Rap Italy, dentro le tracce di “17” di Emis Killa e Jake La Furia

Rap Italy

Viaggio nella storia e nell’evoluzione dell’hip hop, tra derive, evoluzioni e sottogeneri. Oggi parliamo dell’album “17” di Emis Killa e Jake La Furia. A cura di Mattia Cantarutti

Nato nei ghetti d’America come espressione di ribellione e rivalsa sociale, l’hip hop ha attraversato l’oceano per piantare le sue radici anche in Italia. Quello che inizialmente era visto come un fenomeno d’importazione, con il tempo è stato assorbito e trasformato, diventando qualcosa di profondamente nostro. Oggi parliamo dell’album “17” di Emis Killa e Jake La Furia.

Dalle rime grezze dei pionieri fino alla conquista delle classifiche, il rap italiano ha saputo imporsi come una nuova forma di cantautorato contemporaneo, capace di raccontare le sfide e i sogni di un’intera generazione. In questa rubrica, Mattia Cantarutti ci guiderà attraverso la storia e l’evoluzione di un genere che, da sottocultura, è diventato parte integrante della nostra identità musicale.

Rap Italy, dentro le tracce di “17” di Emis Killa e Jake La Furia

Nel frequente racconto che facciamo del rap di questi ultimissimi anni, un progetto più volte citato ma mai approfondito è un grande disco del 2020: il riuscitissimo joint album “17” del 2020. Nell’anno palindromo per eccellenza, il duo Jake La Furia e Emis Killa ci ha regalato uno storico progetto.

Un disco estremamente rap ma che non ha disdegnato sonorità e linee melodiche altre, sempre consapevoli della grande conoscenza dei due, unite da un sincero rapporto e da una perfetta sintonia che rende “17” uno degli album più apprezzati e ricordati per entrambi. Due figure comunque con una carriera e una credibilità non da poco.

Cameo nei rispettivi videoclip, featuring e pubblici apprezzamenti avevano negli anni fatto sognare un joint album tra i due. Senza nulla togliere alla folta e forte collaborazione tra i due, il pezzo “Non è facile” è forse uno dei brani più amati da noi del dinamico duo.

E veniamo quindi alle tracce di “17“. Brani come “Broken Language”, “Malandrino” e “No Insta” fanno capire benissimo il mood del progetto e l’omaggio di Emis e Jake alla strada; all’interno di questa pellicola di strada (semi cit a un caro amico di Jake) troviamo anche uno straordinario storytelling gangsta, con la “storica” “René & Francis”.

Le parti più profonde regalano perle come l’ottima “Medaglia”, “Lontano da me”, “Cowboy” e “Quello che non ho”, una bellissima canzone. Di questo mood, è impossibile non citare quella che forse è il capolavoro del disco: vi rimandiamo quindi caldamente all’ascolto (o al riascolto) della meravigliosa “L’ultima volta”, dove in trio con un toccante Massimo Pericolo (in un prime artistico) regalano una perla del rap italiano.

Come in molti joint album americani, anche Emis Killa e Jake La Furia realizzano all’interno del progetto dei brani “solisti”: parliamo di “La mia prigione” nel primo caso e “Amore tossico” nel secondo (a margine, Jake nei mood più emo regala per noi delle chicche immense, e questo senza nulla togliere alle sue leggendarie rappate). Ritornando a brani più accesi, obbligo di citazione per “Sparami” e “Gli amici miei”. Ottimi pezzi per ottime casse e situazioni.

Altro filo rosso che lega molti dei nostri approfondimenti sono le collaborazioni e anche in questo caso non torniamo a bocca vuota. Se tralasciamo infatti la collaborazione continua tra i due, abbiamo il già citato Massimo Pericolo, ma anche un doppio Lazza (pazzesco in entrambi i pezzi) in “No Insta” e “Gli amici miei”. Ma anche i pesi massimi Salmo e Fabri Fibra (nella stessa traccia!) proprio in “Sparami”, e un ispirato Tedua in “Cowboy”.

La Dark Edition regala poi ben altre 7 tracce: 5 brani nuovi e 2 RMX. Si aggiungono nella deluxe ulteriori preziose e mirate collaborazioni. Fanno la loro comparsa nel disco tre artisti già all’epoca molto forti, ma che da poco (o stavano per) avevano raggiunto il “grande successo”: parliamo di “No Cap” con Geolier (una hit), “Per tutta la città” con Ernia e “Più lei che noi” con Rkomi. I già citati remix portano poi Speranza (artista inizialmente molto allineato a Massimo Pericolo) in una nuova versione de “L’ultima volta” e in “Il seme del male” con Not Good e Inamos.

Di tutto questo si compone quindi “17“, bellissimo progetto che ha saputo segnare nell’immediato e, cosa più importante, negli anni una linea guida per i joint album nel rap game italiano, regalandoci tra l’altro alcune delle punchline più fighe di Emis Killa e Jake La Furia.

Scritto da Mattia Cantarutti
Parliamo di: , ,