Ritrovamenti: spazio a “Ho paura di uscire” di Salmo
Le canzoni che sono rimaste nel tempo nonostante non siano state estratte come singoli dai rispettivi album di provenienza. A cura di Marco Zollo
Bentrovati a “Ritrovamenti”, la rubrica dedicata alle canzoni che, pur non avendo rappresentato a livello promozionale un progetto discografico, hanno continuato a vivere nel cuore degli ascoltatori. Ogni settimana, Marco Zollo ci guiderà in un viaggio attraverso melodie e testi mai dimenticati, ma che meritano di essere riscoperti. Oggi parliamo di “Ho paura di uscire” di Salmo.
Queste perle musicali, raccontano spesso storie profonde e universali, e rappresentano sfaccettature meno conosciute degli artisti di riferimento, al punto da vivere una vita propria. In ogni puntata scopriremo insieme un pezzo del passato che, per qualche motivo, ha saputo sfidare il tempo e trovare una sua dimensione nel presente.
Ritrovamenti: spazio a “Ho paura di uscire” di Salmo
Siamo di fronte ad un caso eclatante (ne ritroveremo qualcun altro più avanti): la traccia di cui stiamo per parlare non è un singolo, eppure conta 44Mln di stream Spotify per la sua prima versione del 2018, e quasi il doppio per una versione successiva (più di 84 milioni!). “Ho paura di uscire 2”, l’evoluzione della prima, pubblicata nel 2019 all’interno del “Machete Mixtape 4” (+200.000 copie vendute), è riuscita da sola ad aggiudicarsi un’importante certificazione di vendita: con i precedenti parametri FIMI/GFK ha raggiunto il Doppio Platino con 100.000 unità acquistate. Ad oggi sarebbe stato un solo Disco D’Oro, ma sarebbe rimasto comunque un traguardo spiazzante. Detto ciò, facciamo un po’ di chiarezza.
“Sto pensando che fa schifo la coca / Giuro che stanotte, bro’, ci dormirò sopra / Tu-tu-tutto fatto sul sofa / Tipo “na na na na na na na na”, non ricordo la strofa”. Le due versioni uscite tra il 2018 e il 2019 bisognerebbe vederle come due canzoni distinte, oppure come due facce dello stesso concept. “Ho paura di uscire”, sesta traccia del pluripremiato “Playlist” (7° Disco di Platino = 350.000 copie vendute), racconta della paranoia dopo un’assunzione di alcol e droghe, di come ci si possa sentire confusi, storditi, totalmente in panico.
E per questo subentra la paura di uscire, la necessità di barricarsi in casa piuttosto che provare a farsi aiutare dall’esterno. “Ho paura di uscire 2”, leggermente più breve, viene invece riproposta con l’amico Jacopo Lazzarini in arte Lazza e la prospettiva cambia: si passa dall’ansia che blocca all’ansia da sfidare. “Sto sfidando coi dadi la sorte (Ehi) / Sono in giro, ho gli occhi semichiusi (Ehi) / Se stasera mi chiama la morte / le urlo: “Bella” come in Scary Movie”. Qui la produzione è affidata a Simone Benussi in arte Mace, uno dei produttori più rilevanti del panorama contemporaneo. In entrambi i casi il pezzo viaggia su basi techno-hip hop che ben si innestano sul flusso tensivo delle barre.
Nel 2018, Salmo decide di aprire un canale PornHub per promuovere “Playlist”. È il primo artista italiano a provare questo escamotage mediatico. E cosa fa? Monta un video sulla masturbazione accompagnato proprio da “Ho paura di uscire”, evidentemente una canzone molto significativa per lui! Ma sì… certo che lo è!
“La penna è un crocefisso manda a farsi benedi’ / Ho gli anni di Cristo quindi è meglio non usci’”. La cifra artistica di Salmo qui si conferma riconoscibilissima: aggressiva, cupa, autoironica. Fortunatamente, nel concerto-evento a San Siro del 6 luglio 2022 non ha dimenticato di far partire entrambe le tracce per il DJ set di fine serata. È una testimonianza tangibile del fatto che, al di là di tutto, da questo pezzo l’artista sardo non potrà prescindere mai.