Rap Italy, dentro le tracce dell’album “Le cose cambiano” di Massimo Pericolo
Viaggio nella storia e nell’evoluzione dell’hip hop, tra derive, evoluzioni e sottogeneri. Oggi parliamo dell’album “Le cose cambiano” di Massimo Pericolo. A cura di Mattia Cantarutti
Nato nei ghetti d’America come espressione di ribellione e rivalsa sociale, l’hip hop ha attraversato l’oceano per piantare le sue radici anche in Italia. Quello che inizialmente era visto come un fenomeno d’importazione, con il tempo è stato assorbito e trasformato, diventando qualcosa di profondamente nostro. Oggi parliamo dell’album “Le cose cambiano” di Massimo Pericolo.
Dalle rime grezze dei pionieri fino alla conquista delle classifiche, il rap italiano ha saputo imporsi come una nuova forma di cantautorato contemporaneo, capace di raccontare le sfide e i sogni di un’intera generazione. In questa rubrica, Mattia Cantarutti ci guiderà attraverso la storia e l’evoluzione di un genere che, da sottocultura, è diventato parte integrante della nostra identità musicale.
Rap Italy, dentro le tracce dell’album “Le cose cambiano” di Massimo Pericolo
L’arrivo definitivo nella scena rap di Massimo Pericolo fu un fulmine a ciel sereno. “7 miliardi”, pubblicato a inizio 2019, lanciò una carriera destinata non solo ad un temporaneo terremoto in una scena italiana che alle volte va doverosamente risvegliata, ma che contribuì all’arrivo di un artista che, dietro a rime provocatorie e racconti della criminalità, ha al suo interno molteplici elementi di interessante analisi e una crescita umana raccontata nei suoi testi secondo noi estremamente importanti e degni di essere raccontati.
Il percorso di Massimo Pericolo è stato narrato più volte e in più lidi, dall’esperienza in Cina all’arresto fino ai meme online, spesso ci si è concentrati su aspetti più esteriori e di rumore piuttosto che quelli che esaminano realmente ciò che Vane ha voluto raccontare nei suoi testi, da quelli estremamente taglienti a quelli profondi.
Dietro quindi uno storico disco come “Scialla semper” (2019), i conseguenti abbondanti featuring “nei dischi che contano” e una successiva riuscita uscita come “Solo tutto” (2021), arriva nel 2023 un interessantissimo progetto come “Le cose cambiano” ed è proprio questo il progetto che racconteremo oggi.
Per raccontarvi il disco partiamo eccezionalmente dalla fine, “Non parlarmi (outro)”, che chiude l’album ma viene scelto come primo estratto e la scelta secondo noi è perfetta. Dietro rime molto forti, intravediamo nel brano una poetica straordinaria e un racconto del presente personale ma collettivo, globale ma provinciale. In poche parole: un grande lavoro.
L’outro è per noi un equilibrio non scontato tra l’attitudine rapper di Massimo Pericolo e la profondità di Alessandro. Questa tecnica, sicuramente non nuova nel percorso del rapper, è per noi però un piccolo manifesto del suo stile e di molte tematiche.
Il disco contiene al suo interno svariati featuring, tra cui gli amici Emis Killa e Tedua, ma anche Fight Pausa, Niko Pandetta, Speranza e Rafilù, il quasi erede Baby Gang e ovviamente l’immancabile Guè. Si aggiungeranno nella deluxe Neima Ezza (in un remix di “Straniero”) e Achille Lauro (artista che nel suo passato rap/trap era stato di grandissima ispirazione per il nostro).
Dell’album “Le cose cambiano” vi consigliamo caldamente proprio alcuni brani con questi featuring, su tutti “Diluvio” (feat. Fight Pausa) e la già citata “Straniero” con Tedua. Sebbene di sicura controversia, vi invitiamo ugualmente ad un ascolto di “Ciao frate” con Niko Pandetta e “Senza di me” feat. Baby Gang. D’obbligo la citazione alla hit “Moneylove”, pezzo molto godibile e con un sempre ottimo Emis Killa.
Il capolavoro del disco però, sempre a nostro parere, è forse il migliore skit degli ultimi dieci anni, lo straordinario “17 anni – Skit”. Un racconto della provincia realizzato in modo eccelso, con un accompagnamento sonoro toccante e profondo, unito da una narrazione quasi più filmica che da podcast, godibilissimo però da sentire in cuffia grazie alla perfetta cura tecnica. Chi per noi sente con il cuore questi 5 minuti e 55 secondi non può non venire colpito dalla sensibilità che Massimo Pericolo riesce ad esprimere.
Ci rendiamo conto che dietro punchline gangsta e provocatorie, non sempre per chi non bazzica il controverso mondo del rap può capire appieno il nostro totale appoggio a questo artista, vi invitiamo però ad ascoltare le numerose interviste molto delicate e profonde che negli ultimi anni Massimo Pericolo ha realizzato, complice anche una forte passione per il mondo orientale e la sua disciplina unita alla spiritualità, elementi che per chi conosce la materia straordinariamente compaiono in forme forse inedite nella sua musica.
I recenti vlog realizzati dal suo progetto PoloNord ci hanno raccontato la nuova vita di Massimo Pericolo, estremamente dedita ad un lavoro su di sé e la migliore musica. Siamo certi che il progetto di prossima uscita, in estrema attesa dal pubblico, ci regalerà anche sotto forma di rime e musica questo cambiamento. Dopotutto, e il disco lo insegna, le cose cambiano.