Ritrovamenti: spazio a “Reale” di J-Ax

Reale J-Ax

Le canzoni che sono rimaste nel tempo nonostante non siano state estratte come singoli dai rispettivi album di provenienza. A cura di Giovanni Saracino

Bentrovati a “Ritrovamenti”, la rubrica dedicata alle canzoni che, pur non essendo state al centro della promozione di un progetto discografico, hanno continuato a risuonare nel cuore degli ascoltatori. Ogni settimana, Giovanni Saracino ci accompagnerà in un viaggio tra melodie e parole che meritano di essere riscoperte. Oggi parliamo de “Reale” di J-Ax.

Queste gemme musicali raccontano spesso storie intime e universali, che svelano sfumature meno note degli artisti a cui appartengono e, forse, anche per questo si sono conquistate una propria dimensione nel tempo. In ogni puntata, andremo a scoprire un pezzo di passato che, in qualche modo, continua a trovare spazio anche nel presente.

Ritrovamenti: spazio a “Reale” di J-Ax

Nel 2020 J-Ax pubblica l’album “Reale”, un progetto molto vario che mescola generi e collaborazioni diverse. Il disco è ricordato soprattutto per la hit estiva “Ostia Lido”, ma tra le tracce presenti c’è anche la title track che porta il nome omonimo del fascicolo che lo contiene, un pezzo che mostra un lato diverso del rapper milanese.

Rispetto ad altri brani dell’album, “Reale” ha un suono più diretto e ruvido. Il rap si unisce a un’anima punk molto evidente, creando una traccia energica e meno legata alle classiche logiche radiofoniche. È un brano che richiama lo stile più istintivo di J-Ax, lontano dalle sonorità più pop a cui il pubblico si è abituato negli ultimi anni.

Nonostante il titolo lasciasse pensare a un ruolo centrale nel disco, “Reale” è rimasto uno dei brani meno ascoltati dell’album. Su Spotify conta poco più di un milione e mezzo di streaming, un numero piuttosto basso se confrontato con altre tracce del progetto. A prendersi la scena sono stati soprattutto la già citata “Ostia Lido” e altri pezzi come “Via di qua” e “Una voglia assurda”.

Grande spazio nell’album è stato dato anche alle collaborazioni. Tra queste troviamo Annalisa in “Supercalifragili”, i Boomdabash in “Beretta”, Chadia Rodriguez in “Pericoloso” e Max Pezzali in “La mia hit”. A questi si aggiungono anche artisti come Paola Turci, Il Cile, Enrico Ruggeri, Il Pagante e Jake La Furia. Un insieme di partecipazioni che porta l’album a toccare molti stili diversi: dal pop al reggae, dal rap alla canzone d’autore.

In mezzo a tutte queste tracce e collaborazioni, “Reale” è passato un po’ in secondo piano. Non è stato pubblicato come singolo e non è stato pensato per diventare una hit. Lo stesso J-Ax lo dice in modo ironico nel brano quando, verso la fine, afferma: “Comunque questo pezzo dura una cifra, non lo streammerà un c… di nessuno”.

Una frase che racconta bene lo spirito della canzone. Più che inseguire numeri o classifiche, “Reale” sembra voler essere un momento di libertà artistica. Un ritorno a sonorità più vicine alle origini del rapper, quelle dei tempi degli Articolo 31.

Forse non è il brano più famoso dell’album, né quello più ascoltato. Ma proprio per questo resta uno dei più sinceri: perché a volte le canzoni più vere non sono quelle che fanno più numeri, ma quelle che raccontano la vera essenza di un artista.

Scritto da Giovanni Saracino
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