Ritrovamenti: spazio a “Dimentica domani” di Malika Ayane
Le canzoni che sono rimaste nel tempo nonostante non siano state estratte come singoli dai rispettivi album di provenienza. A cura di Giovanni Saracino
Bentrovati a “Ritrovamenti”, la rubrica dedicata alle canzoni che, pur non essendo state al centro della promozione di un progetto discografico, hanno continuato a risuonare nel cuore degli ascoltatori. Ogni settimana, Giovanni Saracino ci accompagnerà in un viaggio tra melodie e parole che meritano di essere riscoperte. Oggi parliamo di “Dimentica domani” di Malika Ayane.
Queste gemme musicali raccontano spesso storie intime e universali, che svelano sfumature meno note degli artisti a cui appartengono e, forse, anche per questo si sono conquistate una propria dimensione nel tempo. In ogni puntata, andremo a scoprire un pezzo di passato che, in qualche modo, continua a trovare spazio anche nel presente.
Ritrovamenti: spazio a “Dimentica domani” di Malika Ayane
Contenuta in “Naif”, album del 2015 di Malika Ayane, “Dimentica domani” è uno dei brani più raffinati del repertorio dell’artista milanese. La sua melodia delicata, unita alla voce inconfondibile di Malika, crea quell’atmosfera speciale che caratterizza molte delle sue interpretazioni.
Pur essendo rimasta in secondo piano rispetto ai singoli più noti dell’album, come “Adesso e qui (nostalgico presente)”, presentata al Festival di Sanremo 2015, “Senza fare sul serio” e “Tempesta” “Dimentica domani” è riuscita a ritagliarsi il proprio spazio, superando il mezzo milione di ascolti su Spotify. Si tratta di un brano di nicchia, ma capace di coinvolgere anche chi non segue abitualmente questo genere musicale.
Grande merito va anche al testo, scritto in collaborazione con Pacifico, che riesce a conquistare e affascinare l’ascoltatore. Sul piano musicale, pur mantenendo la struttura di una ballad, il brano possiede un ritmo intenso e coinvolgente che ne sostiene l’emotività.
“Dimentica domani” resta una piccola perla della discografia di Malika Ayane, una canzone che accoglie la fragilità senza timore, invitando a rallentare, a ritrovare quella calma che la società moderna sembra aver perduto, guardando al futuro senza dimenticare il valore dell’apprezzare il presente.