Ritrovamenti: spazio a “Viva i romantici” dei Modà

Viva i romantici Modà

Le canzoni che sono rimaste nel tempo nonostante non siano state estratte come singoli dai rispettivi album di provenienza. A cura di Giovanni Saracino

Bentrovati a “Ritrovamenti”, la rubrica dedicata alle canzoni che, pur non essendo state al centro della promozione di un progetto discografico, hanno continuato a risuonare nel cuore degli ascoltatori. Ogni settimana, Giovanni Saracino ci accompagnerà in un viaggio tra melodie e parole che meritano di essere riscoperte. Oggi parliamo di “Viva i romantici” dei Modà.

Queste gemme musicali raccontano spesso storie intime e universali, che svelano sfumature meno note degli artisti a cui appartengono e, forse, anche per questo si sono conquistate una propria dimensione nel tempo. In ogni puntata, andremo a scoprire un pezzo di passato che, in qualche modo, continua a trovare spazio anche nel presente.

Ritrovamenti: spazio a “Viva i romantici” dei Modà

Tratto dall’omonimo album del 2011 dei Modà, “Viva i romantici” rappresenta perfettamente l’anima della band milanese. Il brano, proprio come suggerisce il titolo, è un vero manifesto del romanticismo che da sempre caratterizza la loro discografia.

L’album “Viva i romantici” è stato uno dei progetti più fortunati del gruppo, grazie al successo di singoli quali “Come un pittore”, “La notte”, “Salvami”, “Sono già solo”, “Tappeto di fragole” e soprattutto “Arriverà”, il brano presentato al Festival di Sanremo insieme a Emma Marrone.

A differenza di molte altre canzoni dei Modà, però, “Viva i romantici” sceglie una strada più lineare. Il ritmo è scandito ma mai esplosivo, mentre il ritornello si fonde quasi completamente con l’inciso senza creare particolari stacchi. Manca quel crescendo emotivo tipico della band, spesso accompagnato dagli acuti di Kekko Silvestre, e anche l’interpretazione vocale mantiene un andamento costante e controllato per tutta la durata del pezzo.

Proprio questa scelta stilistica rende il brano meno immediato rispetto ad altri successi del gruppo e probabilmente meno adatto al circuito radiofonico. Non sorprende quindi che non sia mai stato pubblicato come singolo: difficilmente avrebbe potuto competere con le hit più note dell’album. Eppure la canzone resta profondamente coerente con l’identità dei Modà, perché racchiude in modo semplice e diretto quel romanticismo viscerale che il gruppo ha sempre messo al centro della propria musica.

Anche i numeri confermano il ruolo più “di nicchia” del brano: su Spotify supera di poco i 300.000 ascolti, complice anche l’assenza di un video ufficiale. Nonostante questo, “Viva i romantici” è stato spesso inserito nelle esibizioni live della band, utilizzato come momento di raccordo tra i brani più energici e amati dal pubblico. Un dettaglio che dimostra quanto il pezzo sia rimasto importante per l’autore e per la stessa band.

Pur senza essere nato per dominare le classifiche, “Viva i romantici” conserva quindi un valore speciale all’interno della produzione dei Modà: più che una semplice traccia dell’album, è una dichiarazione d’intenti, un brano che racconta con sincerità l’essenza della band e il motivo per cui, da oltre un decennio, continua a mettere l’amore al centro della propria musica.

Scritto da Giovanni Saracino
Parliamo di: