Rap Italy, i dieci featuring più importanti di Izi

Izi

Viaggio nella storia e nell’evoluzione dell’hip hop, tra derive, evoluzioni e sottogeneri. Oggi parliamo dei featuring più importanti di Izi. A cura di Mattia Cantarutti

Nato nei ghetti d’America come espressione di ribellione e rivalsa sociale, l’hip hop ha attraversato l’oceano per piantare le sue radici anche in Italia. Quello che inizialmente era visto come un fenomeno d’importazione, con il tempo è stato assorbito e trasformato, diventando qualcosa di profondamente nostro. Oggi parliamo dei featuring più importanti della carriera di Izi.

Dalle rime grezze dei pionieri fino alla conquista delle classifiche, il rap italiano ha saputo imporsi come una nuova forma di cantautorato contemporaneo, capace di raccontare le sfide e i sogni di un’intera generazione. In questa rubrica, Mattia Cantarutti ci guiderà attraverso la storia e l’evoluzione di un genere che, da sottocultura, è diventato parte integrante della nostra identità musicale.

Rap Italy, i dieci featuring più importanti di Izi

Riprende la rubrica dedicata alle collaborazioni più importanti di alcuni dei più eclettici rapper nostrani: oggi è il turno, nuovamente, di Izi.

L’ultima volta che abbiamo parlato di Izi nei lidi di Rap Italy, abbiamo auspicato un suo ritorno: l’ultimo album, “Riot“, dell’esponente di punta della Wild Bandana risale allo sventurato 2020, e da quella volta non ci sono stati particolari aggiornamenti in merito, se non featuring sporadici (di cui accenneremo a breve).

Il percorso di Izi lo vede protagonista di più momenti della recente storia musicale italiana. Dopo una doverosa gavetta, emerge con i colleghi e amici della Wild Bandana (e Drilliguria) e diventa uno dei volti di punta della rivoluzione musicale del 2016 (di cui ricordiamo che l’anno è in un certo senso canonico, spaziando infatti con eventi importanti sia nel precedente 2015 che nell’importante 2017, annata a cui poi seguirà un’esplosione mainstream del rap e della trap totale).

A trainare l’affermazione di Izi ci pensa anche il ruolo da protagonista nel film “Zeta – Una storia hip-hop” del regista Cosimo Alemà. Non sappiamo se al momento i ricordi del trapper in merito siano veramente così buoni, ma secondo noi, e motiviamo per cui citiamo il film ogni volta che possiamo, l’opera filmica di Alemà, sebbene “semplice” e dalle pretese sicuramente non rivoluzionarie, fotografa benissimo un momento per il rap in cui nomi mainstream ed emergenti (allora) unirono in qualche modo le forze. 

Auspichiamo sicuramente, prima o poi, un film (o una serie di film) in cui l’analisi sociale, antropologica, hip-hop e, in qualche modo, ancora più artistica si faccia più viva e concreta. Il lancio del film però, sempre a nostro parere, contribuì al rilancio di una canzone già esistente di Izi (e rielaborata in quegli anni, diventando poi la versione ufficiale): parliamo del cavallo di battaglia per eccellenza della nostra penna ligure, l’immortale “Chic“.

Ci rendiamo conto che nell’arte, quando si fossilizza un’opera a un artista capace di fare tante altre cose, capacissimo, nel caso di Izi, in qualche modo si rischia di banalizzarlo e, appunto, fossilizzarlo, rischiando di ignorare molti altri aspetti dell’artista stesso. Il pezzo però, oggettivamente fortissimo e di estremo impatto, è tutt’ora fisso nella top 200 di Spotify Italia e viene sempre ricordato come una delle punte di dieci anni fa, con probabilmente (questo lo aggiungiamo noi) una punta artistica notevole rispetto a tantissimi altri brani di allora sicuramente forti, ma non così d’impatto.

Lo stile di Izi in generale parte sicuramente da approcci più trap, ma prende nel tempo sonorità hip-hop più classiche, portando poi a sperimentazioni più conscious e mistiche. Proprio nel 2016 esce il suo primo disco ufficiale: “Fenice“.

L’anno seguente, nel 2017, troviamo l’album “Pizzicato“, progetto che lo consolida sicuramente nella scena. Nel 2019 ottiene un grande e meritato successo con l’album “Aletheia”. Come già accennato, nel 2020 esce l’ultima fatica, ad ora: “Riot“.

Un progetto che divide il grande pubblico: forse troppo vicino al precedente album e quindi “frettoloso”, artisticamente sottovalutato da alcuni e con punte creative fantastiche per altri.

Da quel momento restiamo sostanzialmente a bocca vuota, il che paradossalmente ha dato modo proprio al grande pubblico di rivalutare l’ultimo disco. Un’attesa infinita allietata fortunatamente dalle collaborazioni nei dischi di tanti artisti, su tutti l’enorme lavoro nell’opera di MaceMāyā” e “60 Hz II” di DJ Shocca. Curiosamente, due producer.

Nella seguente playlist abbiamo tentato di riassumere, come sempre, una top 10 dei dieci featuring più importanti di Izi. Buon ascolto!

  1. Mercedes Nero – Sfera Ebbasta feat. Tedua e Izi (2015)
  2. Tutto apposto feat. Sfera Ebbasta (2016)
  3. Il ritorno delle stelle – Dargen D’Amico feat. Tedua, Rkomi e Izi (2017)
  4. Wild Bandana feat. Tedua e Vaz Tè (2017)
  5. Blueface – Disme e Vaz Tè feat. Tedua e Izi (2021)
  6. Come stai – Bresh feat. Izi (2022)
  7. 48H feat. Sfera Ebbasta (2019) 
  8. Al Pacino feat. IDK (2020)
  9. Tutto fuori controllo – Mace feat. Franco126, Izi e Kid Yugi (2024)
  10.  Fiamma viva – Dj Shocca feat. Primo, Guè e Izi (2025)
Scritto da Mattia Cantarutti
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