Rap Italy, dentro la traccia: “Disincanto” di Madame

Madame

Viaggio nella storia e nell’evoluzione dell’hip hop, tra derive, evoluzioni e sottogeneri. Oggi parliamo dell’album “Disincanto” di Madame. A cura di Mattia Cantarutti

Nato nei ghetti d’America come espressione di ribellione e rivalsa sociale, l’hip hop ha attraversato l’oceano per piantare le sue radici anche in Italia. Quello che inizialmente era visto come un fenomeno d’importazione, con il tempo è stato assorbito e trasformato, diventando qualcosa di profondamente nostro. Oggi parliamo dell’album “Disincanto” di Madame

Dalle rime grezze dei pionieri fino alla conquista delle classifiche, il rap italiano ha saputo imporsi come una nuova forma di cantautorato contemporaneo, capace di raccontare le sfide e i sogni di un’intera generazione. In questa rubrica, Mattia Cantarutti ci guiderà attraverso la storia e l’evoluzione di un genere che, da sottocultura, è diventato parte integrante della nostra identità musicale.

Rap Italy, dentro la traccia: “Disincanto” di Madame

In questo 2026 è uscito un brano destinato per noi ad essere uno dei più citati nei prossimi decenni di racconto del rap italiano “Disincanto”, di Madame, è la title track di un profondissimo e altrettanto provocatorio disco uscito proprio quest’anno.

Un brano che istituzionalizza un concept, appunto, disincantatorio nei confronti della nostra epoca e della realtà personale e lavorativa di Madame. Talento innato, e ancora giovanissimo, nel panorama rap, la nostra è una delle artiste che più ha dovuto fare i conti con l’attenzione mainstream e ciò che esso porta.

Disincanto racconta quindi i pensieri sparsi ma concreti dell’artista verso ciò che ha vissuto e alcune delle conclusioni che ha tratto dalla breve eppure intensa vita. Una ricerca e insieme un’affermazione della profondità contrapposta a una irresistibile, sporca e ironica giovinezza.

Un avanti e indietro tematico e di tono che sarà presente in tutto il discorso del disco intero. La questione anche della sessualità è poi, secondo noi, scritta molto bene. Forte quando necessario e dolce quando altrettanto esposta.

Nel pezzo Madame afferma anche di non cercare più la verità per non illudersi, una conclusione che ci auguriamo sia momentanea, poiché siamo certi che proprio dalla ricerca della verità, in qualunque forma e sostanza essa sia, possano scaturire concettualmente e musicalmente solo suggestioni stupende (alle quali ci ha ampiamente abituato in questa decade e nel finale della precedente) e, guarda caso, rivelatrici.

Questo e molto altro è la rappresentativa “Disincanto” di Madame. Un brano elettronico dalla vibe sonora ipnotizzante e al tempo stesso “attivante”. Un ennesimo grande lavoro di una buonissima penna e una bravissima rapper.

Scritto da Mattia Cantarutti
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