Ritrovamenti: spazio a “L’amore sa” di Francesco Renga

L’amore sa Francesco Renga

Le canzoni che sono rimaste nel tempo nonostante non siano state estratte come singoli dai rispettivi album di provenienza. A cura di Giovanni Saracino

Bentrovati a “Ritrovamenti”, la rubrica dedicata alle canzoni che, pur non essendo state al centro della promozione di un progetto discografico, hanno continuato a risuonare nel cuore degli ascoltatori. Ogni settimana, Giovanni Saracino ci accompagnerà in un viaggio tra melodie e parole che meritano di essere riscoperte. Oggi parliamo di “L’amore sa” di Francesco Renga.

Queste gemme musicali raccontano spesso storie intime e universali, che svelano sfumature meno note degli artisti a cui appartengono e, forse, anche per questo si sono conquistate una propria dimensione nel tempo. In ogni puntata, andremo a scoprire un pezzo di passato che, in qualche modo, continua a trovare spazio anche nel presente.

Ritrovamenti: spazio a “L’amore sa” di Francesco Renga

Contenuta all’interno di “Scriverò il tuo nome”, album pubblicato da Francesco Renga nel 2016, “L’amore sa” è una delle ballad che meglio rappresentano lo stile del cantautore bresciano. Il brano si sviluppa attraverso una melodia immediata e un ritornello ben scandito, capace di rimanere facilmente impresso già dopo pochi ascolti. Anche il testo segue questa linea: semplice, diretto e facilmente assimilabile, caratteristiche che da sempre contraddistinguono gran parte della produzione artistica di Renga.

Nonostante le sue qualità e una struttura perfettamente adatta alla programmazione radiofonica, “L’amore sa” non è mai stata scelta come singolo. La promozione dell’album si è infatti concentrata su altri brani come “Guardami amore”, “Il bene”, “Scriverò il tuo nome” e “Migliore”, che hanno avuto maggiore visibilità presso il grande pubblico.

La canzone porta inoltre la firma di autori di rilievo come Francesco Gabbani e Fabio Ilacqua, che hanno collaborato alla sua composizione insieme allo stesso Renga. Pur senza una promozione dedicata, il brano è riuscito comunque a ottenere un discreto riscontro tra gli ascoltatori, superando le 600 mila riproduzioni su Spotify. Un risultato significativo per una traccia rimasta sostanzialmente lontana dai riflettori e che raramente trova spazio nelle scalette dei concerti dell’artista.

“L’amore sa” non presenta particolari sperimentazioni sonore né elementi che la distinguano nettamente da altri brani del repertorio di Francesco Renga. Eppure, quella che poteva sembrare come una debolezza è invece il suo punto di forza. La canzone racchiude infatti tutte le caratteristiche che hanno reso riconoscibile il cantante nel corso degli anni: una melodia intensa, un’interpretazione sentita e un equilibrio tra pop e cantautorato che ne definisce in modo netto e inequivocabile l’identità artistica. Quella riconoscibilità che tra una voce inconfondibile ed una melodia molto personale è netta e inconfondibile.

Forse per questo motivo “L’amore sa” meriterebbe oggi una nuova attenzione. Non è uno dei grandi successi che hanno segnato la carriera di Francesco Renga né ha ormai possibilità alcuna di diventarlo, ma rappresenta perfettamente il suo modo di raccontare i sentimenti. È una di quelle classiche canzoni che non hanno bisogno di effetti speciali per lasciare il segno: basta ascoltarla con attenzione per riscoprire un piccolo tassello nascosto di una discografia ricca di sfumature e autenticità a cui Renga ci ha da sempre abituati.

Scritto da Giovanni Saracino
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