Rhiannon Giddens, il nuovo album? Una lezione di autenticità

Rhiannon Giddens

La recensione del nuovo album di Rhiannon Giddens, intitolato “Hope Is the Thing with Feathers”, fuori da venerdì 18 settembre 2026. A cura di Federico Arduini

Oggi la musica è sempre più costruita attorno a elettronica, beat e linguaggi urban, eppure basta ascoltare Rhiannon Giddens per capire che molte delle radici di ciò che sentiamo oggi stanno altrove: nel folk, nel blues, nella tradizione americana più profonda. “Hope Is the Thing with Feathers”, il suo nuovo album, in uscita venerdì 18 settembre, ricorda proprio questo, ma lo fa senza nostalgia e senza musealizzare il passato.

Il disco è stato registrato dal vivo in Louisiana, con poche sovraincisioni e senza fronzoli, lasciando entrare anche i rumori della stanza, le voci, il respiro dei musicisti per una scelta che rende tutto più vero. Si ha davvero la sensazione di essere dentro la musica, non davanti a una produzione levigata e distante. E in questo c’è il suo fascino più immediato: Giddens non cerca l’effetto speciale, cerca la presenza.

Tra i brani più belli c’è “Angel Fire Rise”, che apre il disco con banjo e violino e mette subito in chiaro il mondo sonoro per l’ascolto. La title track, ispirata a Emily Dickinson, è uno dei momenti più intensi, anche grazie alla fisarmonica di Francesco Turrisi, che le dà una profondità delicata e quasi sospesa. “Carolina Rain” è invece il pezzo più immediato, quello che più facilmente può arrivare a un ascoltatore pop: ha un andamento luminoso, una melodia molto accessibile e un’energia che resta impressa.

Poi ci sono “Wish in Vain”, nata pensando alla crisi dei rifugiati e le interpretazioni di “High on a Mountain” e “Freight Train”, che mostrano ancora una volta quanto Giddens sappia trattare la tradizione come qualcosa di vivo, non come un esercizio di stile. Da brividi anche “Walk with Me”, il duetto a cappella con la sorella, costruito su due sole voci e proprio per questo potentissimo. Il risultato è un album elegante, essenziale e pieno di calore, che parla sia a chi ama il folk sia a chi cerca una musica sincera, ben scritta e capace di emozionare. In un panorama dominato da suoni sempre più digitali, Rhiannon Giddens ricorda che la forza di una canzone può stare ancora tutta nelle corde, nei legni e nelle voci. 

Scritto da Federico Arduini
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