Ritrovamenti: spazio a”La ragazza che raccoglieva il vento” di Enrico Nigiotti
Le canzoni che sono rimaste nel tempo nonostante non siano state estratte come singoli dai rispettivi album di provenienza. A cura di Giovanni Saracino
Bentrovati a “Ritrovamenti”, la rubrica dedicata alle canzoni che, pur non essendo state al centro della promozione di un progetto discografico, hanno continuato a risuonare nel cuore degli ascoltatori. Ogni settimana, Giovanni Saracino ci accompagnerà in un viaggio tra melodie e parole che meritano di essere riscoperte. Oggi parliamo di “La ragazza che raccoglieva il vento” di Enrico Nigiotti.
Queste gemme musicali raccontano spesso storie intime e universali, che svelano sfumature meno note degli artisti a cui appartengono e, forse, anche per questo si sono conquistate una propria dimensione nel tempo. In ogni puntata, andremo a scoprire un pezzo di passato che, in qualche modo, continua a trovare spazio anche nel presente.
Ritrovamenti: spazio a”La ragazza che raccoglieva il vento” di Enrico Nigiotti
Contenuta all’interno di “Cenerentola e altre storie”, ristampa di “Cenerentola” pubblicata in occasione della sua partecipazione a Sanremo 2019 di Enrico Nigiotti, la canzone “La ragazza che raccoglieva il vento” è una delicata ballad dedicata alla poetessa Alda Merini, tipologia di canzone alla quale, sin dai suoi esordi, l’artista livornese ci ha abituati.
Il brano è lineare, con un giro di chitarra che, in un loop apparentemente infinito, ammalia attraverso un testo romantico, sentimentale, sognatore. A livello di numeri la risposta è stata ottima per un brano che non ha visto la sua uscita come singolo, né un benché minimo di promozione. Tuttavia, il brano è comparso costantemente all’interno delle scalette dei concerti, in particolar modo in quelle del summer tour in corso proprio in questa calda estate 2026. Anche questo ha portato il pezzo a sfondare tranquillamente quota 1,1 milioni di ascolti su Spotify. Sono numeri notevoli se confrontati con quelli di pezzi contenuti nell’album che hanno avuto ben più notorietà, come “L’amore è” “Nel silenzio di mille parole”, “Complici” con Gianna Nannini e, naturalmente, la sanremese “Nonno Hollywood”.
Più che da ritrovare, “La ragazza che raccoglieva il vento” è un brano da scoprire, valorizzare e apprezzare per poter ammirare ancora una volta tutta l’essenza artistica e poetica di Enrico Nigiotti e, magari, approfondire la storia di Alda Merini. “Matta, randagia come i gatti, per strada senza un briciolo di voglia di tornare a casa a chiuderti in cassetti”, proprio come scrive e intona il cantautore livornese.