ci fa paura tutta questa libertà
Tutta questa libertà
Tutta questa libertà
Il sale dentro il mare
La paura di annegare
La fame e la sfortuna
La faccia della luna
La terra sotto i piedi
Il moto delle onde e dei pianeti
È questo che condividiamo
Anche l’aria che respiriamo
E allora cosa c’è
Che non va?
C’è che ci nascondiamo dietro un dito
Perché ci fa paura tutta questa libertà…

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Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

Di Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

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